Riprende a Siracusa il progetto Skenè del Teatro dell’Anima. Secondo stage su Edipo a Colono di Sofocle

Dal 31 ottobre al 3 novembre si svolgerà al Museo Paolo Orsi il secondo stage del progetto “Skené, Vivere il dramma antico” che il Teatro dell’Anima sta realizzando con La Bottega del Liocorno e l’Associazione Culturale Triade dello scenografo e artista siracusano Tony Fanciullo, in collaborazione con il Parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai.

La storia del Teatro dell’Anima®, della Bottega del Liocorno, comincia nel 1988 a Napoli e a Parigi in seguito all’incontro di Alain Valade, regista, psiconofonista e coach francese con Dario Aquilina, psicologo e teatroterapeuta. La sua finalità è lo sviluppo della persona ampliando la conoscenza di sé e la consapevolezza dei propri strumenti, utilizzando il linguaggio teatrale e la psicologia transpersonale attraverso la realizzazione di azioni, performance, spettacoli; usando prevalentemente il linguaggio del corpo e il movimento in una forte interazione con il patrimonio simbolico e il mito.

“I progetti del Teatro dell’Anima nascono dall’idea che esista un genius loci, un’anima dei luoghi, che ispira chi riesce a coglierne il respiro” – ci dice Dario Aquilina – “La potenza del teatro greco di Siracusa, il modo con cui la città vive il dramma antico, sono palpabili da parte di chi è attento alle sensazioni che i luoghi ispirano. Una città intera sembra essere coinvolta nelle rappresentazioni allestite al teatro greco, con un’emozione che si trasmette da generazioni e che contagia chi ne viene in contatto. Incontrare quest’anima e pensare di parteciparvi è stata la prima emozione che ho provato alla fine dell’Edipo Re messo in scena da Carsen due anni fa”.

Nelle vostre rappresentazioni perché è fondamentale il coinvolgimento del pubblico nella messa in scena?

“Oltre a cogliere il genius loci” – risponde Aquilina – il Teatro dell’Anima propone ai partecipanti di scoprire la naturale capacità di diventare autore, attore, regista e spettatore della propria azione, con il sostegno di un team di attori il cui scopo è accogliere le difficoltà e le possibilità di ciascuno. La proposta di quello che chiamiamo “Teatro dentro tutti” vuole che i partecipanti siano protagonisti, fino ad un massimo di 50 persone per rappresentazione, e che ciascuno offra la propria sensibilità alla conoscenza del dramma antico, i cui personaggi interpretano archetipi della nostra anima, piuttosto che essere solo protagonisti di una scena passata. Ed allora perché essere solo spettatori potendo esserne attori? Direi che anche a Siracusa – nel 2023 con l’Ifigenia in Aulide di Euripide e lo scorso settembre con Le Rane di Aristofane alla fine del primo stage del progetto Skené – la risposta di quanti fra il pubblico hanno partecipato è stata entusiasmante”.

Il progetto “Skené – Vivere il dramma Antico”, nella cui costruzione sono fra gli altri impegnati i partecipanti al master di Teatroterapia, riprende quindi il 31 ottobre col secondo stage in programma, stavolta imperniato sulla tragedia Edipo a Colono di Sofocle, come spiega Claudia Di Pasquale attrice e teatroterapeuta della Bottega del Liocorno, componente dello staff di Skené.

“Durante il primo stage con i nostri corsisti abbiamo affrontato le tematiche sociali e politiche proposte dalla commedia Le Rane di Aristofane, “mitologie” incredibilmente attuali. In questo secondo stage siamo andati più nel profondo di ognuno di noi, lavorando su Edipo a Colono, una delle tragedie più mature e complesse di Sofocle, in cui il suo protagonista, Edipo, incarna una profonda evoluzione psicologica rispetto alle sue apparizioni precedenti. La saggezza acquisita, la coscienza del destino, che non significa passività o debolezza, ma una forma di riconciliazione interiore con le forze superiori che governano la vita umana. Non è più il re orgoglioso e impulsivo, ma un uomo che rivendica il suo diritto alla pace e al riposo finale. Così come il tema del perdono e della colpa, l’accettazione delle sue azioni e la ricerca di una pace interiore sono segnali di una profonda evoluzione psicologica”.

Aggiunge Claudia Di Pasquale: “I nostri corsisti del master Skenè, impegnati per diventare esperti in tecniche espressivo-teatrali, guidati da me, Dario Aquilina, Fabiana Masullo e Viviana Sannino, hanno accolto con grandissimo interesse, curiosità e professionalità questo nuovo percorso, accogliendo una visione diversa di fare teatro e di coinvolgere il pubblico in una magia che è creazione collettiva”.

Lo stage si concluderà con la messa in scena di Edipo a Colono domenica 3 novembre alle ore 11 al Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi. Posti limitati e prenotazione obbligatoria entro il 31 ottobre: tel. 3298191497 – mail: dramma.antico@gmail.com

Nella foto lo staff del Teatro dell’Anima, da sinistra: Rita Furia, Fabiana Masullo, Dario Aquilina, Claudia Di Pasquale, Viviana Sannino, Serena Cerullo, Raffaele Russo.

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