I PRIMI, CONVULSI  CENTO GIORNI DEL  PD DI GERRATANA

Non era immaginabile che, dopo così poco tempo dall’elezione del nuovo Segretario e del nuovo gruppo dirigente del Partito Democratico siracusano, sarebbe esplosa una contrapposizione interna talmente aspra da indurre Orazio Scalorino, della minoranza, a mettere in dubbio l’adeguatezza  di Piergiorgio Gerratana a dirigere il PD.
A far detonare le tensioni è stato l’appoggio dichiarato dal Segretario del partito alla candidatura di  Michelangelo Giansiracusa a presidente dell’ex Provincia, appoggio presentato come “un avanzamento del campo progressista” ma che in realtà mascherava  un accordo trasversale con pezzi del centrodestra come l’Mpa (ora Grande Sicilia), regista dell’operazione assieme a Francesco Italia, la Lega, la DC di Cuffaro e singoli personaggi come Carlo Auteri, deputato regionale eletto in FdI  da cui si è autosospeso.
L’operazione è saltata grazie alla consigliera comunale Sara Zappulla, la quale  ha ribadito la propria contrarietà ad una alleanza che avrebbe  implicato il sostegno all’Amministrazione Italia  e l’allargamento a pezzi del centrodestra. La consigliera Zappulla ha reso  pubblica la propria opinione, in piena coerenza con la linea di opposizione portata avanti dal PD in Consiglio Comunale sin dal suo insediamento.
Un altro episodio che ha fatto fibrillare il PD è stata l’espulsione per due anni di Emiliano Ricupero per le vicende elettorali di Pachino. Non entro nel merito della questione, che è molto controversa, ma se fosse vero, come l’interessato ha pubblicamente denunciato, che l’espulsione è stata decisa dalla commissione di garanzia ricorrendo ad una procedura illegittima, si tratterebbe di una  violazione delle regole poste a garanzia degli iscritti. La prima di queste regole è che per deliberare occorre anzitutto che  sia presente alla riunione la metà più uno dei componenti della commissione.
Un partito che  fa dei diritti  una bandiera della propria politica e poi, sul piano formale, li viola  a casa propria perde  credibilità e finisce per legittimare il sospetto che dietro l’espulsione vi sia un regolamento di conti. A sbagliare a Pachino non è stato solo Ricupero.
Terzo episodio, la lista civica a sostegno della candidatura di Tiziano Spada a sindaco di Solarino. Mario Bonomo  e Gaetano Cutrufo  hanno scritto direttamente al Segretario regionale del PD per segnalare che la lista è imbottita di candidati dell’Mpa e per chiedergli di  valutarne la compatibilità con la linea del partito.  Alla lettera (pubblicata da La Sicilia) di Bonomo e Cutrufo ha risposto Orazio Scalorino, candidato al congresso in alternativa a Gerratana, contrattaccando ad alzo zero e difendendo la trasparenza della lista.
In questo clima di tensioni,  la minoranza ha addirittura presentato un ricorso alla Commissione regionale  di garanzia per chiedere l’annullamento del congresso in quanto, a suo dire, sarebbero state violate le regole statutarie. Lo scontro interno non potrebbe essere più lacerante. A cento giorni dalla elezione di Gerratana, siamo di nuovo al PD contro PD.
Il congresso doveva servire a rappacificare le due anime del PD, quella di maggioranza e quella di minoranza,  invece ha riacutizzato le ostilità.
Come se ne esce?  Facendo politica, occupandosi dei problemi concreti delle persone e del territorio. Due soli esempi:
1. Nelle prossime settimane, si discuterà della nomina degli organismi della società Aretusacque che gestirà per   30 anni il servizio idrico integrato nella provincia di Siracusa. Il PD dovrebbe a mio avviso convocare un’assemblea con i consiglieri comunali e i segretari dei circoli per fare il punto sui problemi idrici nelle varie realtà territoriali e predisporre un proprio piano di interventi. Ma soprattutto dovrebbe accendere i riflettori sulla governance della società, ponendo con forza l’esigenza di selezionare, sulla base delle competenze tecniche e amministrative, i rappresentanti della parte pubblica, per evitare che la società mista si trasformi in un carrozzone politico.
2. La Commissione antimafia dell’Ars ha denunciato l’infiltrazione mafiosa nel tessuto turistico siracusano: perché il PD  non promuove  incontri con le categorie interessate per capire la natura e l’entità del fenomeno e mettere in campo le iniziative necessarie?
Infine, due parole sulla nuova segreteria provinciale. E’ composta da molti giovani e questo va in direzione del rinnovamento. Tuttavia, una segreteria di 16 componenti (peraltro senza alcun rappresentante dell’area di minoranza) con 30 deleghe tematiche (e senza la delega alla cultura) è un organismo abnorme. Conosco Piergiorgio Gerratana da molti anni e lo stimo sinceramente; considero la sua elezione a segretario la scelta migliore, nelle condizioni date. Piergiorgio deve però decidere se deve essere il “gestore” degli equilibri  correntizi  o il leader di una nuova  fase politica.

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