Al via, a Siracusa, il referendum sull’autonomia differenziata. Tutti a firmare!

Il 19 luglio, nel salone della Cgil, il segretario provinciale Roberto Alosi e Ninetta Siragusa, segretaria Uil Sicilia, insieme a un ampio gruppo composto dai partiti progressisti e molte realtà associative culturali come Acli, Arci, Anpi, Associazione culturale Minerva, Generazioni Future, vari comitati e anche singole personalità del mondo istituzionale culturale, hanno aperto ufficialmente la promozione della raccolta firme per il referendum abrogativo delle norme relative all’autonomia differenziata.

Nel mese di giugno si era già costituito il comitato promotore referendario nazionale con tutti i partiti dell’opposizione e un insieme di associazioni insieme a Cgil e Uil. Per la Cgil ciò rientra nella “via Maestra”, la strada aperta dal sindacato in difesa della Costituzione con una grande manifestazione ad aprile a Roma che è continuato con il referendum sul lavoro conclusosi con due milioni di firme raccolte. Oggi questo nuovo quesito è già presente sulla Gazzetta Ufficiale. Bisognerà agire velocemente, dato il poco tempo a disposizione. Infatti, si stanno già costituendo i comitati referendari regionali e ora questo provinciale, con le peculiarità tipiche del nostro territorio e i rapporti del variegato mondo associativo, che godrà di un’assoluta autonomia fra i vari soggetti che aderiscono alla campagna referendaria. Ciò significa che le iniziative relative alla raccolta delle firme sono autonome; la tempistica con cui effettuare la raccolta è lasciata alla libera autonomia e sensibilità dei componenti il comitato. I vari soggetti, pur condividendo l’obiettivo, possono quindi muoversi sul territorio ognuno nei propri ambiti di competenza.

In provincia ogni camera del lavoro della Cgil sarà il punto di riferimento sia nella fase di lancio, sia come centro raccoglitore alla fine della campagna referendaria di tutti i soggetti che hanno contribuito a costituire il coordinamento, una scelta nazionale che deriva dal fatto che in tutti i Comuni sono presenti le camere del lavoro che potranno dare a chiunque spiegazioni e chiarimenti sull’iniziativa referendaria.

Per dare inizio ufficiale alla campagna referendaria che comincia in tutta Italia sabato 20 luglio è stato deciso un primo incontro con tavolini alla Fonte Aretusa dalle 18 in poi e domenica a Piazza Pancali sempre dalle 18 in poi. È necessario correre per dare a tutti un segnale forte.

La campagna si concluderà formalmente il 30 settembre, ma è chiaro che bisognerà essere pronti già dal 20/25 settembre per le varie operazioni di raccolta, controllo con gli uffici comunali elettorali e il resto.

“Abbiamo l’estate davanti e sappiamo che sono mesi non tanto favorevoli per iniziative del genere – ha avvertito Roberto Alosi -, quindi occorre molta buona volontà anche perché dopo occorrerà lavorare tutti insieme per portare le persone al voto che dovrebbe esserci intorno alla metà di aprile del 2025. Siamo quindi di fronte ad una lunga campagna referendaria che non sarà una passeggiata, ma una sfida importante dal grande valore politico come prova di alleanza tra il mondo della società civile, quello del lavoro, delle forze progressiste e democratiche e di quanti hanno a cuore le sorti di questo Paese. Ciò potrà essere un volano per ben altro ancora. Dobbiamo tenere conto che in questa campagna si sono aggregate anche le associazioni del mondo religioso, in modo particolare l’arcidiocesi di Noto e quella di Siracusa ed anche questo è importante. C’è bisogno di creare una mobilitazione dell’opinione pubblica popolare dal basso che comprenda questo allarme”.

Infine il segretario Alosi che presiedeva l’incontro ha voluto ricordare l’altro referendum aperto a giugno da un comitato nazionale sulla riforma dell’attuale legge elettorale che non è promosso direttamente dalla Cgil, ma anch’esso fondamentale. “La raccolta firme sul referendum dell’autonomia differenziata andrà insieme a questo sulla riforma elettorale per il ripristino del diritto alle preferenze, contro l’attuale legge Rosatellum. Cercheremo di creare un’osmosi, un aiuto reciproco sui due fronti”.

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