Si dice che dopo l’intervista di Dario Franceschini a La Repubblica, Elly Schlein lo abbia chiamato per capire cosa voglia dire il suo “marciare divisi per colpire uniti”. Il leader della corrente Dem l’avrebbe rassicurata, dicendole che la sua segreteria non è in discussione. Sarà vero?
C’è un’altra versione sul senso politico dell’intervista di Franceschini ed è che si è aperta la caccia ad Elly Schlein. Possibile?
Un confronto tra la linea Franceschini e la linea Schlein ci può, forse, aiutare a capire meglio. L’attuale segretaria del Pd sostiene, com’è noto, il “campo largo”, cioè un’alleanza ampia di forze politiche (e non solo) di centrosinistra con un programma comune. In altri termini: marciare uniti per colpire insieme.
Dario Franceschini fa invece questo ragionamento: i 5Stelle vedono come il fumo negli occhi il campo largo; l’Azione di Calenda di stare insieme ai 5Stelle non ne vuole neanche sentir parlare; far coesistere in una casa comune Renzi e Calenda è complicato. Dunque, questo campo largo con chi si fa? Con i Verdi di Bonelli e la Sinistra di Fratoianni? In questo schema, il Pd, secondo Franceschini, sarebbe sbilanciato a sinistra e scoperto al centro.
Il mitico centro è infatti il cuore del ragionamento di Franceschini, il quale non esita a strizzare l’occhio a Forza Italia a cui manda questo messaggio:”Avete in tasca un biglietto della lotteria e non ve ne siete accorti”. Come dire che il partito di Tajani potrebbe essere determinante per formare un’alleanza alternativa al centrodestra. A buoni intenditori poche parole.
Pur non escludendo che Franceschini – che in materia di scomposizioni e ricomposizioni correntizie è il più abile di tutti – possa aver ragione, le perplessità sulla bontà della sua linea non sono poche.
Quale sarebbe la reazione degli elettori che fanno riferimento al centrosinistra se ciascun partito andasse in ordine sparso, tirando acqua al proprio mulino e non esitando ad entrare in competizione con i propri potenziali alleati per qualche voto in più? Non per caso Romano Prodi, ha bocciato la proposta di Franceschini con queste parole:”E’ l’unione ch fa la forza, non la disunione”.
Resta da capire cosa farebbe Elly Schlein qualora prevalesse la linea Franceschini. Per ora la segretaria del Pd si è limitata a dire che “si occupa di problemi concreti”, ma prima o poi un chiarimento sarà inevitabile.

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