Dopo i numerosi interventi del PD provinciale sulla necessità per la città di Siracusa di aderire all’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale (assieme a Catania, Augusta, Pozzallo) arriva a sorpresa l’approvazione in Senato di un emendamento a firma Nicita, che sblocca l’adesione.
Senatore Nicita, un bel risultato, ci racconti com’è andata?
Nell’ambito del DDL n. 986, è stato approvato in Senato, con una convergenza bipartisan, un mio emendamento che, anche al fine di valorizzare gli asset strategici del siracusano, inserisce la rada di S. Panagia e del Porto grande di Siracusa, all’interno dell’Autorità portuale di sistema della Sicilia orientale. Questo è un primo passaggio ma sto lavorando già al secondo passaggio sulla Governance.
Che significa?
Alla prima occasione utile, mi propongo di intervenire anche sulla modifica della Governance, con un emendamento alla legge del 1994 così da equiparare i capoluoghi di provincia della Sicilia e della Sardegna, afferenti alle authorities, alle città metropolitane. In questo modo attribuiremo eguale posizione a tutti i capoluoghi di provincia che afferiscano nelle autorità di sistema per la Sicilia e la Sardegna. Ciò sulla base delle oggettive peculiarità dell’insularità sui porti delle isole rispetto alla incidenza delle coste in altre regioni italiane, peculiarità peraltro riconosciute dalla recente modifica dell’art. 119 della Costituzione. Proporrò questo emendamento già nel prossimo decreto PNRR.
In questo modo Siracusa potrà partecipare ai fondi PNRR e FSC previsti per l’Autorità portuale della Sicilia orientale?
Conclusi questi due passaggi (ingresso e governance) rilanceremo l’attività portuale tutta della Sicilia orientale in generale e certo, anche di Siracusa in particolare. La politica europea dei Porti, tanto in materia di aiuti di Stato quanto in materia antitrust, richiede aggregazioni forti e competitive, in grado di attrarre investimenti pubblici e privati nei porti, nella prospettiva del rilancio del commercio internazionale, della sostenibilità e dell’occupazione.
Il PNRR già prevede circa 20 milioni di Investimenti, alcuni dei quali vanno recuperati nel nuovo dl PNRR approvato dal Governo, mentre le stesse linee guide FSC 21-27 riguardano, per molte materie, questioni che devono rilanciare tutta la Sicilia sud-orientale, in un’ottica di cooperazione e di efficiente divisione del lavoro e di rilancio dell’occupazione.
Adesso la norma passerà all’attenzione dalla Camera dove si prevede in tempi brevi l’approvazione del medesimo testo già passato in Senato.
L’emendamento quindi è a sua firma?
Tutti i gruppi parlamentari hanno poi aggiunto le loro firme al mio emendamento. Ringrazio, per il confronto costruttivo e per l’intesa bipartisan conseguita in Senato, il Presidente della nona Commissione De Carlo, il relatore del DDL Pogliese, il Governo e il Presidente della Regione Siciliana. Ringrazio infine i consiglieri comunali del PD di Siracusa, Milazzo, Greco e Zappulla, e il Deputato regionale Spada, con i quali abbiamo istruito assieme il dossier.

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