PARCHEGGIO QUINTILIANO, NOSTRA INTERVISTA ALLA DIRIGENTE SCOLASTICA SIMONETTA ARNONE

Preside Arnone, pochi giorni fa il Comune ha diffuso un Comunicato per annunciare l’apertura “alla pubblica fruizione” del parcheggio del liceo Quintiliano. Successivamente il Ce.Na.Co. (un’associazione tra commercianti della zona) ha ritenuto di diffondere un secondo Comunicato “per precisare” che il parcheggio viene “concesso all’Associazione” e che la stessa lo metterà a disposizione “dei propri clienti”. Due comunicati a distanza di 24 h che, a nostro avviso, invece di informare hanno suscitato dubbi e perplessità. Come stanno effettivamente le cose?

Credo sia necessario fare delle precisazioni, dal momento che sono stati diffusi comunicati stampa imprecisi e fuorvianti, che hanno prestato il fianco alla polemica, lo sport preferito di questa città (e non solo), che in alcuni casi si è spinta sino all’illazione passibile di querela. Il cortile del Liceo Quintiliano, destinato al parcheggio delle macchine del personale scolastico, ha questa come sua principale destinazione (e tornerà ad essere l’unica tra pochi mesi). È un cortile che può contenere circa 50 auto, e, come l’intero edificio, ai sensi della normativa vigente è proprietà del Libero Consorzio di Siracusa.

Alcune disposizioni ammettono l’impiego degli edifici e delle attrezzature al di fuori dell’orario scolastico con funzione di centro di promozione culturale, sociale e civile; altre favoriscono l’utilizzo dei locali da parte di associazioni e organizzazioni per varie finalità (apertura al territorio, ricreative, culturali, di ristoro) per le quali può essere previsto un canone da versare al Libero Consorzio (per esempio, nel caso di uso di laboratori o palestre), altre ancora infine per disposizioni anche temporanee e a titolo gratuito, previa concessione dell’Ente Proprietario e compatibilmente con la funzione principale dell’istituzione.

Chi ha firmato il Protocollo e cosa prevede?

Nel caso specifico, è stato siglato tra l’ente proprietario (il Libero Consorzio di Siracusa), la scuola (il Liceo Quintiliano), e l’associazione Ce.Na.Co, per consentire l’uso sottoposto a sorveglianza e assolutamente gratuito solo ed esclusivamente negli orari e nei giorni in cui non sono previste attività didattiche, e nello specifico il venerdì dalle ore 18:00 alle ore 20.00, il sabato per l’intera giornata e, ove ritenuto funzionale, la domenica (in ogni caso se e quando non sono previste attività a scuola); e ancora, dalle ore 16:00 alle 20:00 anche nei pomeriggio estivi (dopo la fine degli Esami di Stato e sino alla terza settimana di Agosto) e durante la pausa didattica natalizia, sempre dalle 16.00 alle 20.00: questo con il solo fine di decongestionare il traffico nella zona riqualificata di Via Tisia, dove il nostro Liceo è ubicato, rendere un servizio, seppur minimo e temporaneo, al territorio, in un quartiere al momento penalizzato dalla recente forzata pausa dovuta ai lavori di riqualificazione, che ha sottratto posti macchina, almeno sino all’apertura del parcheggio Akradina.

Chi può fruire del parcheggio? Il comunicato del Cenaco parla dei clienti dei negozi associati….

Rimane inteso che nessun controllo verrà effettuato su coloro che usufruiranno del parcheggio, al di là di eventuali comunicazioni difformi in tal senso,  di certo è aperto a tutti e non soltanto ai clienti dei negozi aderenti al Cenaco, con il solo limite che il parcheggio potrà essere utilizzato solo ad ore e mai nelle ore notturne (il cancello verrà chiuso e le macchine rimosse, se lasciate all’interno oltre l’orario stabilito).

Va ribadito infatti che naturalmente Il Libero Consorzio e la scuola hanno siglato l’accordo temporaneo a titolo assolutamente gratuito, nel rispetto della normativa vigente e non certo con l’idea di percorsi privilegiati o favoritismi (e andrebbe querelato chi osa anche solo pensare il contrario), con l’unico obiettivo di dare un sostegno alla crescita del territorio, nel tentativo di fornire un pubblico servizio al quartiere, come auspicato e chiesto anche dal Comune di Siracusa: qualsiasi altra finalità sarebbe non solo difforme rispetto a quanto contenuto nel Protocollo (in merito al quale verrebbe esercitato il diritto di recesso immediato, se non osservato correttamente dalle parti), ma anche alle funzioni e agli obiettivi di ogni Pubblica Amministrazione.

Quindi anche i residenti della zona non soltanto i clienti dei negozi

Di certo il residente che non trova posto difficilmente può risolvere il problema, se necessiterà di avere un posto macchina per un lasso di tempo lungo, essendo un parcheggio che potrà essere utilizzato per un lasso di tempo decisamente limitato.

In cosa consiste il ruolo del Cenaco?

Il Cenaco si fa carico, nelle ore e giorni suddetti, di sorvegliare l’aria, assicurare il corretto utilizzo del cortile, il rispetto delle disposizioni concordate e necessarie (apertura e chiusura del cancello, rispetto degli orari di utilizzo), provvedendo alla copertura assicurativa pertinente agli spazi utilizzati, relativamente agli orari e giorni definiti nell’Accordo. Rimane inteso che il cortile è sempre e comunque di esclusiva pertinenza della scuola tutti i giorni feriali, sino alle 18:00, e in tutte le occasioni in cui le attività scolastiche lo prevedano: la presenza del vigilante e di un cartello temporaneo, riporterà spazi temporali e modalità di utilizzo, in modo da indicare agli esterni se e quando è possibile fruirne: è fondamentale che questo sia chiarito, per evitare richieste difformi rispetto a quanto siglato da parte di eventuali fruitori esterni (è già accaduto, pur non essendo ancora attivo l’Accordo siglato), che verranno negate dalla scuola.

Per quanto tempo prevede questa disponibilità, si protrarrà anche in estate? Un comunicato del Comune di inizio marzo annunciava l’inizio dei lavori del parcheggio accanto la Palestra Acradina (100 posti) e l’apertura ad aprile ….

Il protocollo ha durata sino al 31 Dicembre 2024, dal momento peraltro che a quella data sarà operativo il posteggio Akradina di Via Damone). Si spera possa aprire al più presto, ma non credo sarà un’apertura imminente: i lavori sono ancora in corso, a cui dovrà seguire il collaudo e i conseguenti relativi adempimenti. Questa è una delle ragioni per quali, su richiesta del Comune di Siracusa, è stato siglato l’Accordo temporaneo.

Da fruitrice e frequentatrice della zona, la riqualificazione è stata utile, funziona? Si sarebbe potuto fare altro, diversamente?

Di certo il quartiere è migliorato. Si poteva fare di più e meglio? Su questo, non ho dubbi: riqualificare è un’operazione più articolata e complessa di quanto non sia stato fatto.

C’è stato un giornale che addirittura addebita la disponibilità del liceo alla sua dirigente (come se fosse un assessore che si debba occupare di parcheggi….) lei come spiega tutta questa confusione attorno all’argomento?

Le ragioni sono diverse: comunicati stampa poco chiari e non condivisi con tutti i soggetti firmatari, la vis polemica di questa città, l’ignoranza (nel senso letterale, ignorare i fatti e magari scrivere di fatti che non si conoscono, con il piacere di illazioni infondate): da qui trasformare un dirigente scolastico, che amministra una scuola, in un assessore, un parcheggiatore, un ente proprietario che decide di favorire qualcuno (perché e chi, poi, non è dato comprendere), piuttosto che dialogare con il territorio di appartenenza (motivazioni che hanno spinto il Libero Consorzio di Siracusa e la scuola a siglare l’Accordo temporaneo), il passo è breve; arrivare poi a supporre altro, falso e grave quanto infondato e ingiustificabile, diventa passibile di denuncia.

Percipisco una certa amarezza …

Questa è una città triste e difficile, soffocata dalla polemica e nel contempo dalla mancanza di senso civico e dall’incuria, che è un problema di tutti i cittadini; ed è a causa di questo che per chi tenta di fare qualcosa, diventa una città inutilmente faticosa; e lo dico da non siracusana: si opera sempre nell’emergenza, funzionano poco uffici ed esercizi, non pochi enti sono commissariati e, dulcis in fundo, si condisce il tutto con polemiche altrettanto inutili e talora infondate, sempre e indiscriminatamente su tutto e tutti.

È purtroppo un disagio che pervade la società odierna, che peraltro non raramente vive più nei social che dentro le difficoltà della vita reale, e ad onor del vero questo ormai è un costume diffuso e non solo siracusano, nonostante disagi, difficoltà, inadempienze e relative conseguenze riguardino tutti. Certo in questa città il mix di stasi inefficiente insensibile al progresso, incuria riprovevole insensibile al rispetto dei beni ambientali e culturali, mancanza di senso civico, disinformazione populista e spesso inutilmente polemica è peggio di una bomba ad orologeria e finisce per essere l’emblema di una mentalità di gattopardiana memoria: ed è un vero peccato, perché forse Siracusa e noi tutti meriteremmo di più, persino da noi stessi.

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