Chissà se al nostro Presidente Sergio Mattarella è stato comunicato che per Lui, esclusivamente in Suo onore, la cavea del Teatro Greco, quest’anno, verrà liberata dall’armatura di legno soltanto a fine ottobre (visto che in genere, per lo smontaggio del tutto, come per il montaggio, i lavori durano quasi un mese). Così quest’anno diventa da record: 7 mesi di sottrazione alla vista dei visitatori della più importante attrazione del Parco Archeologico senza che venga riconosciuta neanche una riduzione sul biglietto d’ingresso. Fare comunque cassa è l’imperativo categorico.
La visita (top secret!) di Mattarella (dal 19 settembre per due giorni) diventa così una ghiotta occasione (favorita da chi ha conoscenze ‘in alto’) per continuare una lunghissima stagione di spettacoli che ha trasformato il ‘monumento’ in un Palasport con soddisfazione enorme (forse inattesa nei numeri) tanto degli imprenditori privati quanto dell’Inda che, padrona in casa d’altri, ha ‘piazzato’ per il 21 settembre anche una seconda replica dell’Ulisse. L’Ultima Odissea del regista Giuliano Peparini. Soddisfazione anche per i tantissimi spettatori, è chiaro, ma a un prezzo, relativo all’integrità del teatro, che sarà tutto da valutare.
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Serviranno a questo scopo gli studi che si sono fatti (forse attraverso sensori acustici durante gli spettacoli musicali) e ancora si stanno compiendo in questi giorni con un drone che di mattina, alzandosi in volo da Largo Enrico Mauceri, ispeziona il teatro per dare finalmente un’accurata ‘fotografia’ del sito, in particolare del teatro. Un rilievo tridimensionale dell’intera area da cui partire per quell’azione di conservazione e manutenzione del monumento che sta a cuore all’attuale direttore Carmelo Bennardo, intenzionato a sfruttare fin l’ultimo euro per riportare a dignità i tesori archeologici. L’azione di diserbo presso l’Ara di Ierone così come all’Anfiteatro Romano (e in altri siti) ha restituito alla vista strutture sepolte dalle erbacce ma soprattutto, ciò che ridà speranza, è la sua volontà di chiudere la stagione dello sfruttamento intensivo di un ‘corpo’ fragile.
(Carmelo Bennardo)
Quindi Mattarella torna a Siracusa dopo due anni: nel luglio del 2021 inaugurò il centenario della ripresa delle rappresentazioni classiche, dopo la prima guerra mondiale e l’epidemia di Spagnola, presenziando alle Coefore di Eschilo per la regia di Davide Livermore.
All’Hotel Des Etranger fervono i preparativi per il 19 e si mettono in campo meticolose misure per la sicurezza del nostro capo di Stato e dei suoi ospiti, tra cui, in primis, il presidente della Repubblica Federale di Germania Frank-Walter Steinmeier. Grande cordialità e simpatia personale intercorre tra i due presidenti e pressoché annuali sono diventati i loro incontri ma quello previsto per il luglio del 2022 venne rinviato per la crisi di governo in atto in Italia. “Un’amicizia che cresce” quella tra Italia e Germania per il “rapporto di interdipendenza” tra le due economie, come ha ricordato Mattarella nel corso di una precedente occasione. “L’apparato produttivo del nostro Paese è fortemente integrato con quello tedesco” ha detto, ed è immaginabile che anche in quest’occasione i temi all’attenzione saranno quelli economici dato il rischio recessione in Europa.
Un tavolo di lavoro al Maniace a quanto sappiamo e poi, chissà, dopo l’Ulisse, cena all’Orecchio di Dionisio? A cura di…? Questo ancora non è noto.

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