L’Autorità Portuale di Augusta si autoincensa su cose non fatte

Siamo bombardati da commenti “apologetici,” che esaltano i risultati ottenuti dall’Autorità Portuale; evidentemente l’autorità portuale, diversamente dal passato, ha intrapreso la via della promozione mediatica a prescindere.

Si annunciano novità senza che queste abbiano ancora prodotto effetti, si induce a pensare che alcuni di questi siano il prodotto delle scelte effettuate dall’attuale dirigenza mentre molte di esse affondano le radici nel passato e solo adesso trovano concreta attuazione (vedi ferrovia e simili) dopo che le lentezze amministrative si sono concluse; resta ancora da vedere l’esito del progetto di finanza che affiderebbe all’unico concorrente nonché proponente, per 25 anni, la gestione di moltissime attività nell’ambito portuale su cui incombono esposti e riserve formalizzati da più soggetti.

Resta da capire come il trasferimento dei containers da Catania ad Augusta, che dovrebbe avvenire nei prossimi mesi, possa rappresentare un vantaggio per la nostra economia e se saranno previste le aperture dei containers non per la rottura dei carichi, ma per avviare in loco la trasformazione dei loro contenuti (fatto che sicuramente sarebbe la vera novità); resta da chiarire se saranno effettuate nuove assunzioni dall’AdSP, come indicato nel piano triennale, o se esse saranno gestite dal concessionario, al di fuori di procedure pubbliche e trasparenti; resta da conoscere come verrà affrontato il cold ironing per le navi in rada e come sarà, se sarà, realizzata una strategia di elettrizzazione delle banchine anche per i pontili privati; resta da sapere come saranno gestiti i Forti Garsia e Vittoria ancora nella disponibilità dell’autorità e come verranno salvaguardate le aree umide e, infine, ma solo per non essere tedioso, come sarà definita la vicenda del GNL su cui è calato il silenzio.

Inoltre, com’è finita con le pale eoliche off-shore da assemblare in aree portuali? E con il rottame in prossimità dei forti? E la linea con Malta?  E quella con Salerno? E col piano regolatore? etc etc.. Si comprende l’utilità di apparire operativi affidandosi ai comunicati stampa, a cui una parte della stampa si limita, facendo da amplificatore a questa nuova strategia; oltre le chiacchiere saremmo interessati a conoscere lo stato dell’arte dei problemi appena accennati, il resto è fuffa.

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