“IL SINDACO ITALIA GUARDA L’OCEANO, NON LE BUCHE”. COSÌ PARLÒ L’ON. CARTA

Affacciato dal balcone più alto di Palazzo Vermexio, guarda il Mare Nostrum, che gli fu sempre caro, e gli ritornano in mente la storia di scambi commerciali e culturali, le grandi conquiste. In quella immensità “vede” Siracusa al centro di quella che per gli antichi Greci fu la talassocrazia. Il suo obiettivo è  il Moga, make Ortigia great again, rendere Ortigia di nuovo grande.
Per il leader di Grande Sicilia (ex Mpa più altri) Giuseppe Carta, deputato regionale e sindaco di Melilli,  Francesco Italia,  sindaco di Siracusa, è degno della leadership cittadina di Grande Sicilia, per cominciare.  Del signore del Vermexio dice: “Guarda l’oceano, non le buche“. Tipico dei grandi visionari.  Ma i siracusani non sono babbi,  sanno che “l’oceano” del sindaco non lo vedranno mai,  mentre  la copertura delle buche stradali a  forza di imprecare forse l’otterranno.
Caro sindaco Carta, come può vedere, questa volta ho evitato di polemizzare con lei perché ho apprezzato il garbo con cui ha parlato di  Francesco Italia e per la generosità, credo disinteressata, con cui gli ha messo a disposizione la leadership cittadina di Grande Sicilia.  A me le persone sinceramente generose piacciono.  Lei, oltre che con le parole,  è stato generoso soprattutto con i fatti.  Mi riferisco a quei 14 vigili urbani che gentilmente il Comune di Melilli  ha messo su un piatto d’argento del Comune di Siracusa con l’ingegnoso ricorso  allo scorrimento della graduatoria del concorso più sregolato del mondo, come Marina De Michele ha puntualmente documentato. I vigili urbani, dicono nell’entourage di Italia, saranno tutti destinati a disciplinare il caotico traffico delle piste ciclabili.
Se lei, onorevole, promette di  rispondermi,  una domanda gliela voglio fare. Lei ha assicurato che il nuovo ospedale di Siracusa sarà un Dea di secondo livello: intende dire che ha i requisiti di popolazione (almeno 600 mila abitanti) e sanitari richiesti dal DM Balduzzi? Se è così, potrebbe dirmi in quale atto, in quale decreto, in quale legge della Regione Siciliana o dello Stato o dell’UE o dell’ONU  è previsto tale riconoscimento? La pregherei di essere preciso nella risposta, anche se già so che non può rispondermi.

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