Una città sporca e abbandonata, discariche ovunque, rifiuti bruciati. E l’Amministrazione? Non pervenuta…

Come non condividere l’ennesima denuncia di Michele Mangiafico sullo stato di indicibile degrado in cui questa Amministrazione lascia le periferie, e non solo, della città?

Cumuli di spazzatura, discariche, cassonetti spesso dati alle fiamme – da chi non si rende conto di come, in questo modo, si moltiplichino i rischi per la salute – ormai ovunque. E se proprio nelle aree periferiche delle nostre città, dove la lotta per l’affermazione dei comportamenti civili e responsabili sembra impari, chi amministra non riafferma per primo la necessità di rispettare regole e decoro, allora la partita è irrimediabilmente persa; e a perdere siamo tutti.

Non c’è quartiere che si salvi, neanche il centro storico dove i dehors lottano contro i carrellati dei ristoranti nell’ostacolare il passaggio dei pedoni. Cigli delle strade urbane ed extraurbane sono invasi da selve di erbacce e cumuli di rifiuti.

La Tekra non ha neanche rimosso i sacchi di spazzatura raccolta dai volontari due settimane fa, vicino alle mura dionigiane, in occasione dell’evento nazionale promosso da Retake Italia.

A rileggere i toni entusiasti con cui, giustamente, si è raccontata l’iniziativa “un’azione collettiva per restituire bellezza a un luogo simbolo e costruire, fin da piccoli, una nuova cultura del bene comune. Siracusa rialza la testa e lo fa partendo dalla propria storia… L’intervento, svolto nella mattinata di domenica, ha permesso di riqualificare oltre 600 metri quadrati di area pubblica, con il taglio delle erbacce e la raccolta di 13 grandi sacchi di rifiuti indifferenziati abbandonati lungo il margine stradale – si prova un profondo senso di sconforto. Forse dopo alcuni giorni qualche sacco è stato rimosso, ma alcuni sono ancora lì, sventrati, con i rifiuti che di nuovo si spargono tutt’intorno. Vergogna!

E la discarica sulla strada Tremilia, all’inizio della traversa di Case Bonanno? Dopo qualche tempo da una nostra rinnovata segnalazione del febbraio dell’altr’anno (una delle tante che fanno cittadini disperati, tutte ignorate da questa Amministrazione), i rifiuti erano stati dati alle fiamme come accaduto altre volte.

https://www.lacivettapress.it/2024/02/05/la-piu-grande-e-la-piu-bella-tra-le-citta-greche-un-tempo-faro-di-civilta-e-oggi/

Fatto l’intervento per spegnere l’incendio, il mucchio bruciato era stato spostato dal ciglio vicino al terreno al centro della piccola rotatoria: “in attesa di qualcuno che lo porti via” avevo pensato. Ma questa non è una città normale. Non solo nessuno ha ripulito l’area ma, come sempre accade, i soliti incivili hanno ripreso a riammucchiarvi di tutto. L’ho di nuovo, per l’ennesima volta, rivista crescere, giorno dopo giorno. Sempre di più, come la mia indignazione, come quella di chi passa su quella strada e assiste impotente alla nostra collettiva vergogna. Adesso è una montagna.

Si tratta a tutti gli effetti di una discarica abusiva: pneumatici, mobili, bidoni, di tutto e di più.

Perché la Procura non procede con il sequestro dell’area e con tutte le azioni conseguenti?

Perché non è stata mai posizionata una telecamera in un luogo che viene scelto come ‘centro di raccolta comunale’ da quando qualcuno ha deciso di chiudere, probabilmente senza alcuna autorizzazione, la strada interna che dovrebbe essere pubblica, percorribile da tutti?

Cosa sta accadendo nel sistema del servizio di igiene urbana? Se la Tekra è inadempiente, quali provvedimenti sta adottando il direttore dell’esecuzione del contratto?

Le domande sono ovviamente retoriche, né avranno risposta. Non c’è alcun controllo in questo Comune in cui anche all’ingresso della città sembra che chiunque possa estendere a proprio piacimento i propri spazi di … vendita.

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