I due concerti del 25 e del 26 aprile “regalati a Siracusa” (sic!) da un’associazione locale e dal deputato di Forza Italia e figlio d’arte Riccardo Gennuso, in realtà sono stati organizzati facendo leva su un contributo straordinario della Regione destinato alla “promozione di un percorso enogastronomico dei comuni del siracusano”. Peraltro di siracusano negli stand non c’era niente, a cominciare dalle aziende arrivate in blocco dalla provincia di Messina.
Lo abbiamo riscontrato personalmente andando a fare un giro in piazza Santa Lucia, parlando con gli operatori commerciali presenti a “Siracusa in piazza-food & music alla borgata” provenienti da Gioiosa Marea, Rometta, Milazzo e altri comuni della provincia messinese incluso il capoluogo affacciato sullo Stretto.
Le proposte gastronomiche, una per stand (meno di 15 rispetto ai 30/40 annunciati) erano queste: american burger, hot dog, kebab, arrosticini di Angus (la razza bovina da carne più allevata al mondo), bandidos di pollo, panino con fettina o polpetta di cavallo, pizza fritta, totani fritti, patatwister (una patata tagliata a spirale e inserita in uno stecco), waffle (tipologia di dolce di origine belga) al pistacchio. E queste sarebbero le “eccellenze di territorio” decantate dall’organizzazione della manifestazione e rilanciate da qualche intervistatore compiacente?!
Di tradizione siciliana vera e propria c’erano soltanto il cannolo siciliano e le braciole di carne messinesi dentro un panino. E per il “beverage”: bottiglie di limonata, aranciata, chinotto di un famoso marchio italiano da tempo di proprietà di una multinazionale svizzera.
A dire il vero qualcuno della provincia di Siracusa c’era: un’azienda agricola di Rosolini (che coincidenza vuole sia il paese natale e il principale bacino elettorale della famiglia Gennuso) che proponeva mieli, olio e altri prodotti etichettati col proprio marchio.
Esclusa la postazione dell’azienda rosolinese, su tutti gli stand compariva un’insegna col nome del prodotto, il prezzo, nonché il logo dello Street Food Sicily Tour e quelli della Fratellone srl e dell’agenzia People on the Move dell’imprenditore messinese Claudio Prestipino. Costui è attivo da anni, soprattutto nell’area della provincia di Messina, nel settore dell’organizzazione di eventi fra cui rassegne gastronomiche all’insegna dello street food; che offre, come si suol dire, chiavi in mano potendo anche contare su un certo numero di operatori attrezzati per quel tipo di manifestazioni.
E veniamo al punto. Negli articoli dedicati in questi giorni all’argomento, a cominciare dal giornale online La Civetta di Minerva seguito da poche altre testate giornalistiche come Blog Sicilia, fra l’altro è stato riportato che l’associazione Philotes Aion presieduta dal signor Umberto Lo Verde è beneficiaria di un contributo di 97mila euro “per la promozione di un percorso enogastronomico dei comuni del siracusano”.
Il progetto dell’associazione siracusana è uno dei 9 indicati nella legge regionale del 31 gennaio 2024 n. 3, esattamente all’articolo 6 che definisce “contributi straordinari per interventi e programmi nel settore agricolo e agroalimentare” le somme da erogare ai soggetti beneficiari.
![]()
Nonostante le finalità dichiarate dal progetto e la tipologia del contributo riguardante il settore agricolo e agroalimentare, sin dalle settimane precedenti la manifestazione la promozione si è concentrata quasi esclusivamente sui previsti concerti del gruppo Le Vibrazioni e del neomelodico Angelo Famao; sottolineando a più non posso che gli spettacoli sarebbero stati gratuiti, un “regalo alla città di Siracusa” come ha detto più volte il presidente di Philotes Aion.
La prima sera, salito sul palco dopo il concerto e contornato dai consiglieri comunali di Forza Italia compreso il fratello Luigi, rivolto al pubblico Riccardo Gennuso ha fra l’altro affermato auto-gratificandosi: “Siracusa non vedeva manifestazioni in piazza, di questa portata, da moltissimi anni. Sono davvero molto soddisfatto di aver contribuito, individuando i fondi necessari, attraverso l’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, alla riuscita di una manifestazione che mira alla valorizzazione del territorio. Siamo partiti da Piazza Santa Lucia per questo processo di valorizzazione delle borgate. Il primo passo, certamente, di un lungo percorso che darà i suoi frutti”.
Un momento di propaganda indimenticabile, altresì diffusa con un comunicato stampa, che ha suscitato una sola reazione politica, quella del senatore del Pd Antonio Nicita che sui social ha scritto di “concerti elettorali con fondi pubblici” e di “spettacolo grottesco di Gennuso”.
Ricapitolando. La Regione ha attribuito un contributo di quasi centomila euro ad un progetto che, sulla carta, ha come finalità (lo scriviamo ancora una volta per i distratti) “la promozione di un percorso gastronomico dei comuni del siracusano”. Ma, raggiunto lo scopo, l’associazione beneficiaria del contributo, con la collaborazione di Forza Italia area Gennuso, ha messo in piedi una manifestazione dove di siracusano – a livello gastronomico, agroalimentare e agricolo – non c’era pressoché nulla. E nella quale sono stati centrali, probabilmente con costi non indifferenti, due spettacoli musicali che con gli “interventi e i programmi nel settore agricolo e alimentare” c’entrano come i cavoli a merenda. Contenti e appagati, Gennuso e company parlano di voler continuare a valorizzare (?!?) in questo modo quartieri e borgate, non si sa ancora quali. Del resto, per qualcuno è vero che l’appetito vien mangiando.

Commenti recenti