Si aprono ad Augusta le celebrazioni per la ricorrenza dei defunti, un momento molto sentito in città, ricco di ricordi e tradizioni, che permangono sempre vivi nella memoria dei cittadini e che passano di generazione in generazione.
Non a caso, l’apertura delle celebrazioni che arricchiscono il periodo è stata affidata agli studenti dell’Istituto Comprensivo Domenico Costa di Augusta, protagonisti di evento multidisciplinare che ha valorizzato un tiepido pomeriggio autunnale.
Lo scorso 27 ottobre la Chiesa delle Anime Sante, luogo di culto e di meraviglie architettoniche, è stata il luogo in cui gli studenti guidati dalla dirigente scolastica Dott.ssa Valentina Lombardo, hanno proposto alla città un recital teatrale intitolato “All’ombra dei cipressi”, un evento che si inserisce nel contesto del progetto di conoscenza della storia e delle tradizioni della città.
Il recital ha inteso ripercorrere un percorso ampio, nel tempo, nei luoghi e nelle tradizioni culturali, che ha messo insieme, nella tradizione del ricordo, la cultura d’oltre oceano con la letteratura di versi tratti dalla “Antologia di spoon river” di Edgar Lee Masters, i classici della letteratura europea, la cultura popolare con la lettura di una celebre poesia di Totò e dei testi di celebri composizioni del cantautore Fabrizio De Andrè.
Ma l’impegno degli studenti non si è concluso qui. L’occasione è stata anche finalizzata alla presentazione di una mostra fotografica intitolata “all’ombra dei cipressi”. Gli scatti realizzati dagli alunni ed esposti lungo la navata della Chiesa, hanno trasformato il luogo di culto e di riflessione, in un luogo di meraviglia e delicatezza. La stessa con cui gli stessi studenti hanno raccontato gli esempi di arte funeraria presenti nel cimitero di Augusta, che hanno avuto modo di visitare accompagnati dai docenti e dai responsabili dell’associazione “Augusta Photo Freelance”, che da anni è impegnata nella diffusione della cultura della fotografia e del racconto fotografico. Presieduta da Romolo Maddaleni, l’associazione nella propria sede ospita una galleria nazionale riconosciuta dalla FIAF, ovvero la federazione nazionale delle associazioni fotografiche.
A Maddaleni abbiamo chiesto alcune informazioni in più sulla iniziativa che ha portato all’evento ed alla mostra.
“Siamo stati coinvolti nel progetto dalla professoressa Michela Italia che ci ha contattati per integrare il progetto denominato “all’ombra dei cipressi”, dedicato alle tradizioni proprie della celebrazione dei defunti ad Augusta, con una esperienza fotografica che coinvolgesse i ragazzi. Lo scopo era proprio l’organizzazione di una mostra nella quale potessimo esporre anche le nostre foto.
Abbiamo, quindi, accompagnato i ragazzi al cimitero per fare delle foto. Siamo andati in otto e per tre ore abbiamo portato i ragazzi all’interno della parte più antica del cimitero, cosiddetta monumentale, dove si trovano tombe gentilizie, tombe di famiglie nobiliari di Augusta, tombe di sindaci del primo novecento.
Nella parte nuova del cimitero, abbiamo fotografato invece le tombe dei migranti, alcune delle quali non riportano i nomi ma solo la scritta “migrante sconosciuto”. Una volta sbarcati, purtroppo, sono diventati solo dei numeri e non sappiamo chi ci sia sepolto.
Tra gli scatti, una foto realizzata dai ragazzi è a colori, e riprende il nome in arabo di uno dei migranti, forse aveva i documenti e sono riusciti ad identificarlo”.
Cosa può dire a proposito della reazione dei ragazzi a tale iniziativa?
“Siamo intervenuti nell’ultima fase, occupandoci solo delle foto, posso dire però che i ragazzi erano molto contenti dell’iniziativa e affiancandoli abbiamo dato loro suggerimenti per realizzare delle fotografie. Di loro iniziativa, si sono concentrati sull’architettura della tomba, sui dettagli scultorei, sui ritratti, mezzibusti e sulle immagini sacre. Alcuni di loro hanno chiesto informazioni sui nostri corsi, ho riscontrato interesse da parte loro verso la fotografia”.
Avrà un seguito questa iniziativa?
“Da anni porto avanti un progetto, insieme ad altri amici di APF, sul cosiddetto cimitero storico monumentale di Augusta. La Sovrintendenza di Siracusa ha individuato tombe e colombai che avessero finiture di pregio, realizzati dagli scalpellini di una volta. Alcune sepolture si possono considerare monumentali e altre di interesse storico. Lo scopo è quello di realizzare un libro fotografico, per tramandare il ricordo di questa antiche sepolture”.

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