UNA CITTÀ AL BUIO. Ma tu cu sì?

In corso Gelone devi quasi scontrarti per riconoscere un amico di cui avevi sentito la voce conosciuta: Ma sei tu? Cu stu scuru nun ti vireva! Se ti cade il mazzo di chiavi per terra è un problema ritrovarlo, tutto buio. Non ti accorgi nemmeno degli escrementi che di giorno puoi evitare di pestare. E Corso Gelone è una di quelle vie più illuminate. Ce ne sono tante che sono davvero buie.

(In Via Basento tre lampioni spenti, uno acceso, un’altro spento) 

Si può dire o si viene tacciati di polemisti di professione, di campioni di scuntintizza?

Passeggiare di sera è una tristezza infinita, tra negozi chiusi, lampade fulminate o a led esaurito, lampioni rotti, uno a luce calda (gialla) due a luce fredda (bianca) il sistema di illuminazione ultimamente è davvero da esaminare con attenzione.

Sarà colpa dei lampioni troppo alti? Sarà il tipo di lampada che dopo il suo tempo riduce la potenza? Dovrebbero metterle bianche? Dovrebbero metterle gialle? A colori alternati? Sarà colpa della ditta appaltatrice che non sostituisce le lampade spente, che non fa manutenzione, forse il magazzino è vuoto o forse si attende attende un nuovo appalto? Oppure perchè sono coperte dalle chiome degli alberi, dai tabelloni?

  (Via Adige, pochi lampioni funzionanti ma coperti dai rami degli alberi)

Se non fosse per qualche sparuta vetrina di negozio che in parte limita i danni la questione sarebbe davvero tragica. Speriamo che presto installino le luminarie luciane e natalizie (che in tante città già sfavillano da giorni) e almeno per un mesetto torneremo a riconoscerci per strada, almeno in quelle principali.

Intanto abbiamo sottoposto il problema al Delegato di quartiere, solerte a fase alternate, che pure lui concordava con …la buia realtà.

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