Secondo Il Principio di Peter – il fortunato saggio sulle dinamiche delle carriere in una organizzazione gerarchica, scritto dallo psicologo canadese Laurence Peter – nella carriera si progredisce fino a raggiungere “il livello di incompetenza“. Qualche esempio: il bravo docente che diventa cattivo preside, il bravo medico ospedaliero che si rivela inadatto a fare il direttore sanitario, il bravo giornalista inadeguato a fare il direttore del giornale, eccetera. Il Principio di Peter calza a pennello con il caso dell’ingegnere civile Antonino Lutri, nominato Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Siracusa.
Che possa raggiungere (virtualmente, s’intende) “il livello di incompetenza” lo si deduce dal suo curriculum: dirigente della Motorizzazione Civile, ha ricoperto incarichi dirigenziali nel Dipartimento trasporti e all’Istituto case popolari, è stato commissario della disciolta Provincia regionale tra il 2015 e il 2016 ed è ritenuto esperto delle cause di degrado ecologico dei comuni montani degli Iblei. Con questo curriculum, com’è potuto diventare, per giunta a seguito di selezione, Soprintendente ai Beni Culturali di una provincia come Siracusa senza la benché minima competenza archeologica?
Tutto legittimo, ma quel posto in passato è stato occupato da Paolo Orsi e Luigi Bernabò Brea e altri eminenti archeologi e la legittimità della nomina non esclude il livello di incompetenza.
Ovviamente, nulla di personale nei confronti dell’ingegnere Lutri, che sarà pure bravissimo in molti ambiti, ma ciò che si stenta a credere è che i titoli professionali specifici, a mio avviso indispensabili per il posto che occuperà, non sono richiesti dal bando della Regione Siciliana. Credo che qualsiasi persona di buon senso pensi che a dirigere Soprintendenze e Parchi archeologici (specie quella di Siracusa per la sua “specificità”) debbano essere gli archeologi.
Il Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali ha compiti delicati che richiedono, almeno a mio avviso, determinate competenze, pur considerando le modifiche normative che hanno riguardato questa istituzione aprendo l’ampio spettro delle possibili nomine alla sua direzione.
Il Soprintendente presiede, comunque, all’esercizio dei compiti di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, rilascia autorizzazione per l’esecuzione di opere e lavori nei beni culturali, dispone ricerche archeologiche per il ritrovamento di beni culturali, dà pareri nelle conferenze di servizi, appone vincoli, gestisce e controlla l’esecuzione di lavori di restauro, ha competenza in materia di valutazioni ambientali, eccetera. Ora, può anche darsi che sul campo l’ingegnere Lutri eserciterà in maniera efficace i compiti previsti dal Codice dei beni culturali, e ce lo auguriamo, ma nulla esclude che il difetto di competenza che abbiamo evidenziato, e che non può essere imputato all’interessato, possa avere un impatto negativo nello svolgimento dell’attività cui è preposto.
Corollario de Il Principio di Peter è che i vertici delle organizzazioni gerarchiche sono occupati da incompetenti.
Per non prenderlo troppo sul serio, va detto che Il Principio di Peter è stato scritto in collaborazione con l’umorista Raymond Hull.

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