No del Consiglio Comunale alla Commissione Speciale sul nuovo ospedale. Se ne occuperà l’Osservatorio Civico di Salvo Sorbello

Non passa la proposta di istituire una Commissione Consiliare speciale sul nuovo ospedale di Siracusa chiesta dal consigliere comunale di Fuori Sistema Franco Zappalà su cui la V Commissione aveva espresso unanime favore. 8 sì su 8 componenti: Firenze, Aloschi, Garro, Milazzo, Romano P., Rabbito, Ricupero, Zappalà – i tre in grassetto hanno poi cambiato idea -.

In Consiglio sono stati 14 i no, 11 i sì e 2 le astensioni.

Un duplicato della Commissione Sanità secondo alcuni (nonostante essa si occupi per lo più di problematiche ben diverse come spiegato dal suo presidente Cosimo Burti) o non in linea con le ‘competenze’ del Consiglio. Inutile, quindi!

Ha così avuto facile gioco il consigliere del PD Massimo Milazzo nel rimproverare il Consiglio di ‘irrilevanza politica’, di un atto di ‘irresponsabilità’ nei confronti dei cittadini. Perché se è pur vero (come detto dalla consigliera Giovanna Porto) che ormai i problemi della sanità in tutta Italia sono soprattutto di tipo organizzativo, di assenza di personale ai diversi livelli e funzioni, di ritardi storici (e se è pur vero che soprattutto questo governo ci sta trascinando verso la privatizzazione – per intenderci quella della doppia lista: esami con ticket: ‘può venire tra x mesi’, esami a pagamento: ‘venga pure tra qualche giorno’ -), altra cosa ci sembra debba essere considerata la costruzione del nuovo ospedale che si aspetta da decenni. Altra cosa (come ha detto giustamente Zappalà) sarebbe cercare di fermare, anche solo esercitando un’azione di controllo, l’incredibile dinamica (purtroppo tutta italica) di costi che lievitano a dismisura e tempi che altrettanto a dismisura si dilatano. Altra cosa riuscire a fare chiarezza su un progetto che non decolla per ‘sconosciute’ ragioni.

Quelli del NO – alcuni ci sono sembrati imbarazzati nelle loro motivazioni – (Aloschi, Bonafede, Carbone, Casella, Cavallaro, Di Mauro, Firenze, Gallitto, Imbrò, Melfi, Ortisi, Porto, Ricupero, Romano G.) insieme agli astenuti (Scimonelli, Vaccaro, arrovellati da chissà quale dubbio che li ha tenuti nel limbo), fatto salvo che non si capisce di quali ‘costi associati’ parli Ivan Scimonelli nel suo ultimo post dal momento che “per la effettiva partecipazione alle sedute non è previsto la corresponsione di alcun gettone di presenza ai commissari componenti”, dovrebbero spiegare ai cittadini come mai, a differenza del Consiglio Comunale, un ‘Osservatorio Civico’, di liberi cittadini, professionisti noti in città ma privi di una riconosciuta rappresentanza politica, possa invece ritenere a buon diritto di compiere un’azione utile nel bailamme del nuovo ospedale anche istituendo ad hoc una ‘commissione tecnico scientifica’.

Nell’atto di nascita del settembre dello scorso anno l’Osservatorio si è posto proprio il proposito di monitorare la realizzazione dell’opera in ogni sua fase “anche sotto il profilo organizzativo e gestionale, al fine di stimolare, in un contesto di sostenibilità, comportamenti trasparenti, virtuosi e conformi alle leggi e alle normative vigentidi fare in modo che esso nasca rispettando i criteri più aggiornati e dotandosi di attrezzature all’avanguardia e sia gestito in conformità a standard elevati di qualità e dimensionato anche per soddisfare adeguatamente le necessità della comunità localedi promuovere la partecipazione attiva della stessa nel processo decisionale per le problematiche connesse (pensiamo ad esempio alla viabilità e ai trasporti pubblici e alle connessioni telematiche), anche mediante l’organizzazione di incontri pubblici, la raccolta di opinioni e suggerimenti dalla comunità e il coinvolgimento dei cittadini nella valutazione delle esigenze e dei servizi ospedalieri richiesti, una volta completata la realizzazione infrastrutturale”.

Come Osservatorio Civico – ha scritto nell’ultimo comunicato il presidente Salvo Sorbellomonitoriamo la situazione, abbiamo chiesto un incontro al Prefetto, che rappresenta il Governo, per sollecitare l’indispensabile nomina del nuovo commissario straordinario, figura che manca da quasi tre mesi ed intanto proseguiamo nell’approfondimento dei vari aspetti connessi alla realizzazione dell’Ospedale, che ogni giorno di più appare indispensabile ed urgente … Siracusa è l’unico capoluogo della Sicilia a non disporre di un ospedale nuovo. Doveva essere realizzato entro il 2022, con procedure snelle e veloci come quelle adottate per la ricostruzione del ponte di Genova”.

Un esempio virtuoso per i consiglieri comunali quindi, che a torto secondo il nostro parere si sono tirati fuori da uno dei più importanti progetti della città, anche rinunciando ad esercitare quel controllo ad ampio raggio su ogni aspetto possibile, indispensabile quando in gioco entra di tutto, dalla gran quantità di denaro destinato all’opera al diritto alla salute che deve essere garantito ai cittadini, a tutti i cittadini.

Resta irrisolto il dubbio dell’avv. Massimo Milazzo: “Se avete cambiato idea – ha detto ai consiglieri – è o per schizofrenia o perché qualcuno ve lo ha ordinato”.

 

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