INTERVISTA MULTIPLA AI CANDIDATI SINDACI/3 – RENATA GIUNTA

Il sindaco uscente sta giustamente ed ampiamente illustrando i successi della sua amministrazione in vari settori ma, secondo i candidati avversari, Francesco Italia usa una narrazione non sempre e non del tutto corrispondente alla realtà. Abbiamo quindi chiesto agli sfidanti il loro pensiero su quelle che ci sembrano le questioni più importanti della vita cittadina. Le domande, uguali per tutti, sono state inviate a tutti i candidati raggiungibili ma ad oggi non tutti hanno accolto l’invito. Di seguito il terzo contraddittorio inviatoci da RENATA GIUNTA

Piste ciclabili, ultimamente sembra che a Siracusa la loro realizzazione sia il problema principale. Qual è il suo giudizio in merito?
Le piste ciclabili di per se non sono un problema, il problema sorge quando vengono progettate su strade che non possono contenerle. L’esempio di via Von Platen è lampante, con l’amministrazione comunale costretta a fare marcia indietro, senza assumersi come al solito nessuna responsabilità e scaricando tutto sui tecnici del Comune, con quel ridicolo video alla Totò e Peppino.
Sono favorevole alle piste ciclabili pensate con criterio, possibilmente in strade secondarie, dove possono svolgere con più efficacia anche la loro funzione di decongestionare il traffico e non di farlo aumentare. Ma per parlare di mobilità sostenibile non bastata delimitare una striscia sull’asfalto e colorarla, occorre mettere tutti i cittadini nella condizione migliore per affrancarsi, quando possibile, dall’auto e utilizzare la bicicletta.
Penso a un nuovo sistema di bike sharing su tutta la città, penso a rastrelliere e parcheggi dedicati. Immagino insomma una città dove la bici diventi un mezzo come un altro da poter scegliere per una passeggiata, per andare a lavoro, per non accompagnare i ragazzi allo sport o agli scout, sapendoli all’interno di una corsia sicura e protetta.

Servizio Raccolta Rifiuti, ritiene che il servizio sia efficiente o bisognerebbe modificare qualcosa? In attesa del nuovo appalto come se lo immagina il prossimo capitolato?
Dopo cinque anni di raccolta differenziata a Siracusa, vantarsi per una percentuale di poco superiore al 50% è triste. Siamo ancora lontani dal 65% minimo e abbiamo visto diversi centri in provincia fare un balzo in avanti deciso nel giro di un anno e mezzo. Il capoluogo non traina. La scusa delle dimensioni vale poco, il servizio è parametrato alle dimensioni delle città. E’ mancata da sempre la formazione e l’informazione costante diretta ai cittadini e certo non bastano gli incontri o i concorsi con le scuole. Nelle zone più complesse è totalmente mancata la vicinanza dell’amministrazione. Penso a Mazzarona: hanno messo i contenitori per la raccolta differenziata, abbandonando ognuno al suo destino. Spiego meglio: chi rispetta le regole di conferimento, bene; chi non lo fa; bene uguale. Salvo poi spendere costantemente in infinite bonifiche straordinarie senza mai arginare all’origine il problema. Gravissimo poi che Siracusa sia rimasta con un solo Centro di Raccolta Comunale aperto, a fronte dei tre che sarebbero necessari e promessi. Entro il 2026 ne sono stati annunciati di nuovi con fondi Pnrr: ma fino ad allora? Come cresce la differenziata con il supporto di un solo Ccr? E ancora, perchè vi si possono conferire quasi le stesse identiche frazioni che il cittadino può smaltire con il porta a porta? Non sarebbe stato più consentire spazi per materiali, faccio un esempio banale come gli specchi, che oggi il cittadino non sa come smaltire? Vorremmo poi capire quali risultati abbia mai prodotto il direttore dell’esecuzione del contratto che avrebbe dovuto vigilare sulla qualità dei servizi erogati. Dopo diversi mesi con una figura privata chiamata a rivestire quel ruolo, senza avere notizia pubblica della sua attività, almeno adesso il controllo è stato affidato ad un dirigente comunale. Nel mio programma, la corretta gestione dei rifiuti passa dall’aumento della percentuale di raccolta differenziata; contrasto alle utenze fantasma e tutela dei contribuenti onesti; aumento del numero dei centri comunali di raccolta e creazione di impianti per una prima trasformazione in loco; ripristino del lavaggio periodico delle strade cittadine e ovviamente lotta decisa al fastidioso abbandono di rifiuti.

Gestione Servizio Idrico, di recente il Comune ha cambiato idea in merito alla gestione pubblica annullando le precedenti deliberazioni e optando per la gestione, nel suo programma cosa è previsto in merito?

Vorrei che l’amministrazione ci spiegasse perchè sono stati persi quasi due anni e svariati milioni di euro del Pnrr destinati alle reti idriche colabrodo per poi produrre questa giravolta. Si era votato all’unanimità per una società pubblica di gestione, con un’Ati timida però nel dettare i tempi ai Consigli comunali così da non poter partecipare ai bandi. Poi, all’improvviso e dopo la curiosa circostanza di un incontro con i vertici di una azienda spagnola a Siracusa, ecco che l’Ati torna sui suoi passi e cambia idea prima di finire commissariata: società pubblico-privata di gestione. Con una battuta, sembra che sia peccato in questa provincia avere l’acqua pubblica senza coinvolgere i privati. Acqua pubblica, beninteso, non significa gratis e lo sappiamo bene. Mi preoccupano i progetti che rischiano di portarci ad uno sfruttamento quasi industriale delle falde acquifere, vedi l’annunciato nuovo campo pozzi. Non capisco, poi, perchè ancora nessuno abbia avviato una seria discussione sulla necessità di recuperare l’acqua depurata per destinarla, ad esempio, a fini agricoli che tanto impattano sui consumi di falda. E ancora, quando vorremo affrontare e risolvere il problema dello sversamento dei reflui depurati nel porto Grande? Io ho la risposta: ora e adesso!

Concerti musicali (e spettacoli) Questa stagione è stata caratterizzata dalla eccezionale e sorprendente attività del Comune nell’organizzare concerti al Teatro Greco, come se fosse un’agenzia o un impresario musicale. Qual è il suo pensiero in merito all’uso dei monumenti anche per feste private?

Alcune polemiche non fanno il bene della città ed alla fine, anche sui temi più importanti, sembra che finisca a gara a chi urla di più. I concerti, nell’offerta culturale e turistica di una città come Siracusa, devono starci. Semmai il punto è dove farli. Motivo di fascino ed attrazione è il parco archeologico cittadino ed anche questo fa marketing. Taormina è utilizzata spesso come esempio. Lì hanno costruito da sempre le loro stagioni sugli spettacoli al teatro antico. Ma è struttura diversa rispetto al teatro greco di Siracusa, scavato nella roccia e meritevole di maggiore tutela. Non è questione di concerti si o concerti no. Il punto è dove ospitarli a Siracusa: in questo senso, l’indicazione regionale (da cui dipende il parco archeologico) di allestire per il prossimo anno un’arena temporanea all’Ara di Ierone è un buon compromesso tra esigenze tutte legittime e su tutte quella di tutela del teatro greco. Senza che questo diventi occasione per dire no e basta. L’iperattività del sindaco uscente sulla materia è sotto gli occhi di tutti, con una moltiplicazione di concerti nell’anno delle elezioni che a qualcuno ha fatto sorgere dei dubbi. Il tema è comunque più ampio e chiama in causa la Regione ed i suoi organismi, dalla Commissione sugli spettacoli al Consiglio regionale dei Beni culturali. Dalla composizione alle scelte, più momenti pubblici non guasterebbero. Quanto alle cosiddette feste private, ovvero all’affitto di beni culturali comunali o regionali per eventi ed appuntamenti a porte chiuse, esistono delle norme e dei canoni. Finchè li si rispetta, senza svendere i luoghi a sagre di paese, non vedo lo scandalo. Succede ovunque, con tutte le dovute garanzie anche fidejussorie e assicurative, perchè a Siracusa no?

Servizio trasporto urbano, l’Ast ha ormai concluso la sua attività e il Comune ha (provvisoriamente-parzialmente?) affidato il servizio alla Sais. Cosa prevede il suo programma circa il servizio di trasporto urbano?
L’Amministrazione ha optato per una soluzione che non sembra risolvere tutte le criticità del trasporto pubblico siracusano, anzi, leggendo il capitolato ci si accorge subito che con il nuovo appalto diminuisce il numero delle corse giornaliere e già questo punto, lascia intendere che questa è una soluzione buttata lì, esclusivamente per tappare un buco, per di più senza riuscirci nemmeno. Nel mio programma il trasporto pubblico si inserisce in un contesto più ampio di rivoluzione della mobilità che prevede bus, navette elettriche per Ortigia, parcheggi scambiatori, ma anche – attraverso un accordo con FS, l’utilizzo delle linea ferrovia da Targia alla stazione Pantanelli e di quella proveniente da Fontane Bianche. Trasporto pubblico non è soltanto il bus che passa, ma la certezza degli orari, la possibilità di aspettare seduti sotto una pensilina, utilizzare un’app per acquistare un biglietto o un’abbonamento.
Evasione fiscale (non solo Tari ma anche suolo pubblico, pubblicità e varie imposte commerciali). Secondo lei l’Amministrazione si è occupata di questo settore e come pensa di intervenire se sarà eletta?
Dopo anni di proclami, conferenze stampa e dichiarazioni roboanti su fantomatiche sperimentazioni che avrebbero incrociato le banche dati e permesso di scovare gli evasori, l’amministrazione è rimasta ferma al palo limitandosi ad inviare cartelle “pazze” ai cittadini già noti. Nessun passo in avanti e forse nessuna volontà di andare a risolvere un problema che ricade sulle tasche di tutti i siracusani che pagano regolarmente i tributi comunali. In caso di elezione, affronteremo la battaglia all’evasione e all’elusione attraverso un recupero puntuale e condizionando il rilascio, il rinnovo e la permanenza di licenze e autorizzazioni all’essere in regola con i tributi.

Ortigia, molti si lamentano che sia diventata un Luna Park senza regole con i residenti che scappano e illegalità diffusa specie nei servizi commerciali e di ristorazione, ape calesse e catafalchi tour boat. Come pensa di intervenire sul nostro centro storico?

Questi anni di vorticosa crescita hanno trasformato il volto e le abitudini del nostro centro storico e non solo. Occorre riprendere in mano la situazione e garantire a tutti, operatori turistici, fruitori e residenti, regole certe e limiti condivisi. Chi in questi anni ha voluto porre la questione come una contrapposizione tra residenti esasperati e esercenti che devono lavorare, ha volutamente banalizzato un tematica che esige di essere affrontata in maniera decisamente più complessa. Il caos di Ortigia, l’inquinamento acustico, la Ztl timida, il carico e scarico non normato, il decoro urbano non fatto rispettare, la mancanza di trasporti urbani, i rifiuti che straboccano dai cestini, i carrellati sui marciapiedi, le auto in divieto di sosta, gli scivoli dei disabili occupati dai tavolini, i parcheggi fatiscenti, le intere zone abbandonate a loro stesse e lasciate all’abusivismo più sfrenato, non creano problemi solo ai residenti, ma anche ai turisti, ai siracusani che vorrebbero passeggiare serenamente in centro, agli albergatori che vedono i loro ospiti fuggire a gambe levate, ai ristoratori che hanno scelto qualità e legalità e si vedono accerchiati da friggitorie senza cappa e dehors fatiscenti. Per riportare un equilibrio non servono nuove regole, quelle ci sono già e sono chiare a tutti, ma serve la volontà di farle applicare. Invece, in questi anni abbiamo assistito ad un costante arretramento, ad una svendita di princìpi e dichiarazioni disattese, ad una Caporetto della legalità e delle “risposte muscolari”. Ecco, per noi Ortigia può e deve diventare un posto migliore. Un posto migliore per chi vuole viverci. Un posto migliore per chi trascorre qui le sue vacanze. Un posto migliore per chi vuole lavorare, fare impresa e creare servizi.

 

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