EMERGENZA INCENDI, INTERVISTA ALLA DIRIGENTE DEL PD GIUSY GENOVESI

Architetto Genovesi, in materia di incendi, il Comune di Siracusa è stato Commissariato perché trovato inadempiente in merito all’aggiornamento del Catasto degli incendi. C’era bisogno dei roghi di fine luglio perché la Regione si svegliasse?

Evidentemente la misura era davvero colma e i ripetuti solleciti ed avvertimenti inviati al Comune  hanno fatto sì che almeno su questo la Regione mettesse una pezza alla sua totale inefficienza.

È indubbio che non ci sia stata abbastanza sensibilità e volontà politica nel perseguire quella che considero e ho sempre considerato una priorità: il contrasto all’illegalità e agli incendi. Ricordo che nell’agosto del 2018, proprio come primissimo atto del mio assessorato e dopo appena 30 giorni dal mio insediamento nella prima Giunta Italia,  feci approvare un chiarissimo atto d’indirizzo che dava mandato all’ufficio pianificazione del territorio – urbanistica la predisposizione e pubblicazione del Catasto incendi. Nell’occasione furono aggiornati i dati degli incendi avvenuti fino al 2017. Nell’ottobre del 2018 la Procura di Siracusa, a seguito di un esposto, inviò presso l’ufficio urbanistica la polizia giudiziaria che prese atto della documentazione amministrativa e con mio piacere della Delibera di Giunta da poco approvata. Da allora dirigenti e funzionari avrebbero dovuto eseguire quanto deliberato. Fino al settembre 2019 avevo competenza, essendo Assessora all’urbanistica, dopo fui sostituita, evidentemente le priorità erano mutate.

Il Presidente Schifani ha detto che gli incendi che hanno lambito in particolare Siracusa e Palermo creando ingenti danni sono fatti imprevisti ed imprevedibili…. Ma veramente sono fatti imprevedibili?

I roghi siciliani sono patologici, ogni anno la storia si ripete, ogni anno nessuna azione programmatoria, nessuna azione di contrasto, solo sperpero di denaro pubblico, come l’acquisto dei droni-giocattolo dell’ex Presidente Musumeci e tanta propaganda ex post. Gli incendi in Sicilia non sono né imprevedibili né tantomeno imprevisti come dichiarato dal presidente Schifani, che evidentemente non ha conoscenza del fenomeno o molto più gravemente prende in giro i siciliani tentando di coprire con simili affermazioni le responsabilità e le gravi inadempienze in tema di contrasto al fenomeno sia del suo governo che del precedente dell’ex presidente Musumeci, che oggi è stato premiato dalla Presidente Meloni a Ministro della Protezione Civile, sembra proprio una barzelletta la delega ministeriale a Musumeci.

Oggi la Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta ed dovrà indagare a tutto campo sugli incendi di luglio, lo ritengo importante, non si può lasciare correre, il nostro patrimonio è stato distrutto e al di là dei responsabili materiali vanno ricercate le responsabilità di chi aveva il dovere di fare e non ha fatto.

Il Comune di Siracusa inadempiente dal 2017, lei che è stata assessora all’urbanistica e alla Protezione Civile che memoria ha della materia? secondo la sua esperienza, qual è l’atteggiamento dell’amministrazione Italia verso la prevenzione degli incendi? C’è un ufficio preposto, impiegati? Ci sono somme in bilancio? quali risultati produce?

Da anni l’attività amministrativa di Sindaco, Assessori e delegati di quartiere sembra essersi concentrata sulla risoluzione di piccoli problemi quotidiani evidentemente volta al consenso elettorale come dimostrato alle amministrative di giugno. Attività di una tale ordinarietà che svilisce completamente il senso ed il ruolo di chi ha il compito di amministrare anche attraverso serie politiche attive. È mancata la visione, quella di città-territorio ed è mancata la programmazione, a mio avviso per mancanza di sensibilità e conoscenze e la cosa più grave che ne è scaturita è la totale mancanza di attuare politiche di governo del territorio, prerogativa amministrativa proprio dell’Ente locale. Le faccio un esempio: se è vero come è vero che la maggior parte degli incendi si sviluppa all’interno di aree pubbliche, molte delle quali ahimè riserve e zone di particolare pregio ambientale e naturalistico, e a Siracusa ne abbiamo in gran quantità, significa che il Pubblico evidentemente non ha cura e non presta la giusta attenzione all’uso e controllo dei propri beni. O non sa farlo o non vuole farlo, delle due l’una. Nel 2019, da assessora alla protezione civile, avviai per la prima volta un’attività straordinaria di pulizia dei fondi incolti comunali, circa 215 mila mq di terreni di proprietà comunale furono ripuliti cercando di trovare con fatica ed impegno le somme all’interno di bilanci spesso ingessati dalla consuetudine e nello stesso tempo insieme alla polizia municipale fu avviata l’attività di controllo e individuazione dei proprietari inadempienti.

Pare che non ottemperare agli obblighi di legge (la L.353/2000) per i Comuni non implica nessun tipo di sanzione (amministrativa, civile, penale), secondo lei, è per questo che si fa così poco?

Non ritengo che l’attività sanzionatoria possa risolvere una questione che riguarda principalmente un approccio di cultura della legalità, una scelta di buona politica che tuteli il patrimonio pubblico e gli stessi cittadini. D’altronde qualunque sanzione applicata ad una “cattiva” politica amministrativa graverebbe di fatto sui cittadini, così come in effetti oggi è accaduto con la nomina del Commissario ad acta, le pagheremo noi le spese del suo lavoro, noi cittadini! La questione è politica, si tratta di legalità, sensibilità, priorità e soprattutto di scegliere da che parte stare, dalla parte della legalità o dell’illegalità, è importante applicare la legge e controllare e se questo non si fa non si fa il proprio dovere, non si fa né buona politica né buona amministrazione.

Non trova paradossale che il Comune emani un’Ordinanza con cui obbliga i privati a mettere in sicurezza i propri terreni mentre per i propri terreni il Comune non fa nulla? Non è una mancanza di rispetto e di responsabilità? e la regione non ha pure responsabilità? Chi controlla i Comuni e chi la regione?

Trovo paradossale la mancanza di attenzione al tema della legalità, al tema della cura e governo del territorio, chi sa governare il territorio sa amministrare, ma i continui cambi di assessori al territorio (all’urbanistica), spesso privi di competenza e visione, susseguitisi in tutte le Giunte comunali  siracusane, oramai da decenni, danno la misura della questione. Mi auguro che il Consiglio Comunale ponga la questione, al di là degli schieramenti, e non dimentichi il ruolo della pianificazione territoriale. Tornando alla sua domanda, certamente è imbarazzante per un’Amministrazione emettere d’ufficio un’ordinanza, copia e incolla, perseguire i cittadini inadempienti e poi vedere il proprio patrimonio immobiliare o di altri Enti pubblici all’interno dei propri confini amministrativi, Regione inclusa, in stato di abbandono, inutilizzati e con terreni incolti ed invasi da sterpaglie ad alto rischio incendio. Deve diventare una priorità amministrativa quella di ridurre il rischio incendi, la politica questo deve fare avere una visione e programmare, il suo ruolo non è l’ordinarietà, la buca ripristinata, la lampada sostituita, decine di foto social propaganda che fanno sorridere, quello è compito degli uffici e se gli uffici non provvedono non li si premia, punto. Non voglio incensarmi, ma semplicemente ricordare ciò che mi ero prefissa di fare con l’obiettivo di definire politiche attive di contrasto agli incendi, soprattutto d’interfaccia, e migliorare la qualità della vita dei cittadini, se non altro perché possa essere di stimolo a riprendere, rendere anche migliorare certe azioni.

Non basta mettere in bilancio circa 2 milioni di euro (per due anni) per lo sfalcio dei terreni incolti per di più all’interno di un appalto per la cura del verde pubblico, questo di fatto prevede il nuovo appalto mandato in gara a giugno di quest’anno! Cosa c’entra poi lo sfalcio con il verde pubblico? Così come non basta essere pronti all’emergenza, prioritario è la prevenzione e trovare come farlo. Come? Con  un pacchetto di politiche attive multisettoriali: ambiente, patrimonio, territorio, agricoltura, bilancio, servizi sociali, protezione civile. Ci vuole impegno, conoscenza e continuità nel portare avanti un piano, continuità che al di là dei cambi di assessori deve essere data dalla visione e dall’impegno del Sindaco in persona.

Un tema spiccatamente amministrativo è quello dell’oblio che cade su tante problematiche e politiche attive intraprese dagli Assessori, che terminato il proprio mandato vengono dimenticate come se non fossero mai state intraprese. A questo proposito riterrei utile, come avviene all’interno dei Ministeri, la formazione di veri e propri dossier sulle attività degli assessorati e sui temi caldi e spesso irrisolti, credo infatti che su temi cruciali che riguardano la città ci debba essere un serio ed organizzato lavoro di conoscenza di ciò che si è fatto, che si fa e dello stato delle attività degli uffici. Un dossier comunale sul contrasto e sulle attività di contrasto al fenomeno degli incendi, così come quello sul contrasto e sull’attività di repressione all’abusivismo edilizio, sui danni ambientali ed il contrasto alle azioni di mancata tutela del patrimonio ambientale e naturalistico. Ricordo un esempio per tutti l’abbattimento della pineta di via Giarre perpetrata senza uno straccio di relazione specialistica che ne attestasse urgenza, pericolosità ed eventuali soluzioni alternative; un dossier sullo stato dei lavori del Centro Comunale di Protezione Civile o ancora sullo stato di aggiornamento delle attuazione del vigente PRG, base per un nuovo Piano Urbanistico Generale, dell’area Pantanelli e Piano di utilizzo della Pre-Riserva Ciane-Saline, del Piano per l’eliminazione delle Barriere architettoniche (PEBA), dell’istituzione della Riserva terrestre della Pillirina e tante tante altre questioni che ho sempre ritenuto e ritengo fondamentali, è una proposta che rivolgo all’amministrazione e al Consiglio Comunale.

 

Secondo lei c’è modo perché i Comuni si possano organizzare e prevenire, ridurre gli incendi?

I Comuni hanno l’obbligo di organizzarsi ed attuare ogni azione di prevenzione per la riduzione del rischio incendi.  Ma la prevenzione passa innanzitutto dalla conoscenza del problema e dalla volontà politica di prestare attenzione e considerare il rischio incendi tra le priorità amministrative. Il caso della mancata redazione e pubblicazione del Catasto incendi è un esempio lampante della mancanza di attenzione da parte dell’amministrazione. Dal 2020 non c’è stata alcuna politica attiva di prevenzione sul territorio che abbia interessato la questione incendi.

 Cosa potrà dovrà fare adesso il Commissario?

Al di là del ruolo del Commissario nominato dalla Regione, che mi auguro riesca in breve tempo a far colmare il gap della mancanza del Catasto incendi, il dato che ne viene fuori è che è mancata l’attenzione politica alla legalità. Un Comune commissariato è di fatto un Comune inadempiente nei confronti degli obblighi di legge, un Comune che non agisce secondo legge è già un elemento grave di per sé, di fatto non offre buoni esempi ai suoi cittadini. Aggiungo che il Commissariamento è un costo che adesso tutti noi cittadini sosterremo, perché pagheremo noi stipendio, trasferte e ogni spesa ed onere connesso al lavoro del Commissario a Siracusa. Di fatto adesso il Commissario si sostituirà all’amministrazione inadempiente facendo sì che l’ufficio urbanistica, pianificazione del territorio, si metta finalmente al lavoro redigendo e pubblicando il Catasto dei soprassuoli percorsi dal fuoco come per legge; ritengo inoltre necessario che sia l’amministrazione attiva, l’Assessore all’Urbanistica per competenza, che lo stesso Consiglio Comunale, pretendano e vigilino affinché tutti i certificati di destinazione urbanistica riportino specificatamente se quello specifico terreno, particella catastale, di cui si richiede il certificato sia o meno stato percorso dal fuoco e pertanto gravato dai vincoli e divieti previsti dalla Legge quadro in materia, la L.353/2000. Una delibera di Consiglio in tal senso sarebbe necessaria, chiederò ai Consiglieri del mio Partito che si facciano promotori di questa necessità, siamo in Consiglio Comunale per porre attenzione sulla città e controllo sugli atti ammnistrativi ed il contrasto all’inefficienza, la mancanza di trasparenza ed illegalità è tra le nostre priorità.

 

 

 

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