Scrivo questa mia breve nota perché stimolato dalle dichiarazioni – pubblicate da La Sicilia di domenica scorsa – dell’assessore Granata e del presidente di Noi Albergatori, Giuseppe Rosano sul calo dei visitatori al Museo Paolo Orsi e al Parco archeologico e sull’asserita “conflittualità” tra Regione e alcuni imprenditori che gestiscono servizi all’interno del Parco archeologico.
Il problema merita l’attenzione delle istituzioni preposte alla tutela del nostro patrimonio culturale e l’adozione di idonee misure organizzative per incrementare il flusso dei visitatori. Per l’assessore Granata si tratta “di un dato che non soddisfa e che deve far riflettere al fine di individuare i metodi più appropriati di valorizzazione dei siti regionali”. Fin qui nulla da obiettare. Ma poi Granata fa un riferimento “ad una certa conflittualità tra Regione e imprenditori titolari di servizi aggiuntivi e delle biglietterie” come una delle cause, se non ho capito male, della diminuzione dei visitatori. A cosa allude l’assessore Granata? Sarebbe opportuno, se è a conoscenza di situazioni opache, renderle pubbliche: darebbe un contributo di chiarezza sul rapporto tra certi imprenditori e la gestione dei siti culturali che gli amanti della trasparenza apprezzerebbero.
In via ipotetica questi imprenditori potrebbero essere oggetto di pressioni, anche indebite, da parte della Regione: in tal caso anche noi staremmo dalla loro parte. Oppure, sempre in via ipotetica, ci potrebbero essere ragioni serie che spingono la Regione a mettere ordine nella gestione dei servizi esternalizzati e delle biglietterie: in tal caso staremmo, con determinazione, dalla parte della Regione. La causa della conflittualità potrebbe dipendere, terza ipotesi, da divergenze di natura gestionale e/o organizzativa, ma in tal caso Granata, lo dico senza intenti polemici, farebbe bene a non interferire sulla vita interna di una istituzione pubblica che non dipende dal Comune.
Salvo che non mi sbagli, la Regione sta predisponendo (o ha già predisposto) un bando di gara per l’affidamento di tali servizi, tenuto conto che gli attuali imprenditori beneficiano, credo, fino ad ottobre di una proroga dell’affidamento.
E’ doveroso (ripeto: doveroso) procedere con gara pubblica alla concessione di tali servizi; se, però, ci sono situazioni ostative, Granata dovrebbe dirlo e per quanto ci riguarda siamo pronti a fare, assieme a lui, una battaglia per la legalità. Si sappia comunque che l’avviso di gara e la gara stessa saranno passati ai raggi X.
E veniamo al presidente di Noi Albergatori, Giuseppe Rosano, il quale, giustamente, pone l’esigenza di analizzare le ragioni del calo delle presenze e trovare un rimedio. Rosano è un esperto di politiche turistiche e io lo apprezzo per la puntualità con cui offre al dibattito pubblico spunti di riflessione. Proprio per questa mia stima nei suoi confronti gli chiedo: tenere imballato il Teatro greco per sei mesi l’anno incoraggia o scoraggia i visitatori?

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