La partecipazione dell’associazione IL CERCHIO al ciclo di conferenze organizzato dal Prof. Salvo Adorno, dal titolo “Incontri sul mondo che cambia”, è stata una scelta consapevole e profondamente coerente con la nostra visione del presente e del futuro. Siamo convinti che la questione fondamentale per la sopravvivenza dell’umanità sia la cura del creato, intesa come responsabilità verso il pianeta e ogni forma di vita.
Il Prof. Adorno, ordinario di Storia Contemporanea presso l’Università di Catania, insegna anche Storia dell’Ambiente, approfondendo i grandi cambiamenti sociali legati alle trasformazioni climatiche e ambientali — temi oggi riconosciuti come centrali da tutti coloro che affrontano con serietà la comprensione del nostro tempo.
La nostra sopravvivenza è indissolubilmente legata a quella della Terra.
Guerre, violenze, disuguaglianze economiche e sociali, dilemmi etici legati alla non accettazione del diverso, alla negazione dei diritti degli ultimi – donne, bambini, anziani, persone con disabilità, migranti, minoranze culturali, religiose o sessuali – e, in generale, ogni forma di esclusione e ingiustizia, sono manifestazioni di una crisi globale profonda. Una crisi che affonda le sue radici nella corsa alla supremazia politica ed economica, nella volontà di dominare attraverso il controllo delle risorse energetiche.
Questa logica conduce a un depredamento sistematico del pianeta, dove la trasformazione delle risorse naturali in ricchezza produce al tempo stesso accumulo per pochi e degrado per molti, lasciando dietro di sé squilibri ambientali, alterazioni irreversibili degli ecosistemi, crisi climatiche e inquinamento diffuso causa di pandemie e malattie incurabili.
Prendere decisioni su questioni così complesse richiede una visione comune e valori condivisi. Finché i popoli si muoveranno secondo logiche di interesse nazionale, non sarà possibile trovare soluzioni efficaci e durature. La democrazia ha senso solo se diventa strumento per riconoscere i bisogni collettivi e universali; se invece si limita a inseguire il consenso immediato, non sarà mai all’altezza del compito storico di guidare una vera trasformazione.
L’inquinamento deve essere combattuto con decisione, ma solo attraverso strategie globali, in cui le responsabilità e i sacrifici siano equamente distribuiti.
In un mondo finito, perseguire una crescita economica illimitata è un paradosso. È urgente un cambio di paradigma: passare dalla crescita alla decrescita consapevole, soprattutto nei Paesi che finora hanno goduto dei maggiori vantaggi e privilegi.
Solo una istituzione mondiale dotata di strumenti adeguati potrà guidare questa transizione ecologica globale, che non può prescindere da una nuova distribuzione della ricchezza, da una giustizia climatica e sociale e da un rinnovato patto di solidarietà tra i popoli della Terra.
Tutti questi temi attraversano profondamente gli “Incontri sul mondo che cambia” e saranno ripresi, con uno sguardo complementare e nuovi approfondimenti, anche negli eventi che realizzeremo presso IL CERCHIO, in via Arsenale 40/A/B, Siracusa.
Siracusa, marzo/aprile 2025
Enzo Monica
Presidente IL CERCHIO
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