CONNESSIONI IN ESPANSIONE, ALL’URBAN CENTER

Il perseguimento delle competenze indicate nel quadro degli obiettivi di sviluppo interiore costituisce un potente acceleratore per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile descritti dall’Agenda 2030 dell’ONU: è questa la tesi sostenuta dagli IDGs (Inner Development Goals), organizzazione no-profit per lo sviluppo interiore, nonché tema dell’incontro che si è svolto lo scorso 8 maggio presso l’Urban Center Siracusa. L’evento, Connessioni in espansione, che rientra nelle attività promosse dagli hub italiani che hanno partecipato al Festival dello sviluppo sostenibile organizzato da ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), è stato il primo di quattro incontri nel format ideato dalla dott.ssa Nancy Russo, formatrice sulle soft skills e facilitatrice.

“I progressi attesi nel conseguimento degli obiettivi indicati dall’Agenda 2030 – ci spiega la dott.ssa Russo – sono stati finora deludenti. Ci manca la capacità interiore di affrontare un ambiente e delle sfide sempre più complesse. Fortunatamente, la ricerca moderna dimostra che è possibile sviluppare le capacità interiori di cui tutti abbiamo bisogno. Questo è stato il punto di partenza dell’iniziativa Obiettivi di sviluppo interiore.”

Con 23 organizzazioni di supporto e tre conferenze Mindshift – Growth that Matters all’attivo, gli IDGs hanno individuato un quadro di competenze e qualità trasformative propedeutico allo sviluppo sostenibile, una sorta di “kit da campo”, continua Nancy Russo, “[…] su come sviluppare queste competenze fondamentali, open source e gratuito per tutti.” L’attuale quadro degli IDGs presenta cinque dimensioni – essere, pensare, relazionarsi, collaborare, agire – e 23 competenze. Le prime due aree del framework sono state approfondite durante gli incontri di #Connessioni, una community che, con cadenza mensile, si riunisce per creare occasioni di crescita e collaborazioni, condividere esperienze e competenze e, soprattutto, per connettere lo sviluppo interiore e l’impatto sociale.

Sul relazionarsi si è invece incentrato l’incontro presso l’Urban Center Siracusa, che ha visto la partecipazione di associazioni e privati cittadini impegnati non solo nell’ascolto del bagaglio esperienziale raccontato dai relatori, ma anche nell’elaborazione di idee e buone pratiche che possono essere messe in campo per accrescere in ognuno di noi quel senso di responsabilità e cura necessarie per costruire un mondo più sostenibile. Relazionarsi è la dimensione centrale, quella che sposta il focus dal sé agli altri, in termini di apprezzare, prendersi cura e sentirsi in relazione con il prossimo e con l’ambiente, con umiltà, empatia e compassione.

Si tratta proprio di esperienze di “cura” quelle raccontate dagli ospiti dell’evento, aperto e accompagnato dalla musica dei Curamunì, il duo musicale composto da Roberta Gionfriddo e Maurizio Battista i quali, attraverso la ricerca, lo studio, il canto e la riproduzione di brani popolari e di “cunti” inediti e della tradizione siciliana, raccontano la cultura del Sud, perché “[…] attraverso il racconto si guarisce, si fa luce, si sciolgono i nodi e si ricuce.”

Cura del territorio e del suo tessuto sociale è quello condiviso da Viviana Cannizzo, che con Metaborgata sta realizzando dei progetti, in collaborazione con alcune associazioni già attive in Borgata, per la rigenerazione culturale di questo quartiere. Cura dell’ambiente è ciò di cui si occupa Natura Sicula onlus, per cui ha relazionato il presidente della sezione di Siracusa, Fabio Morreale, che ha illustrato alcune criticità che insistono nel nostro territorio ma, nel contempo, indicando possibili strategie per risolverle o arginarle. Del territorio possiamo prendercene cura anche esaltandone la sua bellezza attraverso la fotografia, così come sostenuto da Massimo Tamajo, presidente di ALFA (Associazione liberi fotografi aretusei), il quale ha ribadito l’importanza della fotografia non solo come strumento per catturare immagini ma anche come opportunità per condividere esperienze, momenti goliardici e connessioni. Sull’importanza delle connessioni si sono soffermati Giuseppe Costa, che ha raccontato della sua esperienza in #Connessioni e delle occasioni di crescita, collaborazioni e ispirazioni scaturite durante gli incontri, e Rossana Geraci, che proprio sulle connessioni e sulle contaminazioni basa il proprio lavoro e la progettualità di Siracusa Città Educativa per la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Creare connessioni è anche l’obiettivo di #DestinazioneSicilia, una community ideata e creata per mettere in contatto quanti hanno deciso di ritornare in Sicilia dopo anni trascorsi fuori, o chi ha scelto la nostra terra per mettere radici e creare opportunità di crescita e sviluppo, come nel caso di Iamena, che nel ragusano ha realizzato un luogo speciale che riesce a coniugare famiglia, lavoro e sostenibilità ambientale.

Foto di Marcello Bianca

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