Si è svolto presso il Liceo O.M. Corbino di Siracusa il progetto-attività “Educare al benessere animale: una collaborazione tra studenti e istituzioni” che ha visto protagonisti i ragazzi della terza G e terza As dell’indirizzo scienze applicate e scienze umane. Il progetto ha coinvolto Il piccolo Panda, una delle case rifugio per i nostri amici a quattro zampe, l’associazione volontaria Amici per la coda, dottori comportamentalisti, educatori cinofili e forze dell’ordine. Obiettivo: spingere i giovani a riflettere sul tema del randagismo e dell’abbandono degli animali e comprendere meglio come funzionano le adozioni responsabili. In fondo interagire con un animale vuol dire anche… imparare a prendersi cura di qualcuno diverso da sé. Una bella occasione di crescita, perché gli animali sollecitano la nostra emotività e ci regalano piccole gioie senza chiedere nulla in cambio. Il tema di partenza è stato quello della lotta al randagismo e di come tale fenomeno sia stato affrontato in Italia e nella nostra realtà attraverso una stretta collaborazione tra polizia municipale, volontari e istituzioni. Randagismo che nasce da molti animali nati per strada ma anche dall’abbandono dei nostri amici a quattro zampe, spesso dimenticati o lasciati come pacchi postali sul ciglio delle strade. La responsabilità dunque è stato uno degli elementi di riflessione che ha spinto adulti e giovani a interrogarsi sul perché e sul come il fenomeno dell’abbandono sia così, vergognosamente, utilizzato e su come intervenire. Fondamentale di certo il lavoro de Il Piccolo Panda, canile privato convenzionato con Comune, una struttura privata fondata nel lontano 1995, uno dei due rifugi per cani di cui è presidente- responsabile Virginia Accettola che, attraverso la sua passione per gli animali e un percorso di conoscenza delle adozioni responsabili, ha indirizzato i giovani ad una conoscenza normativa in tema di adozioni e randagismo, sull’operato del rifugio e sull’applicazione pratica delle leggi sul territorio aretuseo. Bruno Festa e Carmela Comei, responsabili dell’associazione Amici per la coda, in prima linea da sempre nella difesa degli animali e sui loro diritti e protagonisti attivi nel supporto al canile municipale; Paola Inturri, ispettrice della polizia municipale settore randagismo che ha spiegato il modo in cui il Comune aretuseo interviene sia nei casi di randagismo, abbandono o violenza sugli animali; Alessandro Sinatra, medico e veterinario comportamentalista, che ha analizzato i disturbi del comportamento quali l’aggressività, gli auto-traumatismi, i comportamenti legati a paura-fobie-ansia, comportamenti distruttivi, e la loro prevenzione; Santino Fazio, educatore cinofilo, figura professionale che interagisce con il cane e il suo proprietario insegnando alle persone che posseggono un cane a collocarlo adeguatamente nel contesto familiare e sociale e correggendo gli eventuali atteggiamenti sbagliati. Il progetto si concluderà con la visita presso il canile municipale. Cosa rimane ai nostri giovani protagonisti corbiniani e a noi adulti? La conoscenza normativa, le tecniche, l’impegno ma soprattutto la presa di consapevolezza che, anche attraverso i nostri amici animali, possiamo contribuire a rendere noi stessi migliori di quanto siamo.
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