ASP, LISTE DI ATTESA: LA SITUAZIONE ATTUALE

Sicilia. Asp Siracusa. Al via Tavolo di lavoro interaziendale per liste d’attesa. Obiettivo del Tavolo è monitorare e analizzare i dati derivanti dai flussi informativi dei tempi di attesa delle strutture pubbliche e private accreditate ricadenti nell’area provinciale dell’Asp, analizzare le cause profonde dei fattori che favoriscono eventuali criticità locali, individuare e pianificare soluzioni condivise e programmi formativi aziendali per il governo delle liste in coerenza alle indicazioni della Cabina di regia regionale.

Così scrivevano i giornali nell’edizione del 21 settembre 2015. Sono trascorsi quasi dieci anni e nuovamente ritroviamo: “L’ASP di Siracusa si pone all’avanguardia in Sicilia nell’implementazione di strategie innovative per la gestione delle liste d’attesa, con l’istituzione di un Tavolo Tecnico Permanente dedicato al monitoraggio delle liste di attesa e alla promozione dell’appropriatezza prescrittiva, con l’obiettivo di ottimizzare ulteriormente l’accesso ai servizi sanitari per i cittadini della provincia, con il coinvolgimento attivo delle strutture sanitarie private accreditate e dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta presenti sul territorio”.

Un tavolo tecnico non si nega mai a nessuno, o meglio a qualcuno può essere negato, ad esempio alle organizzazioni sindacali dei dirigenti medici e degli specialisti ambulatoriali interni che in definitiva sono i professionisti che devono erogare la maggior parte delle prestazioni richieste dai cittadini. Alle organizzazioni sindacali confederali che in definitiva rappresentano una buona fetta dei cittadini-utenti soprattutto nelle loro articolazioni che esprimono le istanze dei pensionati e della popolazione più anziana.

A parte questa incomprensibile defaillance dell’Azienda Sanitaria, non si può disconoscere la bontà dell’iniziativa, e ciò anche a motivo del fatto che a differenza di quanto più volte dichiarato dall’ASP non ci risultano effettivi progressi nell’abbattimento delle liste di attesa.

Dai report ufficiali pubblicati nel sito aziendale alla data del 02 aprile 2025, si può facilmente evincere che per le sole 69 prestazioni critiche incluse nel Piano Nazionale sul Governo delle Liste di Attesa risulta:

-per le 14 tipologie di visite “critiche” in classe B (entro 10 gg.) solo in 22 casi su 164 (punti di erogazione diversi) vengono rispettati i tempi di attesa previsti, in 14 casi si superano i 200 gg. di attesa con una punta massima di 362 gg per una visita cardiologica con o senza elettrocardiogramma;

sempre per le 14 tipologie di visite “critiche”, ma in classe D (entro 30 gg.), il rispetto dei tempi massimi di attesa risulta in 13 casi su 100 (punti di erogazione diversi), in 19 casi viene superata l’attesa di 200 gg. con una punta massima di 434 giorni;

-per le 55 prestazioni strumentali “critiche” in classe B (entro 10 gg.) in 68 casi su 291 sono rispettati i tempi massimi, e sempre in 19 casi si superano i 200 giorni con una punta di 363 gg.;

per la classe D (entro 60 gg.) in 115 casi su 278 si ha il rispetto dei tempi massimi, 32 casi superano i 200 gg e 15 i 300 gg., la punta massima è di 573 giorni per una colonscopia ma da segnalare anche 473 gg per un elettrocardiogramma (in un solo punto di erogazione).

Per correttezza bisogna dire che l’ambito di garanzia per l’erogazione delle prestazioni è quello dell’intera provincia. Pertanto, se una prestazione viene garantita entro i tempi massimi anche in uno solo dei punti di erogazione, l’azienda “ha rispettato” il suo compito. In altre parole se ad un cittadino di Portopalo viene proposta una prestazione nel rispetto dei tempi presso un ambulatorio pubblico o privato accreditato di Francofonte, il dovere di garantire i LEA da parte dell’ASP è rispettato.

Abbiamo notato con piacere, che sono state effettivamente abbattute le liste che riguardano quasi tutte le tipologie di prestazioni relative alle TAC, ma questo non può certo tradursi nei toni trionfalistici che sono apparsi nelle dichiarazioni dell’Azienda Sanitaria.

Pino Bruno

Segretario Provinciale FP-CGIL-Medici

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