Alle prossime elezioni amministrative del 28 e 29 maggio gli elettori del centro sinistra (che a Siracusa nelle ultime elezioni politiche ha superato il 50% dei votanti) possono votare una coalizione e una candidata sindaca che ne rispecchia idealità programmi e valori. Infatti, la coalizione democratica e progressista che ha come candidata sindaca Renata Giunta è l’unica coalizione che ha al suo interno tutte le forze del centro sinistra, dal PD al movimento cinque stelle, alle forze di sinistra ed ecologiste ed è arricchita, inoltre,dalla presenza di un movimento civico, (Lealtà e Condivisione) che da sempre ha sostenuto posizioni democratiche e progressiste e da una lista civica fondata sulla base della adesione piena al programma amministrativo,fortemente innovativo,della candidata sindaca. Un esempio importante di civismo politico, di contaminazione tra le proposte e i programmi dei partiti che ne fanno parte e le istanze rappresentate da un movimento civico che si è già sperimentato nel governo della città.
Una sindaca, Renata Giunta, e una coalizione,quella che lei rappresenta, in grado di avviare e di reggere un confronto dialettico con i governi nazionale e regionale per evitare quella sorta di “allineamento cosmico” (governo nazionale regionale cittadino ) dello stesso colore politico che abbiamo già sperimentato con effetti nefasti nella nostra provincia nel periodo tra il 2008 e il 2013 e che portò ad un appiattimento della città sulle posizioni dei governi nazionali e regionali, che mortificò le istanze del territorio oltre che essere caratterizzato da un alto tasso di conflittualità paralizzante tra le forze della stessa coalizione di centro destra. E interesse della città e dei siracusani è anche quello di evitare il successo di una coalizione, quella di centro destra, i cui referenti nazionali e regionali sono tutti esponenti di altri comuni della provincia con il rischio di trasformare la città capoluogo in una sorta di colonia di questi comuni mortificandone il ruolo di capoluogo.
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Ma le elezioni amministrative sono anche e soprattutto il momento per esprimere il giudizio da parte degli elettori sull’amministrazione uscente,sui suoi risultati e sui suoi metodi di governo. L’amministrazione Italia si presenta agli elettori siracusani con un bilancio assolutamente deludente sia dal punto di vista politico che dal punto di vista amministrativo. L’amministrazione Italia è, infatti, politicamente un ibrido indecifrabile che ha perso nel corso degli anni il sostegno di tutte le forze politiche e dei movimenti che ne avevano determinato il successo. Un’amministrazione che si è caratterizzata, dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale, per una chiusura al dialogo con la città e con le sue rappresentanze politiche e sociali, tanto da farla vivere dai cittadini come una sorta di “cerchio magico”. Oggi il sindaco Italia si presenta come esponente nazionale di un partito, Azione che in Sicilia ha fatto una chiara scelta di supporto al Centro Destra: il suo esponente siciliano di maggiore spicco, l’ex vice presidente della regione Gaetano Armao diventa consulente per la spesa dei fondi europei del presidente della regione Schifani; a Catania esponenti del partito di Calenda sono inseriti nella lista del candidato sindaco Trantino, di Fratelli d’Italia. Ma anche a Siracusa la coalizione di Italia è caratterizzata dalla presenza di un movimento che si richiama alle posizioni dell’ex presidente della regione Nello Musumeci e annovera nelle sue liste imbarazzanti presenze di esponenti di estrema destra.
Sull’attività amministrativa il giudizio finale lo esprimeranno i cittadini anche se tutte le classifiche ufficiali vedono Siracusa in pieno regresso. personalmente mi limito al giudizio politico: quella del sindaco Italia è una coalizione chiaramente di centrodestra e singole presenza di esponenti che hanno avuto ruoli anche nei partiti del centro sinistra, e che nn ne fanno più parte, non ne cambiano assolutamente la cifra politica. Mi sembra infine di poter dire che stiamo assistendo ad un uso abbastanza spregiudicato della macchina amministrativa per meri fini elettoralistici fino all’ultimo giorno di mandato, che però spero possa determinare un rigetto da parte dell’elettorato.

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