Tornano a radunarsi ad Augusta, in occasione del Natale, gli zampognari siciliani, dando vita ad una manifestazione che ormai è giunta alla terza edizione e si propone come uno dei momenti più attesi e rilevanti del Natale augustano.
Il raduno avrà luogo domenica 10 dicembre partire dalle 17 in piazza Duomo e dopo un incontro ufficiale nel salone di rappresentanza del Comune, gli zampognari siciliani si muoveranno in corteo per le strade e le chiese del centro storico.
Sia i cittadini che gli studenti saranno coinvolti, ci sarà infatti la partecipazione degli alunni degli Istituti comprensivi, come conferma Emanuele Di Grande, organizzatore della manifestazione e cultore delle tradizioni legate alla zampogna, alla cui divulgazione ha dedicato anni di lavoro e di impegno proficuo “gli studenti metteranno in scena una rappresentazione della natività e saranno anche vestiti in tema utilizzando gli abiti tipici usati anche nella settimana santa. Ci sarà anche un corteo, gli zampognari saranno divisi in quattro gruppi che si ritroveranno nelle quattro chiese del centro storico e poi si riuniranno per una sfilata che porterà il suono del Natale nelle vie del centro città”.
A proposito dei dettagli che caratterizzano la manifestazione, Di Grande aggiunge che “i musicisti coinvolti nel raduno saranno circa cinquanta. La maggior parte sono suonatori di zampogne, ma altri suoneranno anche tamburelli, bifare e organetti, tutti strumenti tradizionali delle novene siciliane, e suoneranno i canti tipici del Natale siciliano. Si tratta di canti comuni alle varie zone dell’isola che però da una località all’altra hanno titoli e strofe leggermente diverse, come il dialetto ha sfumature diverse da una provincia all’altra.”
Negli scorsi giorni Di Grande è stato impegnato in altri raduni simili a quello che avrà luogo ad Augusta, segno di una tradizione che sta tornando in maniera forte in Sicilia.
![]()
“Sì è una tradizione che sta tornando in maniera molto forte – conferma Di Grande – che coinvolge molti appassionati e che cattura anche l’interesse e la partecipazione dei cittadini e delle scuole. La zampogna ha vissuto anni di oblio, adesso invece c’è una forte riscoperta delle tradizioni che la riguardano. È importante, però, che queste iniziative vengano gestite in modo da essere sostenibili nel tempo. Incontri come quello che stiamo organizzando ad Augusta, servono per stimolare lo studio dello strumento da parte dei più giovani, a coinvolgere gli appassionati e la città”.
Esistono ancora costruttori di zampogne in Sicilia?
“Ci sono ancora dei costruttori in Sicilia, sono circa dieci. Da poco ho pubblicato un annuario, una sorta di censimento di tutti i suonatori al momento in attività in Sicilia, arricchito dell’indicazione di quelli del passato di cui si ha un ricordo, suddivisi per provincia e per città, nel libro si parla anche dei costruttori e degli artigiani ad oggi in attività”.
Come vedi il futuro di questo particolare aspetto della cultura siciliana?
“La tradizione si sta rinnovando e negli ultimi anni sono venuti fuori diversi ragazzi che suonano la zampogna anche molto giovani, alcuni di questi saranno ad Augusta in occasione del raduno. La zampogna in Sicilia è legata alle rappresentazioni della natività, sia perché caratterizza i pastori nel presepe, sia perché con il proprio suono accompagna le novene di Natale che ancora si svolgono in molti paesi e molte città siciliane, questo quindi è l’ultimo fine settimane per poter organizzare un evento simile”.
Il raduno degli zampognari ad Augusta è una manifestazione che vuole valorizzare e tramandare una tradizione musicale e popolare che fa parte dell’identità culturale della Sicilia. È anche un’occasione per vivere lo spirito del Natale in un’atmosfera di festa e di condivisione, riscoprendone la vera essenza, per qualche ora fuori dalle logiche commerciali che ormai segnano questo periodo dell’anno.

Commenti recenti