Un Siracusa rinunciatario per almeno mezzora e solito gol regalato agli avversari (grossa responsabilità di Limonelli)
La squadra è entrata in campo senza grinta, senza rabbia, senza quella fame necessaria per chi si deve salvare. Un primo tempo penoso simile a quello giocato contro il Catania. E la cosa fa ancora più rabbia se si pensa di aver affrontato una squadra assolutamente alla nostra portata. Se il Siracusa non riesce a lottare contro squadre di pari livello come dovrebbe riuscire a salvarsi?
A questo punto pare chiaro che il motivo della sconfitta non è da ricercare nè nel tasso tecnico né nelle strategie tattiche. C’è un serio problema di mentalità, di volontà, di determinazione che sembra mancare.
Nel secondo tempo la squadra entra in campo con più convinzione dando l’impressione di imporre un andamento diverso ma ecco che succede l’imponderabile: subiamo un secondo gol, fotocopia di quelli già subiti a Crotone e a Catania. Cioè dopo un quarto d’ora di pressione nella metà campo avversaria, al primo affondo e al primo grosso errore della difesa subiamo il raddoppio. Su calcio d’angolo il nostro difensore si fa rubare il tempo dall’attaccante avversario che di testa mette in rete. A nulla è servito il gol del 2 a 1 e il generoso forcing finale. La sconfitta è pesante e dolorosa.
Una giornata buia per quasi tutti dove i peggiori in campo sono stati i due centrali (Pacciardi e Bonacchi) mentre a stento si salvano Cancellieri, Candiano e Gudelevicius (entrato nel secondo tempo).
Ora ci sarà da aspettarsi una settimana di critiche e polemiche da parte della tifoseria e della piazza che speriamo non danneggino ulteriormente l’ambiente e il clima attorno alla squadra.
Domenica prossima al De Simone ci sarà il Latina e speriamo di vedere scendere in campo una squadra più volitiva e più combattiva, all’altezza della situazione critica.
LE PAGELLE:
Farroni: 5 non azzecca mai un rinvio, la palla o la tira fuori o la dà all’avversario
Zanini: 6 prima volta da titolare.
Cancellieri: 6,5 dà il suo apporto sia in difesa che in attacco, sua la punizione che ha sfiorato le traversa.
Pacciardi e Bonacchi 4, non sono da serie C
Frisenna non si è visto, 4
Candiano: 6
Limonelli: 5, sua la responsabilità del primo gol subito.
Di Paolo: 5 dopo il gran gol col Casarano è ritornato il giocatore mediocre di sempre.
Molina: 5,5 troppo isolato e sempre anticipato perché marcato da due e a volte anche tre difensori
Valente: 5
Gudelevicius: 6,5
Capanni, Contini, Sapola e Guadagni troppo poco in campo per giudicarli
(immagine da web)

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