IL PARTITO DEMOCRATICO ELEGGE IL PROPRIO SEGRETARIO CITTADINO

Il Partito Democratico oggi (30 Maggio 2025) elegge il proprio Segretario Cittadino. A contendersi la carica due candidati: Maria Grazia Ficara e Alessandro Dierna.

La decisione dei vertici di anticipare la data congressuale (precedentemente fissata al 1 Giugno) ha un po’ scombussolato i giochi, infatti pare che i Giovani Democratici (che in un documento diffuso alcuni giorni addietro lamentavano il loro mancato coinvolgimento alla competizione) non siano riusciti a proporre un candidato, mentre lo stesso Dierna non potrà presenziare ai lavori per motivi lavorativi.

Entrambi i candidati hanno sostenuto l’elezione della Segretaria Nazionale (Schlein) e del Segretario Provinciale (Gerratana) ed entrambi sono impegnati a sostenere il candidato Barbagallo alla Segreteria Regionale. Nessun candidato della componente minoritaria.

Al suo ultimo e recente congresso provinciale il partito si è molto ringiovanito con l’avvento di un manipolo di quarantenni e poco più (Piergiorgio Gerratana segretario provinciale, Renata Giunta presidente provinciale, Claudia Saccà tesoriera, oltre a numerosi componenti la segreteria) che hanno decisamente rinnovato il volto e l’immagine del partito nel territorio.

In ambito comunale, dove si dovrà sostituire l’uscente Santino Romano (anch’egli quarantenne) quello tra la FICARA e DIERNA sembra dunque uno scontro tra generazioni, ma non sarà così, almeno non solo quello. Con la Ficara infatti si è schierato tutto il vecchio apparato (Marziano, Cirone, Adorno, Castelluccio) ma anche il nuovo (Gerratana, Nicita, Milazzo) mentre su Dierna dovrebbero convergere i Giovani Democratici e gli altri dirigenti (Giunta, Cutrufo, Bonomo). Escluso dall’agone (almeno ufficialmente) il deputato regionale Spada, nel frattempo eletto sindaco di Solarino, senza il simbolo del PD e con voti della Destra, ma non sappiamo se rimarrà affacciato alla finestra.

Insomma, un partito che sembra ancora lontano dall’unità, ma che non sembra perdere la speranza e continua a confrontarsi democraticamente.

Si vota presso la sede del partito in Viale P. Orsi fino alle h.21. Naturalmente possono votare soltanto i tesserati.

Di seguito le mozioni presentate dai due candidati

INCLUSIVO, PLURALE, EFFICACE: PER UN PD SIRACUSANO RIGENERATO
Mozione per la candidatura a segretario del circolo del Partito Democratico di Siracusa di Alessandro Dierna
Sono un ingegnere e sono candidato alla segreteria del Circolo PD di Siracusa al congresso di Venerdì 30 Maggio. Ho 45 anni e da sempre sono impegnato in politica e nella vita associativa siracusana. Ho ricoperto il ruolo di Segretario provinciale della FGCI (federazione giovanile dei comunisti italiani) e successivamente di Sinistra Ecologia e Libertà.
Per il Partito Democratico ho curato in prima persona la campagna elettorale della nostra candidata sindaca Renata Giunta alle ultime amministrative, e la campagna elettorale del Sen. Antonio Nicita alle scorse elezioni valide per il parlamento europeo.
A seguire una piccola sintesi della mozione a sostegno della mia candidatura.
Mozione per il rilancio del Circolo del Partito Democratico di Siracusa
La presente mozione si propone di restituire slancio e centralità al circolo del Partito Democratico del capoluogo aretuseo, promuovendo una partecipazione ampia e consapevole da parte di iscritti, militanti e simpatizzanti. L’obiettivo è costruire uno spazio di confronto autenticamente aperto e inclusivo, che renda l’azione politica più incisiva e in grado di offrire risposte concrete ai bisogni della collettività. In particolare, si intende valorizzare l’impegno a favore delle fasce più deboli della popolazione e delle giovani generazioni, sostenendo il diritto, spesso violato, – per loro e per tutti – a restare a Siracusa.
Nella consapevolezza che questa mozione rappresenti la sintesi di sensibilità culturali diverse presenti all’interno del partito, si condivide una visione politica comune per la città, articolata nei seguenti punti:
1. Favorire la crescita del partito sotto il profilo qualitativo e quantitativo, attraverso il dialogo costante con la società civile, i corpi intermedi e le realtà più fragili, affrontando la complessità del presente senza pregiudizi, ma con spirito di ascolto e di apertura.
2. Rendere il partito attrattivo per chi intenda assumere un impegno attivo, anche concorrendo alle prossime elezioni amministrative in qualità di candidato al Consiglio comunale. A tal fine, si affiancheranno all’attività politica momenti di formazione e autoformazione volti a rafforzare le competenze amministrative di iscritti, militanti e simpatizzanti.
3. Sostenere il gruppo consiliare nell’attività amministrativa quotidiana, agendo su due piani complementari: da un lato, rafforzandone la capacità di approfondimento e interlocuzione con cittadini, rappresentanti istituzionali e forze politiche a livello locale, regionale, nazionale ed europeo; dall’altro, promuovendo e valorizzando il lavoro svolto, attraverso un’azione di comunicazione e raccordo costante con il partito.
4. Porre le politiche giovanili al centro dell’azione programmatica del circolo, adottando una visione prospettica che consideri la programmazione come strumento privilegiato per il miglioramento delle condizioni presenti. Tale approccio verrà attuato in totale sinergia con i GD del circolo poiché la programmazione deve essere realizzata con i giovani e non per i giovani.
5. Costruire una proposta politica in vista delle prossime elezioni amministrative che rappresenti un’alternativa all’attuale amministrazione comunale, nel quadro di alleanze fondate sui valori condivisi del centrosinistra, da definire e deliberare negli organismi competenti del partito.
6. Adottare lo strumento delle primarie quale metodo democratico per la selezione del candidato o della candidata alla carica di Sindaco della città di Siracusa.
Con questa mozione intendiamo avviare una fase nuova per il circolo del Partito Democratico di Siracusa, fondata su partecipazione, responsabilità e visione. Crediamo in un partito radicato nei territori, capace di ascoltare, proporre e costruire alternative credibili. È con questo spirito che chiediamo il sostegno a questa proposta, nella convinzione che solo attraverso un impegno collettivo e condiviso sia possibile restituire forza e centralità all’azione politica nella nostra città.
Infine colgo l’occasione per ricordare che giorno 8 e 9 giugno 2025 si potrà votare per 5 referendum che chiedono di cancellare alcune misure che hanno peggiorato le condizioni di vita e di lavoro in Italia. Credo sia fondamentale per la nostra comunità, per la nostra storia ma soprattutto per il nostro futuro andare a votare e votare SI

Care iscritte,cari iscritti
sono Maria Grazia Ficara, candidata alla segreteria del circolo del PD di Siracusa nel congresso che si svolgerà
venerdì 30 maggio. Non tutti mi conoscete e quindi rubo un po’ del vostro tempo per presentarmi e per spiegare,
per grandi linee, che tipo di lavoro vorrei fare se eletta. Ho 68 anni, nella mia vita professionale ho prima fatto politica a tempo pieno, poi ho scelto di lavorare a scuola, e sono stata insegnante e infine dirigente scolastica. Da due anni e mezzo sono in pensione, dal lavoro, ma non dalla vita. Il tempo in più che ho posso dedicarlo oltre che a me stessa, alla mia famiglia e ai miei amici, alla
collettività, e al bene comune. Lo faccio impegnandomi nelle associazioni e nel volontariato, ma la politica resta
per me la leva fondamentale per cambiare la realtà. Il mio percorso politico è stato lineare; dal PCI, a cui mi iscrissi giovanissima negli anni ’70, al PDS, ai DS al PD. Nei movimenti delle donne sono cresciuta, con la consapevolezza gioiosa di aver partecipato alla più grande rivoluzione del Novecento. Ho creduto nel PD, nell’idea di mettere insieme le grandi culture riformiste. Anche con i suoi limiti il PD resta per me, ancora, l’unica casa politica in cui valga la pena di impegnarsi. Sostengo Schlein dalla prima ora, apprezzo molto il suo lavoro, per risintonizzare il partito con la sua gente, anche e soprattutto con i più fragili, i più marginali, che si sono fatti incantare dalle semplificazioni e dalle bugie della destra, o quelli scoraggiati, che sono andati a ingrossare le fila dell’astensionismo. Condivido il suo sforzo per tenere insieme diritti sociali e diritti civili, per perseguire, con infinita pazienza, l’unità necessaria a costruire un’alternativa. Faccio mia la sua idea di un partito femminista, per un cambio di paradigma. per uno sguardo diverso sul mondo, per combattere le diseguaglianze e le discriminazioni e curare il pianeta malato.
E vengo alla mia idea di partito qui a Siracusa: una comunità, con una base di valori comuni, in cui vige il rispetto reciproco e che pretende il rispetto altrui. Capace di discussioni anche aspre al suo interno, e di sintesi che tengano conto delle differenze, ma le diverse “sensibilità” non possono essere gabbie che impediscono il confronto o perseguono esclusivamente lo scontro. In un partito del genere le singole personalità e le legittime aspirazioni personali non si annullano ma vengono al contrario valorizzate, all’interno di un progetto che è collettivo o non è. Propongo la rivalutazione del NOI, come gesto autenticamente rivoluzionario. Chi ha lavorato con me mi riconosce capacità di ascolto e di mediazione. Aggiungo, a proposito di ambizioni, che ne sono totalmente priva, non ho altro da chiedere alla vita perché ho già avuto le mie soddisfazioni, e posso quindi agire a tutela di tutte di tutti. Penso a un partito orgoglioso e autonomo, che non permette incursioni e strumentalizzazioni da parte di chi, in altre forze politiche o addirittura in altri schieramenti, pensa di utilizzarci, e pretende di dettarci la linea, mettendoci gli uni contro gli altri. Un partito che a Siracusa è all’opposizione, perché questo ci hanno detto le elezioni, e che costruisce ogni giorno le condizioni per andare al governo della città, per la qualità del suo personale politico e delle sue proposte. Abbiamo, in città, un numero significativo di iscritti e risultati elettorali incoraggianti; serve organizzare le forze che ci sono e farle crescere. Mi ripropongo di rilanciare il tesseramento, che va curato ogni anno e non solo in vista degli appuntamenti congressuali, per avere più energie, più competenze, più passione, e anche più risorse economiche, che servono per fare politica ogni giorno sul territorio. A questo proposito bisognerà discutere, nel rispetto dello Statuto, del contributo economico che devono dare gli eletti, e della possibilità che gli iscritti con una maggiore capacità
economica paghino volontariamente somme aggiuntive rispetto al costo della tessera. Sarà utile un lavoro di ricognizione sulle caratteristiche degli iscritti, chiedendo a ciascuno che contributo pensa di poter dare a partire dalle sue competenze e dai suoi interessi. Penso ad una segreteria con persone competenti e appassionate, e a gruppi di lavoro, aperti anche ai non iscritti, sui temi cittadini, lavorando in sintonia con la segreteria provinciale. Il PD che vorrei costruire non può esistere senza una presenza significativa di donne e di giovani, con la consapevolezza che c’è bisogno di tutti, delle esperienze e della freschezza di chi si avvicina ora alla politica. E se in questa fase non possiamo permetterci più circoli, ogni iscritto può diventare un terminale, uno sguardo attento su quello che succede nel suo quartiere, nel suo posto di lavoro, per intercettare i problemi e cercare di elaborare risposte adeguate.
Va migliorata la comunicazione con gli iscritti. Ai canali tradizionali, le mail, le chat, si potrebbe facilmente aggiungere una newsletter mensile, con gli articoli, gli interventi, gli avvenimenti più importanti . Vanno organizzate anche forme di consultazione degli iscritti, su temi e scelte rilevanti.
La comunicazione con i cittadini passa attraverso gli organi di informazione tradizionale, stampa, TV, radio, ma anche da un uso attento, scientifico, dei canali social, facendoci aiutare da chi queste cose le fa di mestiere e dai più giovani. Ma la realtà virtuale non basta: mi piace l’idea di creare occasioni in cui parlare con le persone in carne e ossa, con un banchetto, un volantinaggio. Non possiamo rivalutare questi sistemi solo in campagna elettorale,
quando diventano addirittura controproducenti. Occorrerà rinsaldare, in qualche caso creare, per momenti di ascolto e di illustrazione delle nostre proposte, un rapporto con pezzi di società civile, con incontri periodici con sindacati e associazioni. Penso alla ricchezza dell’associazionismo femminile, al tesoro costituito dal volontariato, cattolico e laico, alle istanze del movimento LGBTQ+ Sul piano programmatico non siamo all’anno zero. Anche in questi anni, anche nel periodo della pandemia, con la segreteria Adorno, e poi durante il commissariamento dell’on. Nicita, si sono formati gruppi di lavoro, in cui alcuni di noi hanno studiato prodotto elaborazioni interessanti e documenti, che solo occasionalmente siamo riusciti a portare a conoscenza dell’opinione pubblica, per l’inadeguatezza dello strumento partito e, va detto, per il dibattito interno che assorbiva gran parte delle nostre energie. Il segretario uscente, Santino Romano, va comunque ringraziato per avere operato in condizioni difficili e perché non si costruisce nulla creando macerie o
proponendosi con l’arroganza di chi pensa di avere tutte le soluzioni. Restano importanti e utili il programma per le elezioni amministrative, con la candidata Renata Giunta, e il prodotto del lavoro degli eletti, parlamentari (si pensi alle proposte dell’on. Nicita sulla zona industriale) e gruppo consiliare, e per ultimo, il documento proposto da Barbagallo per il Congresso regionale, che contiene delle schede programmatiche ricche di spunti. Dobbiamo ancora lavorare parecchio, ma ci sono le basi per incalzare l’amministrazione, e far risaltare, ad ogni occasione, la sua ambiguità politica ( desolante il dibattito sul rimpasto) e quanto le sue azioni siano superficiali, basate sugli annunci, sull’esteriorità, e spesso sull’approssimazione, come dimostrano per ultimo le vicende dei CCR delle piste ciclabili, dei parcheggi, del ponte ciclopedonale, le risorse disponibili utilizzate solo in minima parte, l’arroganza nel rapporto con i cittadini.
Le nostre parole d’ordine sono la trasparenza dell’azione amministrativa, la necessità che le scelte di governo siano realmente partecipate, e sempre all’insegna della sostenibilità economica, sociale, ambientale. In particolare sarà necessario un lavoro coordinato con i consiglieri comunali sui temi cruciali della città, piano regolatore, welfare, cultura, bilancio, personale, lasciati irrisolti dalla giunta Italia.
Per finire: siamo il PD e non una lista civica locale. Non c’è tema nazionale o regionale, i referendum, il salario minimo, la lotta contro le vecchie e le nuove povertà, la battaglia per i diritti civili che non ci riguardi e che noi non dobbiamo incarnare nella nostra realtà. È anche nostra responsabilità contrastare la destra più becera e pericolosa che abbia mai governato l’Italia.
Grazie dell’attenzione
Maria Grazia Ficara

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