COSA PENSA LA CITTÀ DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE? IL SONDAGGIO DELLA CIVETTA

QUARTO ED ULTIMO CAPITOLO DEL SONDAGGIO SULL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

(i precedenti 3 Capitoli sul sito e sulla pagina Facebook del nostro Giornale)

  1. Le tematiche tangenti

Tra le tematiche tangenti ad entrambe le macro aree rientrano le questioni legate al turismo nel centro storico di Ortigia e alla percezione generale nei confronti dell’operato della Pubblica Amministrazione

La prima domanda presa in considerazione, ovvero quella relativa al turismo in Ortigia (Grafico 3.1.) fa chiaramente il paio con quella relativa alla percezione della legalità, specialmente appunto nell’isola di Ortigia (Grafico 2.5.). Sorprende tuttavia una certa discrepanza nelle risposte. La domanda relativa al turismo in Ortigia, infatti, chiede all’intervistato di esprimere un parere nei confronti dell’incremento delle attività turistiche in Ortigia, ovvero bar, pub, ristoranti, B&B, negozi, ecc. Le percentuali in questo caso sono del tutto omogenee, con un 31% del campione che esprime parere negativo, un 35% che esprime opinione parzialmente positiva/negativa e un 33% che considera invece positivamente tale incremento. È tuttavia plausibile ipotizzare che chi si colloca in questo 33%, consideri positivo l’incremento delle attività imprenditoriali per ragioni essenzialmente di carattere economico o occupazionale, ma che al contempo ritenga carente l’Amministrazione Comunale nel fissare regole e parametri per la gestione di queste stesse attività imprenditoriali.

Infine, per quanto riguarda la percezione generale, l’attenzione è stata concentrata sulle questioni al latere: verde pubblico, arredo urbano, parcheggi, ZTL, manutenzione stradale, illuminazione, impianti sportivi, spiagge libere, balneabilità, operato VV. UU., ecc. Così come in riferimento alle politiche sociali, anche le questioni qui prese in considerazione sono decisamente di ampio respiro e quindi sicuramente meritevoli di un’indagine a sè stante. La genericità della domanda, tuttavia, si spiega proprio alla luce della sua stessa essenza, ovvero il tentativo di cogliere la percezione più generale degli intervistati che, in totale coerenza con le precedenti 11 risposte al sondaggio, esprimono, in media, parere negativo (60%) e, in minima parte, parere positivo (13%), con una fascia decisamente rilevante di percezione parzialmente positiva/negativa (25%) e una percentuale sicuramente irrilevante di non risposta (1%).

 

 Grafico 3.1. Il turismo in Ortigia

La domanda: Consideri positivo il notevole incremento delle attività turistiche in Ortigia? (Bar, Pub, Ristoranti, B&B, negozi, ecc.)

Fonte: elaborazione dati questionario, 2022

 

Grafico 3.2. La percezione generale

La domanda: Ritieni migliorate le condizioni relativamente a verde pubblico, arredo urbano, parcheggi, ZTL, manutenzione stradale, illuminazione, impianti sportivi, spiagge libere, balneabilità, operato VV. UU., ecc.?

Fonte: elaborazione dati questionario, 2022

 

Conclusioni

Sulla base dei risultati dell’indagine condotta da La Civetta, alcune considerazioni si rendono indispensabili. Innanzitutto, occorre nuovamente ribadire quanto tali risultati non possano – e non debbano – essere considerati esaustivi dell’opinione generale dei cittadini siracusani. La limitata rappresentatività del campione e la ridotta quantità delle risposte, infatti, non permettono una totale generalizzazione dei risultati. Tuttavia, emerge dall’analisi una chiara e netta opinione NEGATIVA di una determinata fascia della popolazione che, pur non rappresentando la totalità della cittadinanza, va assolutamente tenuta in considerazione: la prevalenza del NO (o delle conferme di non gradimento o di insoddisfazione) in quasi tutte le risposte è un segno inequivocabile di malcontento (se non di bocciatura) verso l’operato dell’Amministrazione Comunale.

Così come non è possibile affermare che tutti i cittadini aretusei potrebbero sentirsi rappresentati dai risultati dell’indagine in questione, allo stesso modo non si hanno elementi per escluderlo. Ciononostante  deve essere indubbiamente riconosciuto l’interesse di una fetta di Comunità (i partecipanti al sondaggio) che esprime un’opinione sui servizi erogati dall’Amministrazione Comunale. Quest’ultima, a parere di chi scrive (dott.ssa Caterina De Benedictis, NdR), dovrebbe infatti tenere in ampia considerazione non solo l’opinione espressa, ma anche e soprattutto il suddetto interesse di questo sotto-campione e, se possibile, farne tesoro.

Numerosi sono infatti i casi in cui le Amministrazioni Comunali si avvalgono del contributo dei cittadini, in forma singola o associata, per la pianificazione, organizzazione e gestione dei servizi pubblici. Sono i casi in cui viene cioè seguito e rispettato il cosiddetto principio di sussidiarietà orizzontale, secondo cui il cittadino, in forma singola o associata, deve avere la possibilità di cooperare con le istituzioni nel definire gli interventi capaci di incidere sulla realtà a lui più prossima. Tale principio è peraltro espresso esplicitamente nella nostra Costituzione, in particolare all’art. 118, secondo il quale «Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà» (art. 118, Cost.).

Un tale principio trova poi una concreta applicazione negli artt. 55 e 56 del Codice del Terzo Settore (D.lgs. 117/2017), che definiscono due importanti strumenti di amministrazione condivisa tra Pubblica Amministrazione ed Enti del Terzo Settore (ETS): si tratta degli strumenti di co-programmazione e co-progettazione, indispensabili a ribadire il principio secondo cui la funzione pubblica non deve essere appannaggio del solo ente pubblico, ma deve piuttosto essere condivisa con la società civile, debitamente strutturata nelle organizzazioni del privato sociale, nello specifico i cosiddetti ETS (organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali – incluse cooperative sociali – , società di mutuo soccorso).

L’applicazione dei principi di co-programmazione e co-progettazione permetterebbe all’Amministrazione Comunale di trovare nella società civile un valido alleato per la strutturazione e gestione dei servizi pubblici e, contemporaneamente, incaricherebbe la suddetta società civile di un ruolo di responsabilità attiva. Tutto ciò è possibile, prendendo ad esempio i modelli di realtà particolarmente virtuose (cfr. Bologna cambia passo: il Patto con Terzo settore e reti civiche (07/10/2022) – Vita.it)

La sfida che viene lanciata tanto all’Amministrazione Comunale, presente o futura che sia, quanto al segmento di società civile che tramite questo sondaggio ha espresso la sua opinione è dunque la seguente. Che si avviino percorsi partecipati di co-programmazione e co-progettazione sulla base dei modelli virtuosi e che il sondaggio in questione venga riproposto a distanza di un anno, tre anni e cinque anni. Diamo a questa città l’opportunità di costruire, di impegnarsi, di coinvolgersi in prima persona, e dare finalmente spazio alla partecipazione responsabile e alla  cittadinanza attiva.

 

Capitoli precedenti: https://www.lacivettapress.it/2022/12/05/sondaggio-per-la-valutazione-di-gradimento-dellamministrazione-comunale-2/?fbclid=IwAR1r1BWcNYXR7pdShzQj3RgBKk1bGW9XDU0iEpJXlu0_L8iQJR4hG4sVXxU

 

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