Apprendiamo dalla stampa on line che il Comune di Siracusa (a seguito di apposita Delibera di Giunta) ha stipulato un accordo con Federfiori per la riqualificazione del Giardino Botanico di Villa Reimann.
I fioristi siracusani (tramite il loro sindacato, si legge nell’articolo) si occuperanno, dunque, in primo luogo della catalogazione degli esemplari esistenti nel prezioso giardino di Christiane Reimann, per poi intervenire materialmente sulle piante e sulla loro salute. Non abbiamo ulteriori elementi in merito ma l’iniziativa, se pur lodevole da un punto di vista teorico, ci pone alcune perplessità per cui abbiamo chiesto il parere della dott.ssa Alessandra Trigilia, agronoma ed ex dirigente della Soprintendenza ai Beni Culturali di Siracusa.
– La gestione del giardino storico di Villa Reimann può essere affidata a terzi prevedendo almeno due atti propedeutici (ci chiarisce la dott.ssa Trigilia):
a) Un progetto di restauro del giardino in osservanza della Carta di Firenze sui giardini storici;
b) Un adeguato elenco di requisiti da richiedere alle associazioni di categoria che dovranno dimostrarne il possesso ante affidamento.
Nell’articolo si legge che il Sindacato dei fioristi si occuperà del “recupero dell’antico roseto, di organizzare giornate aperte al pubblico e di pubblicare un libro …” Inoltre, per organizzare le attività collaterali avrà in uso la dependance per un giorno al mese
– Bisognerebbe verificare il testamento della Reimann e messo a confronto con le dichiarazioni dei fioristi (prosegue la Trigilia). Non si può scambiare la visita guidata con la finalità di ricerca scientifica come da testamento. Un giardino è un bene culturale fragile il primo a decadere in caso di avversità. La manutenzione andrebbe affidata a tecnici con specifica esperienza e non si apprende dal comunicato stampa a quali criteri di scelta si farà ricorso. La gestione del parco non potrà essere assolta da eventuali proventi ricavati dallo stesso né essere messo a rischio di danni in assenza di adeguati controlli. Il giardino di Villa Reimann potrà rinascere soltanto attraverso l’apporto di giardinieri specializzati la cui stabilizzazione potrà garantirne la corretta conservazione. Concedere l’uso della dépendance per attività poco precisate è un ulteriore conferma della approssimazione con cui si affronta il tema.
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L’affidamento è a costo zero per le casse comunali, basta per procedere con affidamento diretto (nel caso fosse stata questa la procedura) ?
– Essendo un Bene Culturale le procedure di affidamento vanno preliminarmente concordate con la Soprintendenza (non sappiamo se così si è proceduto, NdR) così come viene fatto per la gestione dei monumenti. Il bando o avviso pubblico era necessario. A tal proposito è bene specificare che:
1) la gestione di un bene demaniale non può essere affidato a terzi senza previo avviso pubblico;
2) il giardino è sottoposto a vincolo monumentale e livello di massima conservazione. Senza un progetto approvato dalla Soprintendenza non si può modificare.
Per i Beni Culturali esiste la fattispecie della sponsorizzazione ma sempre previo avviso pubblico che descriva la volontà dell’Amministrazione ad effettuare dei lavori o eseguire dei servizi che consentano la partecipazione concorrenziale fra più soggetti e diverse finalità progettuali (Obbligo di pubblicare le offerte per 30 gg. sul sito dell’Amministrazione – art.191 del Codice dei Contratti Pubblici – NdR). Ma si sa che alberi e i giardini a Siracusa sono poco considerati e questa giunta lo dimostra in continuazione al di là degli annunci.
Fin qui le osservazioni di Alessandra Trigilia. Vedremo in seguito gli sviluppi di questo accordo stipulato tra Amministrazione e Federfiori. Per la cronaca occorre precisare che finora la gestione del giardino è stata affidata a privati tramite gara d’appalto del verde pubblico espletata alcuni anni fa ed ancora vigente. L’accordo attuale libererà la ditta dagli obblighi precedenti? Le potature, l’irrigazione, le scerbature, le cure fitosanitarie, ecc. saranno ancora espletate e da chi?

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