È cominciata l’ardua impresa di rendere meno orrido l’ecomostro di cemento armato del parcheggio Talete, o se vogliamo usare le parole piú soft del Comune: “di attenuare l’impatto visivo della struttura”. A tal fine l’amministrazione del sindaco Francesco Italia ha incaricato lo street artist siracusano Carlo Alberto Giardina di realizzare un dipinto murale. Oggi pomeriggio abbiamo scattato qualche foto, ma per esprimere un giudizio sul contenuto dell’opera aspettiamo che venga ultimata. Nel frattempo é da notare che questo nuovo tentativo di imbellettare quell’obbrobrio paesaggistico che fa brutta mostra di sé ormai da trent’anni, é stato deciso “anche in vista del G7 Agricoltura e degli altri eventi collaterali che tra meno di un mese proietteranno Siracusa sulla ribalta internazionale”, come affermato in un comunicato stampa istituzionale del Comune. Che dire? Se la logica é quella (vista e rivista altre volte in passato) di rendere la città piú presentabile agli occhi di ospiti importanti, allora speriamo che, giusto davanti al parcheggio Talete, si elimini la discarica di munnizza nell’edificio dell’ex carcere borbonico, e si richiuda l’ingresso sistemando la parte del cancello crollata a terra. Ma per questo e altro, di sicuro ci stanno già pensando i grandi esperti di marketing territoriale e comunicazione in azione per il G7 a trazione Lollobrigida.
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