Le incoerenze del Talete

Iniziati i lavori per trasformare la terrazza del parcheggio in una sorta di parco giochi sportivo. Il progetto viene eseguito, in accordo col Comune di Siracusa, dalla Russotti Spa proprietaria dell’Ortea Palace Hotel, utilizzando le somme comunque dovute dalla suddetta società per il pagamento degli oneri di urbanizzazione. Nel frattempo non si hanno notizie di interventi programmati all’interno della struttura che a chi vi parcheggia, in gran parte turisti, si presenta malridotta e trascurata.

Ieri mattina (domenica 28 settembre) c’erano soprattutto i giovani e i giovanissimi atleti della sezione giovanile Fiamme Oro di pugilato, i loro allenatori e dirigenti e un po’ di curiosi sulla terrazza del parcheggio Talete per “BeActive”, che la sera prima era stata rinviata a causa della pioggia.

Si è trattato di una manifestazione organizzata dal Comune di Siracusa per la Settimana Europea dello Sport, che ogni anno coinvolge molte città europee “per promuovere i valori sani dello sport e l’importanza di avere stili di vita sani attraverso l’attività fisica”.

Il sindaco Francesco Italia sulla sua pagina social aveva invitato i cittadini a partecipare, scrivendo “In attesa che la terrazza del parcheggio Talete si trasformi, come sta già avvenendo, in un grande playground per diverse attività fisiche, venite a scoprire insieme a noi la BeActiveNight! SportinCittà”.

Il playground (letteralmente “parco giochi) cui fa riferimento il sindaco è il “villaggio sportivo multidisciplinare” per il quale sono da poco iniziati i lavori con la dicitura, riportata nel cartello di cantiere, di “Progetto per la riqualificazione della copertura del parcheggio Talete”.

Progetto che prevede la realizzazione di un campo da basket; di un pumptrack (particolare circuito per ciclisti che lo percorrono non pedalando ma mediante lo slancio generato dai movimenti del corpo); di uno spazio per il calisthenics (in italiano calistenico) che sarebbe un sistema di allenamentobasato su esercizi ginnici a corpo libero; dell’area attrezzi fitness; di una scivola in acciaio, dell’area di accesso al mare; di panchine e vasi in metallo; dell’impianto d’illuminazione; di un chiosco (non è specificato se preposto alla vendita di generi alimentari o altro).

L’impresa esecutrice è la Russotti Gestioni Hotels Spa che a Siracusa è proprietaria dell’Ortea Palace, il lussuoso e imponente hotel cinque stelle ricavato qualche anno fa dalla ristrutturazione dell’ex Palazzo delle Poste situato nelle vicinanze del parcheggio.

L’importo dei lavori è di 373.499, 73 euro “la cui copertura finanziaria trova fondamento nelle somme dovute dalla succitata società per oneri di urbanizzazione” in base all’accordo sottoscritto tra il Comune e la Russotti.

In sostanza, la società alberghiera invece di versare direttamente alle case comunali le somme dovute per gli interventi edilizi e gli altri costi di urbanizzazione riguardanti l’Ortea Palace Hotel, si è impegnata a utilizzare le stesse somme provvedendo all’esecuzione degli attuali lavori per la “riqualificazione della copertura del parcheggio Talete”.

L’idea di crearvi un villaggio sportivo permanente venne lanciata dal sindaco e dall’allora assessore allo Sport, Giuseppe Gibilisco, un anno fa subito dopo la conclusione del G7 Agricoltura con annesso Expo DivinAzione, fortemente voluto dal ministro Lollobrigida, durante il quale il tetto del controverso parcheggio ospitò una serie di attività sportive e ricreative.

Poi lo scorso aprile l’annuncio della firma del contratto tra il Comune e la società Russotti, e un paio di settimane fa l’avvio della prima fase dei lavori.

Nel frattempo, nel “mondo di sotto” del Talete, all’interno di quella lunghissima colata di cemento armato (che da quando apparve quasi trent’anni fa venne giustamente definita un ecomostro), dentro il parcheggio vero e proprio a coloro che vi posteggiano le proprie vetture, in prevalenza turisti, gli ambienti si presentano brutti, trascurati, malridotti, sporchi come attestano le foto che abbiamo scattato. Pavimenti sconnessi, bucherellati, rattoppati; colonne portanti lesionate e mura screpolate, così come parti del soffitto; infiltrazioni d’acqua in alcuni punti, con allagamenti verificatisi dopo i (rari) temporali di forte intensità.

Occorrono interventi di ristrutturazione e di ripulitura generale che evidentemente non vengono considerate delle priorità; di certo secondarie rispetto al “mondo di sopra” del Talete.

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