*Etnografia di una esperienza politica: Il caso del Tavolo Iris (quarta parte)
1994 – Laboratorio Città Progetto
Al declino di Città Futura, dunque, a Siracusa corrisponde l’emergere di LABORATORIO CITTÀ PROGETTO, un movimento spontaneo costituito da personalità legate da percorsi di vita comune (diversi scout) e da ideali condivisi (Salvo Adorno, Augusto Aliffi, Francesco Ortisi, Roberto De Benedictis, Fulvio Giardina …)
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Francesco Ortisi, docente di lettere, tra i fondatori di L.C.P.:
Laboratorio Città Progetto, in un certo senso, nasce dalle ceneri di Città Futura, con una platea di aderenti più limitata, ma con una capacità progettuale più forte e radicata nei problemi della città. Il successo delle iniziative di LCP fu anch’esso straordinario: come spesso accade nella nostra città (lo dimostra anche “Agire Solidale”): nell’assenza di una iniziativa credibile dei partiti queste forme aggregative hanno supplito e risposto al bisogno di partecipazione che da sempre anima una parte significativa della società siracusana.
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Roberto De Benedictis, ingegnere, tra i fondatori di L.C.P.:
Il terremoto politico del ’92 causò una lampante disaffezione verso i partiti tradizionali e quello che allora veniva definito “un vecchio modo di fare politica”. Si percepiva un evidente spazio libero che poteva essere occupato dalla “società civile” ed è per questo che assieme ad un gruppo di amici con cui avevo condiviso l’esperienza del volontariato in ambito scout, decidemmo di lavorare per l’individuazione di candidature al di fuori del “sistema partiti”. Si pensò ad Augusto Aliffi, docente e capo scout da tutti noi riconosciuto come leader dalle doti appropriate per incarnare una proposta di rinnovamento della politica. Lo andammo a trovare portandogli due crostate di marmellata con su scritto in una “Augusto for president” e nell’altra, per la moglie, “Gloria first lady”. Discutemmo a lungo e si decise che per prima cosa si doveva lavorare ad un programma coinvolgendo la cittadinanza. Cominciammo, quindi, ad ipotizzare un “Laboratorio” per l’elaborazione di un “Progetto” contattando tra i primi Francesco Ortisi, che avendo avuto l’esperienza di consigliere comunale (dei Verdi) aveva abbastanza competenza amministrativa e Salvo Adorno (insegnante, militante PCI) studioso di problematiche territoriali. In quel periodo si stava sfaldando l’esperienza di Città Futura, un movimento che aveva acceso le speranze di tanti. Fu quasi naturale che alcuni di questi, forse delusi dalle aspettative disattese, confluirono nel nostro movimento che chiamammo Laboratorio Città Progetto.
Tracciammo un calendario di incontri a tema su questioni inerenti l’organizzazione della città e il riscontro di partecipazione fu eccezionale, molto al di sopra delle nostre aspettative. Incora e prossime elezioni amministrative o se limitarci ad una “funzione propositiva” (programma per la città e candidature). Prevalse la seconda ipotesi (la linea movimentista e culturale) caldeggiata da me e Ortisi. Ritenevamo un impegno fondamentale il favorire la partecipazione ed il coinvolgimento della città nei processi decisionali, forse adesso questi possono sembrare temi scontati e retorici ma in quel momento storico (1994) erano valori assoluti. Pensammo anche a Fatuzzo come possibile candidato sindaco ma ci rispose che stava meditando addirittura di lasciare la città.
LA “SCESA IN CAMPO” – Il Programma
Pochi mesi prima della scadenza amministrativa (prevista per maggio/giugno 1994) questo gruppo intuisce di dover “preparare” la Città alla nuova legge per l’elezione diretta del sindaco e si offre come strumento di confronto e di elaborazione condivisa di un progetto per l’amministrazione della città. L’iniziativa viene presentata pubblicamente il 24 febbraio con una conferenza stampa nella sala di rappresentanza della Camera di Commercio a Siracusa.
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È una novità nel panorama sociale e politico locale che, intercettando una considerevole voglia di partecipazione e coinvolgimento, viene accolta positivamente da una vasta parte di cittadini, in prevalenza giovani, tanti intellettuali, molti impegnati nell’associazionismo. La peculiarità, il profilo del movimento è chiaramente “programmatico”. Il principale obiettivo che si pone è definito nel nome: un Laboratorio per un Progetto della Città.
Il primo incontro viene organizzato sui problemi ed i bisogni della realtà giovanile: “Rapporto Giovani – Città” e si svolge il 19 febbraio 1994 presso il salone mons. Gentile.
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L’idea si rivela azzeccata. Prendono parte e si confrontano circa un centinaio di giovani che danno vita ad un dibattito serrato e molto partecipato. Le iniziative di LCP vengono riportate dalla stampa con grande rilievo ed interesse e, sempre nello stesso mese, sabato 26, nel salone di rappresentanza di Palazzo Vermexio, il movimento tiene un secondo pubblico dibattito: “Servizi culturali ed educativi a Siracusa – programmi e proposte per una futura amministrazione”, con il quale vengono presentate le linee del progetto culturale che il movimento propone per costruire una nuova e moderna identità cittadina. È un vero successo, questo appuntamento vede una partecipazione ancora più numerosa e interessata. Particolarità di tali iniziative è il censimento dei partecipanti e la divulgazione dei risultati dei lavori.
L’interesse suscitato dagli incontri supera ogni più rosea aspettativa sia in termini di adesione numerica (il salone del Palazzo Comunale è stracolmo: si registrano quasi 400 persone che danno la loro disponibilità, lasciando agli organizzatori i propri recapiti, ad essere informati e contattati) che di partecipazione qualitativa (agli incontri prendono parola varie personalità di spicco del panorama cittadino). Tale positivo riscontro pubblico, una vera e propria novità per la realtà cittadina, incoraggia molto il movimento a proseguire con ancora maggiore impegno e convinzione. E un’altra proposta Laboratorio la lancia sul “metodo”. (continua)
( * tratto da una ricerca universitaria realizzata nel 2008: “Etnografia di u’esperienza politica: il caso del Tavolo Iris” che focalizza le vicende politiche in città tra il 1994 ed il 1998)

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