Vogliamo un’altra agricoltura e un’altra pesca

Il G7 Agricoltura di Siracusa finisce, per così dire, con la preannunciata manifestazione contro il G7 medesimo, all’insegna dello slogan *Siccità, inquinamento, sfruttamento, vogliamo un’altra agricoltura e un’altra pesca”. Il corteo, colorato, militante e pacifico, è partito dai ” Villini” di corso Umberto ed è terminato a riva Forte Gallo, poiché – come si sapeva – è stato negato l’accesso a Ortigia attraverso il ponte Umbertino.

Davanti al quale stava un cordone di polizia, oltre a funzionari in borghese, volanti ed altri mezzi sia a terra che nel mare del porto piccolo, ed un elicottero volteggiante in cielo. Circa 300 i partecipanti alla manifestazione (alcuni e alcune provenienti da qualche altra città siciliana) uomini e donne, giovani e attempati, delle varie organizzazioni e associazioni che hanno aderito al coordinamento che, nei giorni scorsi, ha proposto alcuni incontri di approfondimento su vari argomenti correlati ai temi dell’agricoltura e della pesca, soprattutto questioni ambientali, climatiche, lavorative sotto vari aspetti fra cui il perdurare di forme di sfruttamento come il caporalato, e il forte divario tra i Paesi più ricchi e quelli del cosiddetto Sud del mondo.

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