Dall’Asp di Siracusa circa 48 milioni per il nuovo ospedale… ma tra 8 anni

L’azienda sanitaria di Siracusa con delibera del 26 ottobre scorso si è impegnata a mettere a disposizione del nuovo ospedale la somma di 47 milioni e 844 mila euro. Si tratta una somma notevole che può contribuire alla copertura del costo totale dell’opera, stimato in 372 milioni. Senonché, la delibera prevede che l’accantonamento della somma venga fatto in otto anni e pertanto i soldi non potranno essere erogati prima del 2032, un tempo enorme.

Per comodità di esposizione e per facilitare la comprensione di chi segue le vicende dell’ospedale, è utile mettere in fila i fatti.

Il 4 ottobre scorso l’Asp chiede all’assessorato regionale della Salute l’autorizzazione a costituire un fondo per integrare il finanziamento per la costruzione dell’ospedale. Quattro giorni dopo, la Regione, mediante il Dipartimento Pianificazione strategica, autorizza la costituzione di un fondo pluriennale di 47 milioni e 844 mila da spalmare – questo è un punto molto critico – in otto anni a partire del 2025 con una quota annuale di circa 5 milioni e 980 mila. Perché otto anni? Evidentemente a Palermo ritengono che per la realizzazione dell’opera ci vorranno non meno di otto anni. Sarebbe un clamoroso flop, un tradimento dello spirito della legge del 2020 che implicava procedure rapide per il nuovo ospedale.

Quando sarà effettivamente messa a disposizione dell’ospedale la somma di 47 milioni e 844 mila euro? Secondo la citata delibera “dovrà essere utilizzata successivamente alle risorse a valere sull’art.20 L.67/88”. Cioè dopo che saranno utilizzati i fondi statali derivanti dall’accordo di programma. Questo punto richiede un chiarimento. Come è noto, il costo complessivo dell’opera è di 372 milioni. Di questi, 200 milioni sono certi e altrettanto può dirsi per gli altri cento milioni, sempre ex lege 67/88. Sommando questi due finanziamenti statali e quelli di cui alla citata delibera dell’Asp si arriva a quota 348 milioni. All’appello continuerebbero a mancare altri 24 milioni per arrivare a 372 milioni.

Chi li mette? È verosimile che il presidente Schifani, viste le sue recenti dichiarazioni, chiederà (o ha già chiesto) un addendum all’accordo di programma per aumentarlo da 100 milioni a 124, in modo da non far gravare i 24 milioni sulla Regione. Si tenga conto che i fondi della predetta legge 67/88 sono per il 95 per cento a carico dello Stato e per il 5 per cento a carico della Regione. Conseguentemente, la giunta regionale dovrà preliminarmente impegnarsi con apposito decreto a corrispondere allo Stato il 5 per cento non di 100 milioni ma di 124 milioni, sempreché lo Stato sia disponibile ad incrementare l’accordo di programma di 24 milioni, altrimenti dovrà metterli la Regione.

Tornando ai 48 milioni dell’Asp, va sottolineato che il loro accantonamento si concluderà nel 2032 e solo allora, stando a quanto scritto in delibera, saranno disponibili per l’ospedale. Il ministero della Salute approverà il progetto definitivo dell’opera di fronte ad un quadro finanziario così frastagliato che non dà certezza dell’esistenza dei fondi?

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