Che un medico scriva qualcosa per comprendere come aumentino gli episodi di violenza contro i sanitari potrà sembrare sospetto. In ogni caso speriamo aiuti a comprendere certe realtà.
Il volto della sanità italiana diventa sempre più arcigno per chi ne ha bisogno. Malgrado la filosofia della nostra Sanità pubblica metta al centro il malato, il quotidiano ci conferma che vale di più la raccomandazione di un infermiere o di un sanitario che tutta la somma dei percorsi pensati (male) per accedere alle prestazioni. Fatto salvo l’eroismo di molti colleghi e infermieri, ormai tutti hanno compreso che mancano personale e risorse. Chi può, già da anni, si paga le prestazioni.
Accadono, persino, cose che sembrano inverosimili. Fino a pochi anni fa era impensabile che nessuno si presentasse ad un concorso pubblico per medici e infermieri. In altri tempi si scontravano giganti della corruzione politica per favorire i candidati (peggiori).
Oggi in certe realtà simili alla nostra è la regola. Anzi bisogna pregare qualcuno affinché si tengano in vita, al lumicino, certe divisioni o ambulatori specialistici. D’altronde pagare pochissimo alte professionalità e imporre carichi lavorativi insostenibili conduce a situazioni di questo genere. La corsa al privato, che paga bene e sceglie le malattie da curare secondo la propria convenienza, deriva proprio dallo sgretolarsi della nostra sanità pubblica.
Va sempre evidenziato che il privato italiano dilaga e prospera utilizzando i fondi del Servizio sanitario nazionale.
Pochi politici capaci ed onesti capirono in tempo che questa deriva avrebbe intaccato le fondamenta del SSN. Ci hanno rimesso carriere e sono scomparsi dagli orizzonti politici italiani. In queste condizioni di crisi si muovono benissimo partiti politici orientati da molti anni alla privatizzazione della sanità. Si guardano bene dal sostenerlo pubblicamente, però.
È sotto gli occhi di tutti che il fenomeno si sta facendo sempre più evidente e gli interessi degli imprenditori della sanità privata contano ben più di tutti i principi che ispirarono la fondazione del SSN.
Insomma se ci si ammala bisogna aspettarsi porte chiuse, soluzioni inaccettabili, due pesi e due misure, percorsi ad ostacoli, scorciatoie che portano tutte al privato. Se poi qualcuno ha la convinzione che pagarsi una assicurazione privata possa essere d’aiuto, aspetti prima di averne bisogno per capire se ha investito bene per la sua salute e in quali termini.
Trovi sempre qualcuno che non digerisce le fregature e che farebbe di tutto pur di assicurare cure immediate ad un proprio caro in pericolo. Certo non è né logico e civile prendersela con le porte chiuse e con quelli che ci stanno dietro. Il problema sta nel capire come e perché qualcuno le ha chiuse.
I responsabili non si trovano mai. Quelli che sbagliano sfondando le porte chiuse son limitati, non riescono a capire e credono di poter usare la violenza, sotto la spinta del pericolo e del dolore.
Vai a spiegare qual è la verità se ci riesci.

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