Il murale ‘caravaggesco’ a piazza Santa Lucia… in attesa del parere della Soprintendenza, non interpellata

Un murale, un altro, per replicare all’esterno, sulla grande facciata del palazzo adiacente alla basilica, il dipinto del Caravaggio.

Siamo arrivati alla bulimia dei cloni caravaggeschi? Dopo le copie identiche all’originale, su cui non si è mai discusso in maniera rigorosa – oggi ‘almeno’ due, forse in custodia presso il Fondo Edifici di Culto a Roma, ma non è del tutto certo -, ora è la volta del clone sul muro grazie all’abilità dello “street artist italo svizzero di fama internazionale che negli ultimi anni ha sviluppato e riprodotto su vasta scala i quadri di grandi pittori del passato Andrea Mattoni (così nel comunicato dell’Amministrazione). Ravo, questo il nome d’arte, è “tra i più apprezzati e affermati artisti contemporanei italiani, da sempre predilige il recupero del classicismo, proprio per questo riproduce all’aperto capolavori e opere d’arte antica (in particolare quelle del Caravaggio) con l’esclusivo utilizzo della bomboletta.”.

Il sindaco Francesco Italia si è detto “certo che il murales contribuirà a rafforzare l’identità di un luogo che è strettamente legato alla vicenda di Lucia, in particolare al suo martirio, e che connota il sentimento religioso dei siracusani che vi abitano.  L’opera vuole essere un omaggio ai fedeli, ai devoti della Patrona di Siracusa e a quanti, nel mese di dicembre, si recheranno a visitare le spoglie. Fedeli e amanti del bello che così avranno modo di ammirare, attraverso la riproduzione, un’opera dotata di grande forza e intensità”, un’affermazione che disorienta se si pensa che l’originale, comunque di ben altro coinvolgimento emotivo, è a due passi, nel luogo che è il suo originario contesto, che lo ha in sostanza ‘determinato’ nella scelta pittorica. Viene da chiedersi se, nell’epoca in cui le fake news hanno ormai maggiore forza persuasiva della stessa verità, anche i cloni delle opere d’arte siano destinati a superare per attrattiva gli originali.

Nel comunicato il sindaco esprime “gratitudine ai condomini del palazzo per la loro disponibilità, alla Curia vescovile e alla parrocchia, in particolare a frate Daniele, per avere accolto l’idea e per averla sostenuta”.

Manca, secondo noi, il convitato di pietra, la Soprintendenza che, per quanto da noi verificato, non è stata interpellata nonostante i vincoli che gravano sulla piazza già con il decreto del 14 giugno 1997 e nonostante si sappia che qualsiasi intervento che abbia un impatto estetico-visivo su un bene sottoposto a vincolo debba ritenersi soggetto ad autorizzazione preventiva paesaggistica ai sensi dell’art. 146 del D. Lgs. n. 42/2004. Oltre alla considerazione che, trattandosi di opera d’arte, e quindi di un bene culturale, anche la nuova ‘copia’ del Caravaggio dovrebbe essere consentita.

       

Purtroppo non è la prima volta che accade, che l’Amministrazione si impegni in progetti poi bloccati dal diniego degli Enti di tutela non preventivamente convolti (un ricordo recente è quello del Parco delle sculture, non quello del 2015 alla Mazzarona poi devastato da incuria e inciviltà, ma quello che era stato pensato nel 2021 nell’area delle Mura Dionigiane e per il quale già era stato individuato il direttore artistico. Qualcuno si è chiesto come mai non è stato realizzato?)

Insomma, crediamo che si dovrà aspettare la Soprintendenza per sapere se il murale del Caravaggio sia compatibile con le caratteristiche architettoniche della piazza o se addirittura non sia un ‘detrattore’, un elemento dissonante con il contesto per esempio, la buttiamo lì, da un punto di vista cromatico.

Vedremo. Intanto sul ricorso tout court ai murali abbiamo chiesto un parere all’architetto Francesco Santalucia tra i membri della commissione che nel 1997 scrisse la Dichiarazione di notevole interesse pubblico di un’ampia parte della città di Siracusa, compresa l’intera borgata di Santa Lucia.

https://www.lacivettapress.it/2024/09/18/un-murale-che-riproduce-il-seppellimento-di-santa-lucia-di-caravaggio-tra-riflessioni-e-perplessita/

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