Cos’è l’idea di “paese albergo” lanciata dall’onorevole Carlo Auteri per Sortino-Pantalica? Il deputato regionale di Fratelli d’Italia l’ha motivata con l’esigenza di promuovere lo sviluppo sostenibile, favorire l’ospitalità e la fruizione delle risorse del territorio, attrarre visitatori di tutto il mondo. E fin qui, nulla quaestio. Ma un progetto così ambizioso, per essere credibile, richiede una organicità e una concretezza che al momento mancano. E questo è un punto critico.
La proposta del parlamentare sortinese si può riassumere così: a un passo da Sortino c’è la Necropoli di Pantalica che è patrimonio dell’Unesco; ai tanti turisti che vengono a visitarla bisogna offrire servizi e un’ospitalità di eccellenza. Da qui l’idea, per la verità un po’ vaga, del “paese albergo”, idea che Auteri ha divulgato con una massiccia comunicazione. Chi non conosce la realtà sortinese potrebbe essere indotto a credere che a Sortino-Pantalica le strutture ricettive siano carenti, se non addirittura inesistenti. Basta consultare Internet per rendersi conto invece dell’esistenza di una diffusa rete di accoglienza. Ma queste cose Auteri le sa benissimo e dunque è in grado di articolare la proposta di una nuova frontiera turistica per Sortino/Pantalica, indicando i soggetti promotori, le modalità e i tempi di realizzazione, le fonti di finanziamento, altrimenti si riduce a spot di cui dopo qualche giorno non si ricorda più nessuno.
Sortino è un paese al quale sono molto legato (peraltro ero amico del papà di Carlo). Non so quali altri paesi della provincia di Siracusa possano vantare una storia civile, culturale e politica così intensa come quella di Sortino. Pochi sanno, ad esempio, che la generazione sortinese dei trentenni e dei quarantenni ha assunto in Italia e all’estero, perfino all’università di Harvard, ruoli prestigiosi. Perciò seguo con particolare interesse le vicende sortinesi.
La Necropoli di Pantalica è un pezzo pregiato del nostro patrimonio culturale e non è un caso che sia stata inserita nella lista speciale dell’Unesco come patrimonio dell’umanità. Questo status impone la valorizzazione e la conservazione del luogo ed esclude la possibilità di cementificare e di creare infrastrutture non in armonia con la sua bellezza e la sua sacralità.
L’Ars ha deliberato l’erogazione di un contributo-mancetta di 100 mila euro per incentivare i flussi turistici e valorizzare il territorio di Sortino. Con questa somma non si possono fare molte cose (ma va spesa in maniera oculata e non va sperperata) e certamente non è sufficiente per la posa della prima pietra del “paese albergo”. Temo che i 100 mila euro saranno spesi per iniziative di dubbia utilità fatte passare per incentivi turistici, ma staremo a vedere.

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