UN’INDAGINE SULLE RADICI SICILIANE DELLA MORANTE

Ci sono libri che si leggono tutto d’un fiato, incollati alla poltrona con il solo obiettivo di scoprire la fine del viaggio.

E questo è lo spirito che anima le pagine di “Elsa, la sua storia inizia qui. Viaggio nelle radici siciliane della scrittrice Elsa Morante”, fresco di stampa, edito da Navarra Editore. Sette sono le mani che tessono gli itinerari nell’affascinante mondo letterario di Elsa Morante, Margo Margherita Cacioppo, Gabriella Ebano, Marinella Fiume, Francesco Morante, Margherita Rimi e Angela Scandaliato. Sette autori dal diverso profilo capaci di inseguire “parole sussurrate” e sciogliere i grovigli custoditi all’interno delle opere della scrittrice. La natura accattivante del volume deriva probabilmente dalla genesi laboratoriale da cui ha preso avvio: una calda sera d’agosto del 2020, proprio a Santa Margherita del Belice, aveva inizio un processo conoscitivo delle origini tutte siciliane e belicine, della Morante.

Elsa Morante è stata una delle più importate penne del dopoguerra, prima donna a vincere il Premio Strega nel 1957 con l’Isola di Arturo e inserita con il romanzo La Storia nella lista dei cento libri più belli del mondo, stilata nel 2002 in Norvegia. Come accade con i più grandi artisti, le loro produzioni sono come fiumi alimentati da acque sempre fresche, capaci di offrirsi a nuove letture e nuove scoperte; e questo è ciò che i nostri sette autori confezionano nel testo ad Elsa dedicato.

Il volume è un favoloso viaggio nel mondo della scrittrice fra luoghi reali e paesaggi evanescenti, surreali, di una Sicilia dirompente, vista come il baluardo che fortifica tutta la sua letteratura. Pagina dopo pagina l’isola si svela come quel luogo in cui si celano le doppie verità delle sue origini, come figlia biologica e anagrafica di Augusto Morante di Santa Margerita del Belice! Muovendo da Menzogna e sortilegio, lo Scialle andaluso, Soldato siciliano e poi ancora danzando fra i preziosi manoscritti dell’archivio morantiano, è proprio Santa Margherita del Belice ad apparire dietro le celate spoglie di luogo segreto e ventre generatore. Gli autori si addentrano nel bosco di parole e topoi letterari, svelando inediti aspetti, genealogici, psicologici e culturali tout court che si annidano nei più grandi successi della scrittrice di origine siciliana.

Il viaggio nelle radici siciliane” della Morante si muove dunque come uno scavo stratigrafico fra le carte, accontentando gusti e curiosità diverse dei lettori, in cui resta protagonista la voce di una Sicilia ora lontana, ora reale, ora trasfigurata. Un testo capace di soddisfare affamati palati di letteratura, partendo da suggestivi echi del Gattopardo, che alla Morante forse si ispirò, approdando perfino all’ebraismo, al peso che i siciliani ebrei hanno lasciato nel bagaglio culturale della nostra scrittrice.

E proprio mentre viene imbastito questo affettuoso invito alla lettura, il pensiero si sofferma sulle ultime pagine del saggio, ermetiche e postmoderne, a firma di Angela Scandaliato, scomparsa in questi giorni. Storica degli insediamenti ebraici in Sicilia, autrice di diverse pubblicazioni su questo argomento, dona al nostra testo le sue ultime profonde riflessioni su una cultura tenace e quasi invisibile, che tanto ha plasmato il carattere culturale e identitario siciliano!

Non resta che auguravi una buona lettura, perché la “vostra” storia inizia qui!

 

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