Il 19 sera nella chiesa di Bosco Minniti c’è stata una festa particolare, “Il mondo nel cuore”. L’avvenimento è stato organizzato dall’Atelier del riuso, la Società cooperativa Fatebene fratelli, Semina mondo, Germoglio del bene e la Ong Astrea.
Un avvenimento all’insegna dell’inclusione e della gioia, “per giungere a un solo pianeta, una sola terra, una sola famiglia umana” si è detto.
È solo aprendo la mente e allargando i cuori che si abbattono i muri e si arriva alla pace, ha esortato padre Carlo D’Antoni.
L’evento ha avuto i suoi limiti, hanno affermato gli organizzatori, dovuto al gran brutto tempo. Difatti in scaletta erano previsti anche clown e un gruppo di musica etnica che non sono stati presenti causa le condizioni meteo. Nonostante ciò non è mancata la musica, il canto di un ragazzo di undici anni e il coro di Avola del maestro Giuseppe Morale, una formazione di ragazzi multietnica con l’inclusione di ragazzi autistici.
Alla sfilata di moda dell’Atelier del riuso hanno partecipato bambini e ragazzi dai sei anni in su. L’Atelier ha proposto una passerella con vestiti originali, tutti confezionati interamente da materiale riciclato, e si è poi spiegato da quali scarti provenissero.
Mentre Germoglio nel cuore, l’altro gruppo in programma, mostrava oggetti da vendere il cui ricavato sarebbe andato ai missionari nel mondo.
C’è stato anche l’intervento di Valeria Spada, esperta di terrorismo internazionale, madrina delle nazioni unite e una mediatrice culturale, che hanno parlato di pace. Hanno parlato incisivamente delle condizioni economiche e sociopolitiche dei Paesi africani.
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Infine la serata si è conclusa con il “buffet della pace” che presentava il cous cous preparato da donne arabe e le zeppole siciliane con l’aiuto della Ong Astrea.
Uscendo ci si è trovati davanti a un cielo, questa volta sereno. Anche il tempo si era messo in pace.
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