Vivaldi a Siracusa con OBS: inaugurazione della Settimana barocca

Ieri sera pieno successo per l’inaugurazione ufficiale (con anticipo a Noto giorno 6) della Settimana barocca Siracusa, ospitata presso il chiostro del convento dei Cappuccini, pieno per l’occasione: Valerio Losito e l’Orchestra barocca siciliana hanno infatti eseguito le Stagioni di Vivaldi, composizione celeberrima e amatissima – un Vivaldi pop, forse anche troppo, che passa dalle esecuzioni storicamente accertate alle pubblicità e alle musichette d’attesa al telefono, da progetti come il Vivaldi Metal Project a canzoni come quella di “Cling to me” di LP.

Un Vivaldi filologico, quello di Losito (delicato e appassionato insieme, rigoroso nei tempi) e dell’ensemble, che ci tiene a suonare dicendo “Vivaldi l’ha scritto”, evitando certe derive virtuosistiche che rischiano di snaturare il pensiero del compositore.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 2 persone, violino e Piazza di Spagna

Come ha sostenuto ieri sera il musicista e musicologo Lorenzo Biagini, che ha piacevolmente intrattenuto il pubblico spaziando gradevolmente dal suo ruolo di esperto a quello di divulgatore, spesso si ragiona per idee ricevute, preconcette – la tradizione è l’ultima cattiva recita, amava dire Maria Callas –, le idees reçues che sono la morte della ricerca artistica. O può anche succedere che l’interpretazione sia troppo figlia del proprio tempo: il nostro è dominato dalla velocità di tre/ quattro rivoluzioni industriali, compresa quella digitale con l’IA che non sappiamo dove ci porterà; possiamo ragionare come nei tempi in cui si viaggiava a piedi, a cavallo o in carrozza? Possiamo forzare ciò che è stato scritto secoli fa? Dove finisce l’attualizzazione e inizia la deformazione di un classico?

Le Stagioni, eseguite da Teresa Lombardo, Marco Alderuccio, Salvo Lorefice e Christian Bianca (violini), Carmelo Fallea (viola), Jascha Parisi (violoncello), Lamberto Nigro (contrabbasso) e Biagio Quaglino al clavicembalo, diretti dallo stesso violino solista (Valerio Losito), hanno dialogato contrappuntandosi, ritrovandosi all’unisono, concentrandosi nei momenti più energici e allentando la tensione (pur con grande controllo) negli adagi e larghi (bellissima e suggestiva La pioggia de L’inverno, descrittiva anche grazie alle pedane di legno e all’incantata atmosfera del chiostro, e speriamo anche propiziatoria). Bis inevitabile, il Presto de L’estate: energia, potenza, precisione, evocazione.

Molto bella anche l’esecuzione de “La pastorella”, concerto vivaldiano in tre tempi per tre violini e basso continuo.

Interessante anche l’intervento dell’assessore alla cultura Fabio Granata, che come amministratore si è scusato di aver scoperto OBS dopo ben cinque anni, e che ha assicurato il sostegno del Comune di Siracusa all’associazione presieduta da Luca Ambrosio, promettendo anche un concerto al Teatro comunale.

Ludovico Leone, presidente di Post-Cinema (La Civetta di Minerva segue le proiezioni, le conferenze, i cineconcerti dell’associazione), ha presentato la cena-evento (“Anonimo veneziano”) di giorno 9, che si terrà a Punta Maddalena coinvolgendo tutti i sensi del pubblico – tatto, gusto e olfatto con cibo a tema Serenissima, vista e udito con il panorama incomparabile, le sequenze di film ambientati a Venezia, musiche d’epoca e colonne sonore suonate dal vivo dai solisti di OBS.

Attendiamo la conferenza-spettacolo di stasera, “Vivaldi secondo Vivaldi”: Federico Maria Sardelli, massimo conoscitore al mondo della biografia e dell’opera del Prete rosso, detentore attuale del catalogo, narrerà la vita di Vivaldi (sulla base delle opere saggistiche e narrative che gli ha dedicato e che saranno acquistabili grazie alla presenza dei librai della Libreria Diana), unendo il racconto alla musica di Modo Antiquo e del soprano Raffaella Milanesi.

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Una settimana ricchissima, che comprende anche il concerto del 10 (maestri e allievi insieme: le masterclass tenute in questi giorni confluiranno nel “saggio” finale) e il gran finale dell’11 con solisti, coro e orchestra diretti dallo stesso maestro Sardelli.

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