NESSUN DECRETO ATTRIBUISCE IL SECONDO LIVELLO AL NUOVO OSPEDALE

L’ostinazione con cui alcuni politici e sindacalisti continuano a dire che il decreto del 2022 dell’allora assessore alla Salute, Razza, attribuisca lo status di secondo livello al nuovo ospedale di Siracusa è priva di ogni fondamento giuridico. Anzi, è una presa in giro. Basta leggere le carte per rendersene conto.

Cosa dice il decreto Razza? Dice che “nell’attuale assetto organizzativo la provincia di Siracusa rientra nel bacino di utenza Catania-Siracusa-Ragusa che conta tre ospedali di secondo livello per una popolazione di circa un milione e 824 mila abitanti”.

Commento: il decreto conferma, come io e Enzo Vinciullo diciamo da due anni che per consentire a Catania di avere tre ospedali di secondo livello le popolazioni di Siracusa e Ragusa sono state sommate a quella di Catania. Questo espediente, che penalizza Ragusa e Siracusa, l’ha deciso la fata Morgana o la Regione?

Torniamo al decreto. In esso si dice inoltre che “la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero, da caratterizzare quale DEA (dipartimento emergenza e accettazione, ndr) di secondo livello, si rende necessario al fine di dare risposte ai fabbisogni e alle esigenze del territorio.”

Commento: come è evidente, si tratta di una furbata, di una captatio benevolentiae dell’allora assessore per tranquillizzare il territorio che cominciava a protestare contro lo scippo. Di fatto, è aria fritta.

Va ricordato che i decreti assessoriali, come tutte le delibere delle giunte, sono composti essenzialmente da due parti: le premesse (o parte motiva) che richiamano i presupposti, i riferimenti normativi e fattuali (visto il…considerato che…preso atto di…) e la parte precettiva o dispositiva (si decreta, si delibera, si dispone). Quella che conta, come sa qualsiasi amministratore, è la parte precettiva, cioè la decisione assunta dall’organo, non le premesse.

Poiché i “nobili” propositi dell’assessore Razza sono riportati NELLE PREMESSE del decreto e non nella parte precettiva o dispositiva sono assolutamente privi di efficacia. Voglio sperare che di ciò sia consapevole anche l’Osservatorio Civico.

E veniamo all’ultima parte del decreto Razza che è un capolavoro di populismo sanitario. Come far diventare di secondo livello il nuovo ospedale di Siracusa? Questa la ricetta magica contenuta nelle premesse del decreto assessoriale: “Il nuovo ospedale di Siracusa avrà fino a un massimo di 520 posti letto. I posti letto aggiuntivi che si intendono realizzare al fine di caratterizzare il DEA di secondo livello deriveranno sia dal trasferimento in tale sede (Siracusa, ndr) di altrettante discipline dell’ospedale Garibaldi, a seguito della sua riclassificazione in DEA di primo livello, e in minima parte dal modesto incremento di posti letto motivato dalla riduzione della mobilità passiva”.

Commento: per attribuire il secondo livello al nuovo ospedale, l’allora assessore alla Salute Razza propone di togliere all’ospedale Garibaldi alcune discipline sanitarie (quali?) e relativi posti letto (quanti) e “trasferirli” a Siracusa. Con tale operazione l’ospedale di Catania, spogliato di alcuni servizi sanitari e di un certo numero di posti letto, regredirà al primo livello e quello di Siracusa, dopo aver ricevuto, non si sa bene come, tali (indeterminate) discipline e (imprecisati) posti letto, sarà promosso al secondo livello. Quando la fantasia della politica non ha confini.

C’è qualcuno con un po’ di sale in zucca che possa ritenere praticabile tale operazione col consenso di Catania? E’ vero che tutto questo è scritto nel decreto ma, lo ripeto ancora una volta, vale zero dal punto di vista giuridico-amministrativo, non impegna niente e nessuno, tant’è vero che recentemente l’attuale assessora alla Salute, Giovanna Volo, ha confermato che il nuovo ospedale in base alla normativa vigente sarà di primo livello. E prima ancora l’ex ministro della Sanità Balduzzi, padre del decreto che classifica gli ospedali sulla base del numero degli abitanti e delle strutture sanitarie di cui sono dotati, aveva detto la stessa cosa.

L’unica nota positiva è l’ottimo lavoro che sta facendo il commissario Guido Monteforte per accelerare l’iter per la costruzione del nuovo nosocomio.

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