Dal nostro inviato speciale
Dopo venti minuti di assoluto dominio azzurro, il cielo si gonfia di nuvole e scarica una pioggia che manda in gol il Cosenza, quando nessuno poteva aspettarselo. Il gol dell’ex al 20’. Simone Mazzocchi, ventisette anni, cresciuto nel vivaio dell’Atalanta, al Siracusa quando ne aveva diciannove. In rosa al Cosenza da quest’anno, dopo diversi campionati in serie B. Ha fatto la differenza.
Oltre sei milioni il valore della rosa del Cosenza contro i tre del Siracusa. Gli azzurri regalano i soliti dieci minuti ai lupi e, come un film già visto, si privano di tre punti, in questo momento, preziosissimi. Il Cosenza ha fatto ricorso a tutto il repertorio dei marpioni: squadra coperta, compatta, falli tecnici, perdite di tempo dopo il gol del vantaggio che l’arbitro avrebbe fatto meglio a punire con un recupero ben maggiore sia nel primo che nel secondo tempo. Vince il cinismo dell’esperienza sull’ingenuità degli under. Certo senza i due prodigi di Vettorel, portiere cosentino, potremmo raccontare un’altra partita. Va detto che il Cosenza, dopo le partite infrasettimanali, ha saputo dosare meglio le energie. Il Siracusa, nel secondo tempo, ha pagato la stanchezza e il gioco ne ha risentito. Il Cosenza nel finale ha difeso a cinque, abbandonando il 4-3-3 iniziale. Il 4-2-3-1 del Siracusa di Turati non ha ancora gli interpreti che meriterebbe.
Domenica si va a Catania. La terra trema.
![]()
LE PAGELLE
Farroni: grande parata al 23’ su Cannavò e al 25’ su Ricciardi, incolpevole nel gol di Mazzocchi, per il resto non è mai stato impegnato nei 96’. Voto: 6,5
Puzone: meglio che in altre occasioni, la catena funziona fin tanto che Guadagni riesce a fare le due fasi. Mai pericoloso in area avversaria, come in altre occasioni. Ingenuo in occasione del gol, subisce un tunnel evitabile. Voto: 5
Sapola: Migliora di partita in partita. È più aggressivo e più utile nel gioco aereo. Voto: 6
Pacciardi: è suo l’errore che decide la partita, rinvia una palla sui piedi di Mazzocchi. All’ex Siracusa non sembra vero, è rapido nel controllo e preciso nel tiro. La frittata Pacciardi è fatta. Voto: 4,5
Guadagni: altra prestazione positiva anche dal punto di vista caratteriale. Si “guadagni“ una punizione importante al 3’, al limite dell’area. Sulla ribattuta tira al volo alto e si ripete al 7’. Altra sostituzione al 62’ inspiegabile per chi segue la partita dalla tribuna. Voto: 6,5
Contini: impiegato da falso nove è costantemente sovrastato dai difensori avversari. Per partecipare al gioco lascia sguarnita la posizione avanzata, è utile, per carità ma non è un centravanti. Voto: 6
Candiano: continua il suo non brillante momento. Ma rimane comunque tra i migliori. Dà sostanza al centrocampo. Voto: 6
Valente: trova pane per i suoi denti, il suo marcatore è velocissimo e tosto. I suoi cross vanno a finire sempre nello stesso spazio dell’area di rigore, con precisione scientifica. Purtroppo, non c’è mai nessuno a raccoglierli. Voto: 6
Gudelevicius: anche lui in crescita sia nel pressing, sia nel palleggio che nel gioco di testa. Deve avere più coraggio nel cercare il tiro fuori area, oggi ne avrebbe avuto la possibilità. Voto: 6
Limonelli: partita in tono minore un po’ come Candiano, il suo compagno di reparto. Tuttavia la partita a centrocampo l’ha vinta il Siracusa, soprattutto sul piano della velocità. Voto: 6
Iob: la catena con Valente è sempre la più attenta ed efficace. Iob è un altro in crescita, tiene la sua zona e partecipa al palleggio del centro campo con una certa sicurezza. Voto: 6
Capanni: sostituisce Guedelevicius e la squadra si dà un altro assetto tattico. Chiuso nella morsa di due centrali molto forti, combatte, anticipa su qualche colpo di testa. Non viene mai servito. Voto: 6
Turati: la squadra oggi è apparsa più compatta e quadrata, con una maggiore capacità di controllo del contropiede avversario. Trasmette una grande determinazione e fa in settimana un lavoro notevole sul piano tecnico e tattico. Sconta i limiti che ormai appaiono evidenti nella rosa, in difesa e in attacco. Voto: 6

Commenti recenti