Il romanzo che narra della “storia d’amore tra Calliroe e Cherea” – i due giovani più belli della Siracusa greca – sarà presentato a Siracusa, lunedì 24 novembre, alle ore 17,30, alla Libreria NeaPolis (v.le Teocrito 125) alla presenza del traduttore, prof. Vittore Nason, filologo, grecista e latinista, già docente Liceale con collaborazioni in diverse Università, insieme al prof. Detlev Schild, della associazione culturale “EpiStoa”. L’iniziativa è promossa in collaborazione del Collegio siciliano di Filosofia. Ma partiamo dall’inizio della storia.
Ermocrate (vissuto nella seconda metà del V° secolo, a. C.), politico e militare siceliota – il generale e grande stratega siracusano che aveva vinto in battaglia navale gli ateniesi –, aveva una figlia bellissima, Calliroe, da tutti considerata la più bella ragazza di Siracusa, desiderata dai giovani ricchi della città, e non solo.
“Le avventure di Cherea e Calliroe”, meglio conosciuto come “Il romanzo di Calliroe”, è un romanzo scritto da Caritore di Afrodisia, in epoca ellenistica, e descrive la storia d’amore – controversa e oscillante tra avventure e disavventure – tra i due giovani siracusani: Calliroe e Cherea: quest’ultimo, bellissimo e appartenente ad una famiglia ricchissima della città. Anch’egli ritenuto il giovane più bello della città di Siracusa. Il romanzo di Cherea e Calliroe viene considerato, oggi, come il più antico romanzo scritto giunto integro in epoca contemporanea. Inizialmente collocata tra il 1° e il V° secolo dopo Cristo, la datazione del romanzo – grazie al ritrovamento di antichi papiri dell’Egitto risalenti al 2° e 3° secolo – è stata anticipata ai primi due secoli, d. C.
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Lungo i secoli, il romanzo di Caritone ha conosciuto diverse traduzioni e edizioni, in diverse lingue da parte di filologi e grecisti. Agli inizi del XX° secolo, si può ricordare l’edizione tradotta dall’archeologo Aristide Calderini, per le edizioni dei Fratelli Bocca (Milano-Roma). Un’altra edizione, molto più recente, è quella curata da Renata Roncali, Caritone di Afrodisia, Il romanzo di Calliroe, Rizzoli 1996.
«Io, Caritone di Afrodisia, segretario del rettore Atenagora, narrerò una storia d’amore accaduta a Siracusa. Ermocrate, generale dei Siracusani, il vincitore degli Ateniesi, aveva una figliuola di nome Calliroe, una vera meraviglia di fanciulla e vanto di tutta quanta la Sicilia», così l’esordio del romanzo, da parte dell’autore.
La storia inizia a Siracusa, mostrandoci la straordinaria bellezza di Calliroe, la quale durante un evento pubblico in onore della dea Afrodite incontra Cherea. I due giovani appena si videro si innamorarono perdutamente l’uno dell’altra, ma il loro amore verrà ostacolato dalle rispettive famiglie. Dopo molti affanni, avventure e disavventure, il matrimonio tra i due giovani si celebrerà, e i due potranno tornare finalmente a sorridere. Ma il trionfo di Cherea creerà molte invidie tra gli altri pretendenti alla mano della giovane e bella Calliroe. Di qui, una serie di intrighi e disavventure subite dalla giovane coppia.
Ma ci sembra giusto fermarci qui e rinviare il racconto e la lettura della storia a lunedì 24 novembre, ore 17,30, alla Libreria NeaPolis (v.le Teocrito 125), alla presenza dei due relatori, i prof. Vittore Nason, traduttore e curatore del romanzo, latinista e filologo, e il prof. Detlev Schild, scienziato e umanista, fondatore di “EpiStoa”, associazione culturale europea. EpiStoa è composta da studiosi, universitari, insegnanti ed anche studenti ed è finalizzata a promuove i valori e le idee che affondano nella storia e nella cultura europea.
Nell’ottobre del 2024, i soci e componenti dell’Associazione EpiStoa hanno svolto a Siracusa il loro seminario annuale che si è concluso, presso la sede dell’Associazione “Il Cerchio”, con la Conferenza del prof. Gennaro Carillo, filologo e grecista, dell’Univ. di Napoli, sul tema: Temperanza: (in)attualità di una virtù politica.
L’idea della pubblicazione del racconto di Caritone, dando al romanzo un titolo ancora più suggestivo che rimanda alla nostra città – Calliroe, l’Afrodite di Siracusa – costituisce un omaggio e un dono che l’Associazione “EpiStoa” fa alla città di Siracusa e al suo mondo culturale. Un’inedita occasione, perché una vicenda emblematica della storia antica della città – esplicitata attraverso un racconto che narra l’amore contrastato tra due giovani, figli di famiglie importanti, vissuti nella seconda metà del V secolo a. C. – possa stimolare la curiosità e l’interesse, oltre che di giovani studenti liceali e di tanti altri insegnanti, di nuovi lettori e lettrici incuriositi a conoscere la storia narrata. Lo svolgimento dell’iniziativa prevede anche dei piccoli momenti di lettura di brani del romanzo, curati da docenti del Liceo “Gargallo” e svolti da alcuni studenti: Serena Italia, Riccardo Scalia e Micol Toro.
Mentre, mercoledì 26 novembre, tra le ore 10-10,30 e le ore 12,00, gli ospiti, proff. Vittore Nason e Detlev Schild, parteciperanno ad un incontro con docenti e studenti dell’indirizzo del “Liceo classico” dell’Istituto “Quintiliano” di Siracusa, coordinati dalla prof. Alessandra Giardina ed altre colleghe.

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