QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO DEL CONCORSO DEI VIGILI URBANI A MELILLI

Riproponiamo per il nostro sito online il riepilogo di questa incredibile vicenda che ha creato malumori, ricorsi ed esposti di candidati all’autorità giudiziaria.

Registriamo in più la recente assunzione ad Agrigento degli ultimi tre candidati presenti nella graduatoria ‘ufficiale’ del concorso – fatto che ha acceso l’attenzione sui fatti di Melilli anche della testata online reportsicilia.it – che a questo punto risulta essere ‘esaurita’.

Su quanto da noi messo in luce via via che i fatti accadevano con 16 nostri articoli il senatore Antonio Nicita ha presentato un’interrogazione parlamentare a risposta scritta

È una gran bella notizia che nel giro di pochi mesi in tre comuni, nel nostro caso Melilli, Francofonte e Siracusa, siano stati assunti a tempo indeterminato 39 vigili urbani. Per gli assunti che avranno finalmente raggiunto la stabilizzazione nel lavoro, e per le comunità cittadine che potranno godere di una polizia locale più efficiente. Ma se questo avviene a valle di procedure concorsuali caotiche e molto discutibili, con la massa degli esclusi (150), a dire di alcuni di loro illegittimamente, arrabbiata e con molti già impegnati sul fronte della giustizia amministrativa per far annullare tutto? E se nel frattempo qualcuno si è divertito a stilare una mappa di amicizie e parentele dei privilegiati (certo non saranno tutti) e ne esce fuori un quadro sconfortante di come si assume nella pubblica amministrazione? di come le pratiche clientelari, forse, forse, potrebbero avere la meglio sulla tanto magnificata meritocrazia?

Nel concorso tenutosi a Melilli nominalmente per soli 10 posti di “istruttore di vigilanza” è successo di tutto. E di più.

Malumori e sospetti da parte dei candidati già erano caduti sul primo eguale concorso indetto nel settembre 2021 e annullato “in autotutela” nel dicembre 2023, a prova scritta già fatta. Secondo il consulente nominato dall’Amministrazione il regolamento comunale di disciplina dei concorsi era viziato da “intrinseca illegittimità” e “frontale contrasto” con la vigente normativa. Sì, ma anche un escamotage, a giudizio dei candidati con cui abbiamo parlato, per azzerare un concorso che non stava andando nel verso giusto: “Si sarebbe potuto intervenire in altro modo per non danneggiare chi già aveva superato la prima prova”.

Ma è il nuovo concorso del marzo 2024 a destare totale sconcerto.

484 i partecipanti, 261 i candidati che passano allo scritto. Presenti all’orale in 198, ma solo 40 superano la seconda prova e su 66 che avevano raggiunto il punteggio massimo nella prova scritta solo 6 o 7 riescono a raggiungere la sufficienza all’orale. Una debacle inspiegabile. Ma, nei commenti sui social, sono molti i candidati che lamentano valutazioni non oggettive. E non per nulla sono subito fioccati i ricorsi anche per le altre diverse anomalie riscontrate: mancata comunicazione e omessa pubblicazione, all’esito dello svolgimento di ogni esame orale, del risultato; mancata registrazione delle prove orali nelle prime due giornate; inconoscibilità dei criteri alla base delle modalità di formulazione tanto delle domande della verifica orale quanto delle valutazioni attribuite alle mancate risposte, e via discorrendo. Inutili le richieste di accesso agli atti a cui l’Amministrazione non ha risposto violando, secondo gli avvocati, i principi di celerità, efficienza, imparzialità, economicità e buon andamento dell’azione amministrativa così come il diritto di difesa e di effettività della tutela giurisdizionale dei loro rappresentati. E d’altra parte nel sito istituzionale, tra gli allegati riferiti al concorso, si presenta anche lo strano caso di un verbale secretato, che sarebbe oggetto di una denuncia all’ANAC per presunte irregolarità a favore di un candidato.

Intanto la Commissione d’esami, nel verbale del 22 novembre 2024 a conclusione delle procedure concorsuali, fa qualcosa di davvero incredibile, forse di inedito, mai fatto in nessun luogo, in nessuna circostanza: pubblica una graduatoria – con la somma dei punteggi delle due prove più quello dei titoli esibiti – comprensiva di tutti i 198 esaminati, anche di chi non aveva superato la prova orale.

Ovviamente, nello stesso bando di concorso, all’art.7, si legge: “È escluso dalla graduatoria il candidato che non conseguirà l’idoneità (21/30) in entrambe le prove concorsuali”.

Risibile la motivazione: “l’estrema trasparenza e il favor partecipationis, nel rispetto dello scrutinio algebrico di tutte le prove e dei titoli al fine di dare ad ogni candidato la possibilità di conoscere la propria perfomance e di poter formare un unico elenco di scrutinati”. Assolutamente incongruente il riferimento al favor partecipationis, principio che nelle gare pubbliche ha tutt’altra finalità, e inammissibile una graduatoria di ‘scrutinati’ invece che, come è normale che sia, di soli idonei, cioè di chi ha superato le prove previste.

Ma ancor più fuori da ogni logica e legittimità il successivo avviso informale, privo di data, a procedura ormai conclusa, a firma del Presidente della Commissione prof. avv. Daniel Amato e del rup, dirigente dell’Area strategica, dottoressa Enza Marchica, nel quale gli ‘scrutinati’ diventano, d’emblée, idonei e “la possibilità di conoscere la propria perfomance” (che comunque di per sé non significa nulla), cioè lo scrutinio algebrico di valutazione della complessiva performance assurge a  graduatoria ‘definitiva’, approvata poi con la determina dirigenziale n.14 del 25 novembre.

Da questa ‘originale’ graduatoria verranno assunti a Melilli non 10 ma 20 vigili urbani (come si sapeva da subito), per (loro) fortuna ‘idonei’.

E subito dopo, per scorrimento, anche la consorella Francofonte – dove l’avv. Daniel Amato è comandante dei vigili urbani, ed è sindaco Daniele Lentini, architetto dirigente del settore Lavori pubblici del Comune di Melilli – assume 6 persone, a partire dalla 21ma posizione. Peccato però che, dei sei, quattro avevano alla prova orale meno di 21.

Tra di loro, il voto più basso 18/21 è quello della sesta assunta che, godendo della riserva prevista per le Forze armate, viene ‘prelevata’ dal 70mo posto, superando così anche chi aveva sì superato la seconda prova ma, dato il valore dei titoli, aveva “uno scrutinio algebrico di valutazione della complessiva performance” sfavorevole.

Il castello non può stare in piedi e non resta che appellarsi allo ius corrigendi – ex lege 241/1990 – per annullare provvedimenti amministrativi adottati “in violazione di legge o viziati da eccesso di potere o da incompetenza”: tre diverse motivazioni, tutte gravi, ma concettualmente non di eguale rilevanza. A intestarsi l’azione di ‘risanamento’, o annullamento degli atti, è il segretario generale di Melilli Salvatore Marco Puglisi, a cui la legge attribuisce, certo, la funzione di controllo di legalità e legittimità dell’azione amministrativa ma non crediamo anche l’esercizio illimitato dell’autotutela che dovrebbe competere solo all’organismo che emana il provvedimento da sanare, quindi nel nostro caso alla Commissione concorsuale.

Puglisi interviene in due modi: da una parte cancella dalla graduatoria i non idonei (che mai avrebbero dovuto essere lì inseriti), dall’altra rettifica il voto dei 3 dei 4 non idonei, già assunti a Francofonte, portandolo dall’insufficienza (20) alla sufficienza (21). “Errori nella computazione dei punteggi della loro (solo la loro!) prova orale rispetto alla trascrizione digitale contenuta nel verbale” dichiara. Non modifica invece il voto troppo basso della riservataria la cui nomina, a distanza di 20 giorni dall’assunzione, verrà, gioco forza, annullata: rimane “idonea non vincitrice”, una formula fittizia, perché gli idonei sono solo quelli che superano le prove previste in un concorso, altro è se vengono poi assunti o meno. C’erano altri riservatari davvero idonei che avrebbero potuto/dovuto subentrare? Non lo sappiamo

La graduatoria ufficiale passa così da 198 a 43 nomi. Un terremoto; per alcuni una manna insperata: chi si trovava dopo 10, 20 e più bocciati all’orale, si è visto ‘proiettato’ all’apice, con quali emozioni e aspettative lo si può immaginare. Al fondo della graduatoria ‘utile’ si verifica un sommovimento, per fortuna di alcuni non uno sconvolgimento: la seconda degli assunti a Francofonte sale per esempio alla 20ma posizione, ‘scavalcando’ due nomi che la precedevano al ventesimo e ventunesimo posto. È stata quindi assunta a Melilli o ha preferito non rivendicare nulla e restare a Francofonte? Non sappiamo.

Rinviamo ai nostri articoli online il piacere di leggere i bizantinismi con cui il segretario Puglisi cerca, disperatamente, di ‘salvare’ l’azione della Commissione, proprio come farà quando, a causa dei ricorsi presentati da alcuni, sarà ‘costretto’ comunque a indire nuovi orali, come si legge nella determina, “per i candidati che hanno promosso ricorso innanzi al Tar Sicilia – Catania”.

I candidati convocati sono inizialmente 32, ma poi, scoperto un errore, si scende a 30. Si pasticcia su alcuni nomi. Incredibilmente vengono richiamati anche tre persone che in realtà hanno superato già l’orale, anzi già 2 di loro sanno che saranno assunti a Siracusa, uno ‘scorrimento’ per 14 ‘idonei’. Perché vengono richiamati? Hanno presentato anche loro ricorso? Perché si ripresentano correndo il rischio di essere bocciati quando potrebbero non presentarsi e nessuno potrebbe abbassare il loro voto? Che succederà nella graduatoria dei 43 se altri supereranno la prova e quindi, grazie al famoso ‘scrutinio algebrico’, supereranno anche i già assunti?

Non accadrà! Qualche divinità sovrintende ai lavori.

Dei 22 che si presentano proprio, e solo, i 3 già idonei riconfermeranno il loro 21. Tutti gli altri 19, mostrando evidentemente grande spirito collaborativo a che la graduatoria non venga ‘turbata’, vengono respinti. Solo 7 vengono diversamente valutati rispetto al precedente orale. Chissà se quelli che hanno migliorato la propria performance, pur rimanendo sotto la sufficienza, hanno trovato, in questo, motivo di consolazione e soddisfazione.

La determina dirigenziale n° 3 del 24-04-2025 della dr.ssa Enza Marchica approva definitivamente la graduatoria finale di merito del concorso più folle della storia. 43 i ‘meritevoli’ di cui 39 sono stati già assunti tra Melilli, Francofonte e Siracusa.

P.S. Sono 16 gli articoli che abbiamo scritto sulla vicenda. Li trovate online www.lacivettapress.it

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