103 ENTI DENUNCIANO LA REGIONE SULLE MODALITA’ DI EROGAZIONE CONTRIBUTI – Le nostre perplessità su SIRACUSA IN PIAZZA non erano infondate

Sono 103 gli enti del settore dello Spettacolo dal vivo in Sicilia a sottoscrivere un documento/esposto inviato nei giorni scorsi alla Regione Siciliana (e alla nostra Redazione, come Comunicato Stampa) per denunciare “gravi disuguaglianze e disparità di trattamento presenti nelle norme recentemente emanate dall’Assemblea Regionale Siciliana nell’ambito dei sostegni finanziari al settore con la legge n° 3/2024, la stessa legge con la quale è stata finanzianta l’iniziativa SIRACUSA IN PIAZZA tenutasi pochi giorni fa in piazza S. Lucia a Siracusa.

Su uno stanziamento pari a circa 7milioni e mezzo, 16 associazioni private risultano beneficiarie di importanti contributi, che vanno dai 97.000 ai 145.000 euro ciascuno, in un caso a 194.000 e in un altro caso 242.500. E un paio di mesi prima, con un decreto del 12 dicembre 2023, la Regione aveva già ‘generosamente’ stanziato 5.630.000 euro per eventi natalizi a vario titolo, sempre a vantaggio di un ristretto numero di soggetti pubblici e privati.

Contributi assegnati ad associazioni di diritto privato, senza una previa emissione e pubblicazione di avviso pubblico” è l’accusa.

Eppure, si spiega nel comunicato, ciò è avvenuto nonostante l’istituzione nel maggio 2015 del Fondo Unico Regionale dello Spettacolo (FURS) finalizzato proprio per “unificare tutte le fonti di finanziamento regionale a sostegno delle attività degli organismi pubblici e privati dello spettacolo dal vivo (musica, teatro e danza) secondo i precisi criteri previsti nelle normative di settore”.

Anzi ci si troverebbe di fronte a “un’anacronistica riesumazione della Tabella H, in uso fino al 2014”, anno in cui venne abolita dal governo allora in corso e la cui abolizione fu salutata come necessario primo passo verso la trasparenza. “La tabella H, uscita dalla porta, sembra essere così rientrata dalla finestra attraverso le maglie delle leggi finanziarie, all’interno delle quali vengono inseriti e mescolati destinatari che già prima facie non sembrano essere stati selezionati in base a interessi pubblici e obiettivi” scrivono le associazioni.

A fronte dello stanziamento di 6,8 milioni di euro per il FURS 2023 (chiaramente inadeguato per far fronte alle richieste della vasta platea di soggetti aventi diritto, dislocati in ogni parte della Sicilia ed esponenzialmente aumentata nel post-covid), constatiamo che l’Assemblea Regionale ha destinato un totale di oltre 13 milioni di euro in favore di non meglio definiti “interventi e programmi di promozione turistica” per un ristretto numero di beneficiari … e alcuni di questi soggetti sono contemporaneamente assegnatari di altri e concomitanti contributi FURS per le medesime tipologie di attività”. Su altro versante si aggiunge poi il depotenziamento pluriennale della Legge 25/2007, derivato anche dal mancato finanziamento di alcuni articoli della stessa, in particolare proprio quelli dedicati a rassegne, festival, teatro per ragazzi, etc.

Evidenti quindi i profili di illegittimità e incostituzionalità, secondo le associazioni denuncianti.

Dall’analisi condotta emerge che: “alcune delle associazioni beneficiate sono state costituite nel 2023 e hanno iniziato la loro prima attività nella medesima data del 21 giugno 2023, mentre la gran parte non risponde ai criteri di storicità che di norma sono d’obbligo per essere ammessi al sistema di finanziamento FURS; per molte delle associazioni beneficate non sono reperibili notizie circa le loro pregresse attività curriculari, né sul web né sui social più diffusi o sulla stampa, mentre alcuni soggetti non hanno alcun profilo social; in alcuni casi non sono reperibili notizie sulle stesse manifestazioni oggetto di questi finanziamenti; i programmi di diverse delle rassegne finanziate, pur se organizzate da soggetti diversi, prevedono medesimi eventi, con l’inserimento di spettacoli prodotti da una medesima casa di produzione e/o distribuzione, ricorrente in più cartelloni”.

Non risulta essere stata fatta la valutazione comparativa dei progetti a tutela dell’interesse pubblico così come previsto dal sistema FURS, sembrano rispettate le regole generali di assegnazione di fondi statali a enti teatrali privati così da incorrere in una discriminazione inaccettabile e nella negazione del principio della libera concorrenza

La legge n. 3 del 31 gennaio 2024 – si osserva – risulta essere del tutto irrispettosa del principio di imparzialità dettato dall’art. 97 della Costituzione. Gli operatori culturali del territorio non hanno avuto possibilità alcuna di presentare i loro progetti per concorrere, parimenti ad altre associazioni, al godimento di tali “erogazioni”, le cui selezioni si sono svolte senza una chiamata pubblica, discriminando pertanto la maggioranza degli organismi culturali meritevoli sparsa sul territorio, a beneficio di alcuni più “fortunati”né sembrano essere stati rispettate le norme vigenti che stabiliscono che debbano essere beneficiari dei contributi “le associazioni, fondazioni ed enti, gestiti da privati, che abbiano sede legale in Sicilia da almeno tre anni e siano operanti nei settori del teatro, della danza e della musica” e non ammettono “il cumulo con altre forme di sostegno previste dal Bilancio della Regione Siciliana”.

Per assicurare parità di trattamento, imparzialità e trasparenza, i contributi per attività di spettacolo non possono che essere concessi unicamente secondo le norme di leggi vigenti che regolano il FURS e per le manifestazioni turistiche attraverso bandi pubblici ai sensi della Legge 26/2/2022 n. 2”.

Da tutto questo la richiesta di un’audizione urgente in Commissione Cultura dell’ARScon espressa riserva di impugnare innanzi al Giudice competente i provvedimenti attuativi della sopra citata legge-provvedimento, ivi instando affinché venga sollevata questione di legittimità costituzionale della stessa e di informare sui fatti tutti gli organismi, giudiziari e non, a tutela”.

Da leggere

SERIE D, ESORDIO VINCENTE E CONVINCENTE DEL SIRACUSA

Tribuna Centrale non praticabile, quindi tutti in quella Laterale, pochi i tifosi in Gradinata, Curva …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti