AUGUSTA, Edifici Costa 2: ancora in abbandono, affidati all’incuria e al vandalismo

Da oltre un decennio sorgono in prossimità dell’ITIS e alla scuola Costa una serie di costruzioni, realizzati con soldi pubblici e incompleti a causa di una controversia amministrativa, che sono oggetto di vandalismo, ricovero di sbandati e ridotti ad un letamaio. Tutte le amministrazioni che si sono succedute nel tempo hanno testimoniato colpevoli distrazioni e disattenzioni verso queste strutture che, inizialmente previste per un complesso scolastico, potrebbero rappresentare un valido supporto per liberare il comune da affitti e ambienti angusti consentendo alla città il risanamento e la sistemazione delle aree limitrofe a piazza unità d’Italia onde riaggregare e rilanciare l’uso della borgata ai suoi cittadini rimodellando in positivo quello che, di fatto, è un quartiere dormitorio anche se da qualche tempo si registrano modeste iniziative che tentano un risveglio.
Da sempre questo monumento alla inefficienza della Pubblica Amministrazione testimonia la mancanza di una visione eco-compatibile per il nostro futuro. Mentre si consuma sempre più territorio, vengono lasciate morire strutture importanti che potrebbero meglio distribuire sul territorio i servizi comunali e le attrezzature per un moderno e ordinato vivere civile. Speriamo vivamente che qualcuno si occupi di sottrarre questi edifici al destino di diventare un letamaio e un ricovero per topi nonché di emarginati di ogni genere, la città non ne potrebbe sopportare altri.
È di questi giorni la pubblicazione di un bando per l’affidamento del complesso San Domenico per la durata di 5 anni ad eventuali onlus che vorrebbero gestirlo in comodato d’uso, la scelta dell’Amministrazione, qualora producesse effetti, è sicuramente discutibile, ma sarebbe migliore dell’abbandono e dell’oblio.
Si appalesa, quindi, una nuova strategia del Comune per gestire i suoi beni? Vedremo quanto prima iniziative analoghe per la ricetta di malta, l’ex macello, l’ex Arena megara, lo stesso Costa2, il parco del mulinello, etc etc? Si vuole così affermare che il miglior modo per gestire la “cosa pubblica” sia quello di affidarla a terzi sancendo definitivamente il fatto che sia auspicabile l’affidamento dell’intero sistema pubblico a “uomini della Provvidenza” certificando che tutto ciò che è pubblico vada dismesso e venga gestito da privati?

Estrapolando questo concetto potremmo arrivare alla conclusione che tutti gli organi di gestione politica amministrativa, visto il livello di confronto che si realizza, sia opportuno darli in concessione perché così, forse, sarebbero più utilmente gestiti… contestualmente ci si allineerebbe alle scelte emergenti nel governo nazionale che sta operando lentamente, ma inesorabilmente, a privatizzare la sanità, disarticolare la scuola, consentendo alle regioni di gestirla  al di fuori di una dimensione nazionale unitaria, la politica energetica e così via. Questa visione ai più superficiali potrebbe sembrare la strada giusta per affrancarsi dalla inefficienza della politica trascurando che ciò produrrebbe, probabilmente, un efficientismo di facciata come millantano i regimi autoritari dove nessuno può disturbare il conducente, ma comporterebbe lo sviluppo di società sempre più autocratiche con effetti per l’intera comunità e segnatamente per la sua parte più debole disastrosi come dimostra la storia del nostro Paese.

Sono riflessioni necessarie per evitare semplificazioni e derive privatistiche il cui obiettivo, come appare evidente, sarebbe quello di guardare al profitto e non all’interesse generale. Continuando si potrebbe pensare di sciogliere il Consiglio Comunale, la giunta e le commissioni varie con le sue lungaggini e le sue chiacchiere infinite, affidando tutto ad un Commissario o podestà che dir si voglia invece di sottostare a discussioni, alle inefficienze e lentezze che il sistema democratico produce? Insomma, un ritorno a quando c’era un Lui che decideva per tutti, ci informava che tutto andava bene e che il futuro sarebbe stato luminoso ed imperiale? Penso sia utile riflettere su questo anche se a taluni può apparire esagerato e fuori luogo, come accadde tanti anni fa….

 

Da leggere

Siracusa, la paralisi di una generazione: viaggio tra declino demografico, record di scoraggiamento ed esodo dei giovani laureati

1. Le fonti della crisi Questo viaggio nei numeri della condizione giovanile a Siracusa è …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti