I senatori del Partito Democratico, Antonio Nicita e Cecilia D’Elia, in una interrogazione parlamentare hanno chiesto al ministro della Cultura, Sangiuliano, se non ritenga opportuno e doveroso sciogliere il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Inda e nominare un commissario per risolvere “l’ncresciosa situazione” in cui si trova l’Istituto Nazionale del Dramma Antico.
La Fondazione INDA, a poco meno di tre mesi dall’inizio delle Rappresentazioni Classiche, non ha ancora il nuovo Sovrintendente artistico e culturale, cioè la figura che in base allo statuto della Fondazione “cura l’attività teatrale e artistica, di allestimento e smontaggio del Teatro Greco, la gestione della biglietteria“.
I due senatori a questo proposito ricordano che il 19 agosto 2022, la consigliera delegata dell’Inda, Marina Valensise, ha presentato al Consiglio di Amministrazione “un rapporto” con il quale descriveva l’istruttoria seguita per la scelta della terna di nomi da inviare al Ministero della Cultura per la nomina del sovrintendente artistico e culturale. La terna non comprendeva il nome di Antonio Calbi, sovrintendente in carica, la cui esclusione, a giudizio degli interroganti, non è comprensibile se non per motivi estranei all’attività svolta. Il Ministero della Cultura, scrivono nell’interrogazione Antonio Nicita e Cecilia D’Elia, ha però “bocciato” la terna proposta e ha imposto l’indizione di una selezione pubblica.
A seguito di questa decisione, il Sindaco di Siracusa Francesco Italia (nella qualità di Presidente) ha dovuto convocare il Consiglio di Amministrazione per deliberare, il 6 settembre 2022, “l‘indizione di una selezione pubblica per la composizione di una terna da sottoporre al Ministero della Cultura per il conferimento dell’incarico di sovrintendente dell’Inda“.
Il termine di scadenza per presentare le istanze di partecipazione era il 27 settembre 2022, ma, una volta scaduto il termine, nessuno ha esaminato le istanze pervenute e, a distanza di cinque mesi, di quell’avviso pubblico non si ha alcuna notizia.
“Non ci si può non chiedere – fanno notare i due senatori del Partito Democratico – come la dottoressa Valensise e il Presidente Italia ritengano di poter gestire le prossime Rappresentazioni classiche senza il sovrintendente artistico e culturale“, tenuto conto della loro dell’imminenza.
“Si tratta – a detta di Antonio Nicita e di Cecilia D’Elia- “di un comportamento inaudito e molto grave che rischia di pregiudicare le attività e la reputazione della fondazione INDA. Si chiede pertanto di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno e doveroso considerare lo scioglimento del consiglio di amministrazione e procedere in tempi brevi alla nomina di un commissario per risolvere questa situazione incresciosa.”
Bisogna dare atto al senatore Nicita della tempestività con cui ha posto all’attenzione del Ministro della Cultura il caso dell’Inda, sottolineando la gravità dell’assenza di una figura fondamentale come quella del Sovrintendente artistico e culturale.
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