Speculazione edilizia nel golfo di Brucoli

Sabato mattina nella piazzetta belvedere di Brucoli si sono dati appuntamento quattro esponenti dell’opposizione in consiglio comunale: Roberta Suppo e Uccio Blanco del movimento 5 stelle, Giancarlo Triberio del partito democratico e Milena Contento indipendente, per chiedere la convocazione di un consiglio comunale monotematico sulle vicende sollevate da tre gruppi ambientalisti intorno alle iniziative edilizie autorizzate dall’amministrazione comunale sul territorio di Brucoli. I consiglieri richiamando i temi dell’esposto presentato giorni fa hanno denunciato un allarme sulla speculazione edilizia in atto sul golfo di Brucoli. Sui contenuti dell’esposto questo giornale ha già informato e continuerà a farlo la prossima settimana, la novità emersa dalla conferenza stampa è il dubbio dichiarato che tutte le iniziative abbiano un filo comune che unisce, progettisti, assessori e neo militanti in fratelli d’Italia dopo l’adesione del sindaco ed alcuni suoi sodali nel partito meloniano archiviando l’esperienza civica che aveva sostenuto la candidatura del primo cittadino di Augusta.

I consiglieri oltre ad adombrare il dubbio che molte autorizzazioni siano illegittime per un presunto mancato rispetto delle norme in vigore a tutela del borgo marinaro anche per aver esautorato il consiglio comunale nelle sue competenze. Nel corso della conferenza stampa si è contestata la dichiarazione del sindaco che in un intervento social difendeva le sue scelte perché supportate dai pareri positivi degli uffici. In particolare si è osservato che i pareri positivi non considerano le particelle ricadenti in zone vincolate o nelle zone divenute bianche in seguito alla decadenza dei vincoli in zona F, operando, di fatto, in variante al PRG vigente. Nel corso della conferenza stampa a supporto della precedente considerazione è stato fatto notare che “anche per il pontile sulla spiaggetta nel Fiordo c’erano tutti i pareri positivi, eppure quel progetto fu bloccato pure col contributo del Sindaco, allora consigliere di opposizione”. Da qui la richiesta di “riportare il confronto sulla pianificazione del territorio nel luogo istituzionalmente deputato, che è il consiglio comunale”. I consiglieri, poi, denunciano apertamente “il sacco edilizio che si compie nelle segrete stanze”, approfittando della nuova normativa che trasferisce alla giunta di vagliare i piani particolareggiati, ma solo quando sono conformi al prg, cosa che non sarebbe vera per alcuni di quelli approvati anche nelle zone di rispetto ambientale o non normate a causa della decadenza dei vincoli espropriativi essendo trascorsi 50 anni dall’adozione del prg vigente. Nel corso della conferenza stampa si è arrivati ad adombrare la presenza in comune di un “un cerchio magico” meloniano evidenziando presunti intrecci fra vicende portuali e urbanistiche. Insomma, si preparano giorni agitati per la politica cittadina, vedremo….

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