Augusta. Una discarica per rifiuti pericolosi del gruppo Gespi ad Augusta, in contrada Marcellino, a ridosso degli stabilimenti petrolchimici di Sasol e Sonatrach. Con una dettagliata serie di osservazioni presentata alla Regione, Natura Sicula si schiera al fianco di Legambiente e dei
comitati ambientalisti locali contro l’ennesimo progetto insostenibile e dannoso per un territorio già saturo sotto il profilo ambientale e per i molteplici rischi sanitari e d’incidente rilevante.
Frattanto, a dispetto della gravità della vicenda, l’Amministrazione comunale preferisce tacere e omette, per la seconda volta consecutiva, di pubblicare l’avviso di consultazione rivolto ai propri concittadini.
Il progetto della Log Service srl, sotto il profilo urbanistico, è manifestamente incompatibile con la destinazione d’uso dell’agglomerato industriale “F” (“aree per grandi industrie”) del P.R.A.S.I.S. nel quale esso ricade. Inoltre, l’area della discarica dista meno di 3 km dalle
abitazioni sparse di Contrada Costa Pisone, in territorio di Augusta, e si trova a 1,8 km dal SIC-ZSC-ZPS delle Saline del Mulinello. È pertanto necessaria una specifica valutazione degli impatti della discarica sui centri abitati, così come occorre svolgere una valutazione di ![]()
incidenza ambientale (VINCA) che tenga conto degli impatti cumulativi delle istallazioni industriali e degli impianti per il trattamento dei rifiuti già esistenti o in programma.
La discarica, progettata per ricevere circa 20 mila tonnellate l’anno di rifiuti speciali pericolosi prodotti dall’inceneritore Gespi, costituisce un oggettivo aggravamento del carico ambientale e del livello di rischio incidentale del SIN per le bonifiche di Priolo. Non mancano
dunque i motivi di una ferrea opposizione politica e amministrativa al progetto della Log Service/Gespi. Eppure, a distanza di due anni dall’avvio del procedimento di autorizzazione unica regionale (PAUR), non è dato conoscere la posizione ufficiale del sindaco Di Mare e della sua giunta.
Del pari, nessun riscontro è ad oggi pervenuto alla richiesta di Consiglio comunale ad hoc avanzata dalle associazioni ambientaliste. E come se non bastasse, il Comune omette pure di pubblicare all’albo pretorio gli avvisi di consultazione dei cittadini, in violazione a quanto
prescritto dal codice dell’ambiente, limitando di fatto la possibilità per i portatori di interesse di venire a conoscenza del progetto e di esercitare il proprio diritto a presentare osservazioni.
Dietro i sorrisi delle dirette social e la musica allietante dei concerti finanziati dagli industriali, tra cui figura anche l’inceneritore Gespi e la Log Service promotrice della discarica, si registra un silenzio istituzionale imbarazzante sulle più importanti vicende ambientali e sanitarie che interessano la collettività.
Fabio Morreale
Natura Sicula Onlus

Commenti recenti