Nella fatidica assemblea del 27 dicembre 2022 nella quale, non si sa se con piena legittimità, i sindaci del siracusano (assenti al momento della votazione quelli di Lentini, Portopalo, Rosolini, Sortino, Palazzolo oltre che di Buscemi e Cassaro comunque non interessati alla questione) hanno deciso, inopinatamente, di abbandonare la gestione in house del servizio idrico integrato (già deliberata) per puntare sulla società mista – un regalo post natalizio per tutti i cittadini di Siracusa e provincia -, il presidente Ati, cioè il sindaco di Siracusa Francesco Italia, così come si desume dal verbale, tra i motivi che ‘sconsigliavano’ di riconfermare la delibera del 2020 per una gestione esclusivamente pubblica del servizio, ricordava che “L’assessore Di Mauro, nella riunione in Prefettura del 10 u.s., ha portato ad esempio l’A.T.I. Agrigento, che ha effettuato la stessa scelta dell’azienda speciale consortile e che è attualmente in completo stallo”.
Arriva oggi da Agrigento una notizia che smentisce categoricamente quanto affermato: “Pronto il bilancio previsionale 2023-2025, Aica chiude con un attivo di circa 1 milione di euro. La società sembra guardare al futuro con maggiore serenità rispetto al passato”
https://www.agrigentonotizie.it/economia/aica-acqua-agrigento-bilancio.html
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Come si può leggere dall’articolo su agrigentonotizie.it, un soddisfatto presidente del consiglio di amministrazione dell’azienda idrica ‘pubblica’ costituita dai comuni agrigentini ha potuto comunicare l’attivo di quasi un milione di euro del bilancio previsionale 2023-2025. Certamente solo un primo passo per ‘normalizzare’ il percorso finanziario di un’azienda appena nata che ha dovuto affrontare enormi difficoltà al suo nascere così come prevedibile ma che dimostra nei fatti come sarebbe stato possibile anche per i sindaci del siracusano avere il coraggio di mettersi sulla stessa strada se solo non fossero rimasti inerti per ben due anni. Palese e senza giustificazioni di sorta la totale assenza di volontà politica nel dare concretezza a quella che evidentemente è stata niente di più che una dichiarazione di intenti di stampo propagandistico, supportata comunque dal sostanziale disinteresse, dall’indifferenza di tutte le forze politiche del territorio per una delle tematiche più rilevanti nella vita di tutti: il diritto all’acqua non mercificata e ai servizi connessi al suo ciclo.
Oggi, nel salone della Cgil a Siracusa, se ne discuterà in un’assemblea organizzata dal Forum provinciale per l’acqua pubblica. Sono stati invitati deputati, sindaci, consiglieri comunali, partiti, sindacati, realtà associative e singoli cittadini. Vedremo chi si presenterà a sostenere una scelta che va contro gli interessi di un’intera comunità.

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