Prossimo Sindaco, Centrosinistra: un candidato inclusivo

A poco più di sei mesi dalle elezioni al Comune di Siracusa, i partiti e i movimenti che si richiamano al centrosinistra non hanno ancora definito una comune strategia elettorale. Dalle loro prese di posizione si deduce la contrarietà a sostenere l’uscente sindaco Italia. Perfino Italia Viva (che fa parte del Terzo Polo assieme ad Azione) non solo ha pubblicamente dichiarato che mai e poi mai si schiererà a fianco di Francesco Italia, ma ha ufficializzato il nome del proprio candidato a Palazzo Vermexio: Alfredo Foti. Gli altri partiti, dal PD al M5S, Articolo Uno, Sinistra Italiana, sono uniti contro la ricandidatura di Italia, ma non hanno una linea comune con cui affrontare le elezioni. Credo che anche il movimento Lealtà e Condivisione non sia favorevole a sostenere Italia per la semplice ragione che nei mesi scorsi ne ha preso le distanze, facendo uscire dalla Giunta i suoi due assessori. Personalmente mi auguro che Lealtà e Condivisione decida di far parte a pieno titolo e con pari dignità del centrosinistra.

Come fare per compattarsi? Secondo me i nodi da sciogliere sono due: il programma e il candidato a sindaco. Sul primo punto credo che l’elaborazione dei singoli partiti e movimenti sia in fase avanzata e che nelle prossime settimane ci si possa confrontare per una prima verifica o scrematura per poi individuare i punti programmatici condivisi, senza impuntature.

Il programma è l’identità dell’alleanza e se sarà declinato in modo da delineare una visone della città, indicando le urgenze del presente e gli obiettivi, anche ambiziosi, del futuro, oltre a fare da collante del centrosinistra, può metterci in sintonia con la città.

Quanto al candidato sindaco, se dipendesse da me eviterei candidature di bandiera e punterei senza pregiudizi ad individuare il candidato più inclusivo, a prescindere dal partito o movimento di appartenenza. Presentarsi alle elezioni ciascuno col proprio candidato di bandiera può infatti precluderci l’accesso al ballottaggio mentre, con un candidato unitario, ce la possiamo giocare fino in fondo. Il candidato condiviso è la garanzia della tenuta dell’alleanza e dell’attuazione del programma, in caso di vittoria.

Siamo ad un passaggio delicato: se faremo prevalere le ragioni dell’unità possiamo impedire alla destra di vincere le elezioni a Siracusa. A tal fine è necessaria una prova di maturità dei partiti, dei movimenti e delle liste civiche che vorranno fare un percorso comune non individualmente o come sommatoria di sigle, ma come coalizione unitaria con un programma e un candidato sindaco condivisi.

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